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Se fosse ancora in vita non ci crederebbe nemmeno lui, Pier Luigi Ighina
(1908- 2004), l’ uomo delle nuvole, il mito che persiste dopo anni dalla sua scomparsa, il Genio considerato bislacco con idee che si rivelano azzeccate 30 anni dopo.
Ighina sara’ raccontato addirittura alla Biennale di Venezia!!
Nella presentazione di una giovane artista milanese,Valentina Ornaghi, che ne fara’ una descrizione mentre andranno in onda spezzoni del documentario
“Cloud Man” a lui dedicato , nel contesto della mostra
“ Museo dell’ arte contemporanea in esilio” presso il padiglione spagnolo ai Giardini della Biennale, il  workshop si svolgerà in due giornate, il 28 e il 29 ottobre,con l’esposizione di opere, marchingegni  di svariati autori italiani, fra i quali ci sara’ uno strumento E.R.I.M. da lui inventato e di mia fabbricazione, nella breve dissertazione sul tema che sono felicemente stato invitato a tenere.
Dopo il fortunato evento la mostra si trasformera’ in un museo itinerante, le opere verranno messe in mostra in varie citta’ italiane , dando la possibilita’ a tutti di vedere oltre ad E.R.I.M. Di Ighina, anche molte opere di autori ritenuti al loro tempo”inopportuni”.
Pier Luigi Ighina, quindi, un Profeta sempre meno sconosciuto!

Sono un blogger, uno di quelli con le palle. Lavoro nel web da 4 anni e sto ottenendo risultati invidiabili.Ho aperto questo blog per effettuare delle prove, esportazioni di blog, importazioni, balle varie. E’ fantastico gestire blog, in breve si entra nel giro e si cominciano ad avere contatti fantastici. Questo blog non durera’, finiti i miei esperimenti in rete lo cancellero’, e non ne restera’ piu’ traccia. Prima di chiuderlo pero’ transiteranno immagini, riportero’ notizie da URLO e segno della Croce. Nessuno o forse pochi fortunati leggeranno queste notizie, ma mi piace il brivido, lo faro’. Rivelero’ cose importanti. Cosi’ potro’ testare comportamenti, anche quello dei motori di ricerca. Capiranno chi sono?                                     Milo

Porco blog!

Col tempo si impara ,il blog è una piccola ma significativa scuola di vita .Non è che serva scriverci  tutti i giorni, anzi, è quasi deleterio perche’ si finisce con lo sciorinare sempre la solita tiritera. Ma ogni tanto, quando qualcosa da dire ce l’ avete, come la dite al benzinaio, al barbiere, al collega, se non sbadigliano con i lacrimoni agli occhi, la potete dire sul blog. Vi ci affezionerete al vostro blog, piano piano diventera’ parte di voi, i motori di ricerca inizieranno a corteggiarlo, sempre se non ci scrivete boiate. Di solito si inizia cosi’, con un piccolo blog, gratuito, un sottodominio, non dovete pagare niente, trovate un sito che vi ospita, scegliete il nome del blog, la password, il nick name (soprannome). E’ tutto bello, iniziate a scrivere, a muovervi nella pagina di comando, (detta directory). Caricate video, foto, segnalate altri siti ,vi date da fare, fate cose, conoscete gente, vi scrivono messaggi, parolacce, vi fate amici del cuore e nemici giurati. Passano gli anni, il vostro blog oramai è un libro con svariati argomenti,sintetici,interessanti, avete imparato ad usarlo, un botto di visite, amici in tutta Italia, la vostra rubrica del telefono è piena di gente che ha interessi simili ai vostri, la vostra mailing list fa’ invidia al sito miglioriamo.it . Un brutto giorno di settembre, (no, non questo giorno di settembre, un altro dai!) dicevo un brutto giorno aprite la pagina del blog è non c’e’ piu’. Respirate profondo poi provate ad usare un altro programma di ricerca per aprirlo (detto browser ) per esempio siete con Mozzilla Firefox, passate ad Internet Explorer. Niente. Leggero sudore, scrivete una e mail al sito ospitante avvisando dell’ inconveniente, poi pensate ad altro. Passano le ore, Cristoforo! (nel senso della sana imprecazione) il blog è latitante, pure il responsabile al servizio clienti del sito ospitante (detto customer service) lo è. Il panico inizia ad aleggiare nell’ aria, il Mondo è troppo piccolo per voi, la rete un Oceano Indiano dove il vostro blog si è disperso. Il responsabile del servizio clienti scrive una e mail generica, temporeggia, stiamo lavorando per voi. Passa un giorno, quasi due… vi immaginate gli utenti che digitano un post del vostro blog e trovano quella pagina bianca, le visite che crollano. E’ la fine. Ogni anno spariscono in rete decine di migliaia di blog, e non ci si puo’ fare niente, non viene stampata l’ immagine con “missing” sul brick del latte, in breve non gliene freghera’ niente a nessuno, tranne a voi. In particolare se il vostro è un sottodominio e non avete cacciato un soldo, dopo i primi convenevoli e frasi di circostanza scrivere e mail di reclamo al responsabile del dominio sara’ come l’ abbaiare del cane legato. Quindi per non rischiare di trovarvi un bel giorno senza capra ne’ cavoli (voglio sottolineare questa mia improvvisa scelta di passare ad analogie animalesche nelle ultime righe) dovete avere a disposizione una copia del vostro blog. Questa in gergo si chiama backup, e comprende tutti i file che avete caricato nel tempo sul vostro blog, quindi articoli, immagini, in un formato particolare da esportare facilmente e salvare in una cartella sul vostro computer. Con questi dati, che vi dovrete abituare ad aggiornare periodicamente, potrete sia ripristinare i contenuti di un blog scomparso, che passare ad un altra piattaforma, ( per esempio, siete su word press e volete passare a blogger di google ) oppure potrete passare da un sottodominio ,come è il mio blog presente che è sotto il dominio di miglioriamo.it, ed è gratuito, ad un dominio, dove dovrete si’ pagare per avere il blog, ma in cambio avrete la possibilita’ di inserire la pubblicita’ , una scelta grafica piu’ ricca , indirizzi email, risponditore automatico, spazio a volonta’, caratteri della grandezza che dite voi , immagini che non scompaiono ed un sacco di opportunita’ che ora non avete manco idea. E il traffico? Come faccio a recuperare il traffico che il mio blog ha generato ? Se cambio perdero’ le visite che ormai avevo acquisito? La soluzione si chiama redirect, è un servizio a pagamento, gli utenti digitano il post in rete, ed i motori di ricerca li portano al nuovo blog. Bisogna cambiare se stessi per cambiare il blog. P.S. questo post è stato scritto in un periodo in cui il blog non funziona, non si accettano percio’ reclami per punto e a capo, grandezza caratteri, mancanza di link alle fonti,mancanza di immagini e casini vari, a presto prendero’ seri provvedimenti, per ora appoggiatemi in questo porco momento. Per info cercate http://www.wordpress.it/backup.htm

No, non lo siete di sicuro, ma lui è di nuovo qui’, novello Don Chisciotte della Mancia, pronto a inveire contro
l’ antisistema, da un pulpito di eccezione, essendo di
Italia Uno
pupillo prediletto, in fase inoltrata di lancio, immagino grazie ad un notevole investimento economico, ad un evidente dispendio di energie.
Attirare i giovani, coinvolgerli, farli sentire uniti nella battaglia finale contro i mulini a vento,in un tourbillon di parole a cui fa seguito il nulla assoluto.
Adam Kadmon,l’alieno in braghe di tela che tante preoccupazioni dà alle mamme di ogni dove, che vedono i loro figli immedesimarsi in questo ruolo da Sancho Panza sul fido mulo,con le mosche che ronzano intorno al cervello.
Adam Kadmon, il personaggio dei misteri, lanciato dalla trasmissione Mistero, che rivela cose che dovrebbero essere un mistero, andra’ in onda su una tele pirata? No.
In internet, cambiando la location di trasmissione ogni settimana? No.
Apparira’ con lo sfondo di un telo verde militare , la lancia appoggiata ad una roccia ed il ronzino che bruca li’ vicino? No.
Il misterioso, Adam lo si vedra’ la domenica sera ,su Italia Uno, una rete Mediaset, e verra’ a parlarci di segreti,inganni e antisistema, direttamente da dentro il sistema.
Quando il culto prevale sulla cultura, inizia il fanatismo.

Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009


Premessa: In questo blog spesso si parla di Pier Luigi Ighina, delle sue invenzioni, focalizzando l’ attenzione su quelle che ad oggi sono riuscito  a replicare. Le invenzioni di Ighina non sono testabili con alcuno strumento, in quanto non vanno ad influenzare alcuna energia a livello denso, il campo di applicazioni riguarda l’ etere e le energie sottili,solo persone sensibili oppure opportunamente formate sono in grado di captare queste potenze invisibili. Come molti sanno c’e’ molto di piu’ di quello che sembra, e alcuni riescono a percepire con esattezza quale grande forza si cela fra le forme ed i colori sapientemente predisposti nella realizazione degli strumenti del ricercatore di frontiera, mentre altri, seppur godendo dei benefici,non riescono a raggiungere la necessaria consapevolezza per comprendere da dove questa energia rivitalizzata provenga.  Se su ERIM esiste una relativamente ampia casistica di esperienze dovuta al discreto numero di persone che sta’ testando  lo strumento inventato da Pier Luigi Ighina, lo stesso non si puo’ dire di Elios, anch’esso creato a suo tempo grazie alla scienza del genio imolese. Le istruzioni per l’ uso che divulgo sono il frutto della mia esperienza e di quella di un gruppo  di volenterosi utenti che lo possiedono e che mi informano di alcuni risvolti inediti . I teorici del cactus ed i precursori del nulla non sono invitati, qui si sperimenta. Allora,mettiamo che vi siete procurati un Elios di Ighina…
Per chi ha fretta istruzioni veloci, la pappardella la leggete dopo : Ok, è arrivato Elios, se non lo metto fuori, in veranda o balcone, lo posso portare anche in casa, sopra una mensola di legno vetro, plastica. No metallo, no cemento, no ceramica. Sopra un mobile, sul top della cucina, l’ importante è che prenda la luce del giorno, come una pianta. Che non sia posto vicino a forno a microonde, computer, televisori, telefonino,da questi dispositivi con elettronica sofisticata, non meno di un metro. Posso gia’ mettergli all’ interno una bottiglia di acqua, meglio se tolgo l’ etichetta, va bene di plastica ma in seguito me ne procurero’ una di vetro. Dopo tre giorni, ora piu’ ora meno, tolgo la bottiglia e butto via l’ acqua, metto un altra bottiglia di acqua nuova e la lascio tre giorni, poi butto anche questa. Altra bottiglia, tenendo presente che alla fine dei tre giorni la potro’ bere, naturale o gassata è uguale, dalla fine del ciclo di nove giorni, posso bere l’ acqua passata in Elios, le bottiglie successive possono stazionare anche solo per un ora all’ interno dello strumento. Elios puo’ anche essere usato senza acqua, sara’ meno potente ma sufficientemente efficace ugualmente, contro ogni tipo di energia congesta presente in casa.
Istruzioni piu’ complete: Elios non va’ tenuto per forza all’ aperto, non ho riscontrato mai alcun problema nel tenerlo dentro casa mia , è comunque fatto per lo piu’ di legno, e l’ umidita’ potrebbe rovinarlo, l’ ideale è una veranda, un balcone coperto,oppure l’ interno di una casa, in una stanza luminosa, considerando lo strumento come se fosse una pianta, che deve potere prendere la luce del sole. E’ molto importante invece che non sia appoggiato direttamente su cemento, marmo, ceramica, vanno bene vetro, plastica, legno. Ho visto Elios in una grande stanza da bagno, appoggiato sopra una mensola di legno, in sequenza lungo la parete vi erano poi delle piante, di svariati tipi, e piu’ a destra una grande finestra. Stranamente le piante, invece di tendere verso la finestra e la luce, tiravano meravigliosamente verso Elios! Con grande soddisfazione del propietario e del sottoscritto.  
Energizzare l’ acqua
Le istruzioni “ufficiali” che riguardano Elios, probabilmente stilate al tempo della sua realizazione, sono state “prelevate” in
questo sito, e le potete leggere anche in questa pagina osservando la fascia destra e facendo scorrere verso il basso; viene descritto come posizionare delle bottiglie di acqua dentro ed intorno allo strumento per aumentare il segnale, ma non è chiaro se l’ acqua funge solo da catalizzatore oppure se la si puo’ utilizzare in qualche modo una volta che ha stazionato nei pressi dello strumento. Abbiamo effettuato degli esperimenti e siamo giunti a stabilire che l’acqua posta nell’ Elios inizialmente funge da assorbente per le energie congeste. Quindi va’ eliminata sino a quando l’etere nelle vicinanze non è completamente rivitalizzato. Regolarsi quindi quindi come segue, una volta posizionato lo strumento, mettere all’ interno del cerchio una bottiglia di acqua, massimo da lt. 1,5. Va bene l’ acqua del rubinetto, basta sia potabile. Non stringere eccessivamente il tappo, se avete usato una bottiglia di acqua naturale acquistata svitate il tappo e riavvitatelo non troppo stretto. Dopo tre giorni l’acqua va’ buttata. A me è capitato di assaggiarla ed aveva un sapore metallico. Mettere un altra bottiglia di acqua e buttarla dopo altri tre giorni, all’ assaggio avra’ un leggero, quasi impercettibile sapore metallico. Dalla terza bottiglia in poi l’acqua diventa leggerissima da bere, il sapore buono, al palato un non so che’ di vellutato. Dopo questo periodo si puo’ intuire che l’ etere sara’ rivitalizzato, pulito. L’acqua posta all’ interno di Elios fara’ lo stesso!
Radiazioni nucleari! Una nota importante, nonche’ purtroppo di recente attualita’, riguarda le radiazioni nucleari emanate da Fukushima a causa del terremoto, se andiamo a leggere la descrizione “ufficiale” del’ Elios, questo è rappresentato come un armonizzatore del ritmo della Natura, quando questo è guastato da ogni sorta di inquinamento, chimico , elettromagnetico e persino nucleare.
Non possiedo l’ attrezzatura adatta a misurare eventuali variazioni di radioattivita’ a livello denso nei pressi dello strumento, e inoltre ritengo che non sia cosi’ semplice rilevare l’ effettiva potenza di un energia congesta che si esprime anche a livello sottile, come ipotizzato
qui\’, nel dubbio ,nel periodo in cui non mi fidavo delle rassicurazioni passate dai vari TG, che insistevano a dirci che le radiazioni qui’ non sarebbero arrivate se non in quantita’ blanda e innocua, mi sono premurato di avvisare gli utenti di circondare bene con 7 bottiglie di acqua l’ Elios e di non bere in quel periodo l’ acqua trattata , ritenendo che lo strumento potesse essere sotto pressione a causa di quell’enorme quantita’ di energia radioattiva a livello sottile presente che doveva essere depurata attraverso l’ acqua / catalizzatore. Ora il peggio è (spero) passato, e l’ acqua di Elios è tornata ad essere usata con soddisfazione dagli utenti.
Orbs, energia in movimento
Hanno gia’ provato in tanti a cercare di capire cosa siano gli orbs, queste sfere di luce vaganti che compaiono di tanto in tanto in alcune fotografie particolari, sopratutto dove c’e’ una buona energia. Non è raro infatti trovare questi globi di luce nelle foto dove vi sono gruppi di bambini che giocano e si divertono, concerti all’ aperto, serenita’. Un esperimento è stato quello di fotografare ripetutamente un gruppo di alcuni strumenti in un giardino di campagna, in estate. Piu’ volte si è verificato che nello stesso punto fotografato con vari Elios restassero immortalati anche dei globi luminosi impercettibili alla vista, mentre gli orbs sparivano o si allontanavano quando gli strumenti venivano tolti. La cosa mi ha fatto pensare che gli orbs veri e propri sono quelli che hanno un alone colorato intorno, e che si tratta di sfere di pura, benefica energia e che la storia del riflesso del flash su particelle di polvere sia poco credibile.
Dentro l’ Elios

A due anni dalla prima realizzazione di Elios di esperimenti ne abbiamo fatti parecchi, tanti ne dobbiamo ancora fare. Allora, se l’ acqua diventa buona che succede con il resto? Tutto viene energizzato, armonizzato, ogni sorta di inquinamento annullata a livello sottile.
Tutte le prove che seguono vanno fatte dopo che l’ Elios ha terminato il suo ciclo di rivitalizzazione dell’ etere congesto, quindi nove giorni come descritto sopra.
Abbiamo Elios nelle case pericolosamente vicine ai piloni dell’ alta tensione, dottori omeopati trattano con Elios l’ acqua usata per i preparati omeopatici,farmacisti hanno Elios nel retrobottega, dottori fanno passare le flebo di fisiologica dentro lo strumento prima di utilizzarle,certo non ufficialmente, ma lo fanno, radionici/radioestesisti esperimentano nuove e interessanti applicazioni con il testimone di una pianta all’ interno dell’ Elios, riferendo di un energia che scorre senza limiti di spazio andando a beneficiare l’albero sebbene distante dal luogo di emanazione dello strumento.
Potenziano lo strumento i seguenti abbinamenti:
1)Elios piu’ ERIM (si pone un ERIM sopra Elios, le persone sensibili sentiranno un aumento della energia in maniera notevole)
2)Quarzo purificato piu’ Elios
3)Orgonite piu’ Elios .
Dentro il cerchio dell’ Elios si puo’ inserire (e poi mangiare) la frutta, che si conserva piu’ a lungo, piu’ fresca. Da quello che ho scritto penso si possano intuire molte cose, chi ha orecchie per intendere intenda.
Tre esperti radioestesisti hanno testato, in luoghi diversi Elios, e concordano nel sostenere che l’ampiezza del segnale differisce da un luogo all’ altro, si va da un minimo di 65 metri di raggio d’azione a tre chilometri, in cui lo strumento crea una sorta di invisibile cupola protettiva da ogni sorta di energia congesta a livello sottile.
Altre applicazioni potranno essere scoperte in seguito, anche grazie all’ esperienza di sperimentatori che ora possiedono lo strumento e desiderano scoprirne caratteristiche mai rivelate.

Chi è interessato a testare Elios puo’ acquistarlo scrivendo una email a altrascienza@gmail.com



Come ben sapete la finanziaria di Tremonti promette di svuotare i Pronto Soccorso d’ Italia imponendo un ticket di 25 euro per le prestazioni con il cosiddetto codice bianco, che in pratica consiste in tutte quelle situazioni in cui il paziente è affetto da un problema che non ha la necessita’ di un intervento immediato , e che in teoria potrebbe anche essere visto dal medico curante.
Resta il fatto che tutta quella gente che prima in Pronto Soccorso ci andava, qualcosa doveva pur avere, e che i medici curanti non sono presenti 24 ore su 24 sette giorni su sette.
Il buon Giulio non ha proposto alternative. Lo faccio io: esiste una pseudoscienza, la Radionica, poco conosciuta e quindi spesso bistrattata, che consiste tra l’ altro nello sfruttare l’ onda di forma sviluppata da ogni cosa per ricavarne solo i principi attivi.
Cerco di spiegarmi meglio: mettiamo che io abbia la necessita’ di prendere una aspirina, con la Radionica, un bravo studioso di questa scienza puo’ ricavare il disegno dell’ onda di forma lasciata dall’ aspirina. Bastera’ in breve porre un bicchiere di acqua sopra il disegno dell’ onda di forma dell’ aspirina e poi bere questa acqua. Sara’ come prendere l’ aspirina.
Non ci credete? Informatevi bene, leggete tutto il post, scaricate i disegni,poi provate.
Magari risparmiate 25 euro piu’ il costo dell’ aspirina. Chissa’ come sara’ contento anche il vostro farmacista.
E’ un po’ che ho iniziato la sperimentazione dei disegni radionici come rimedi ai malesseri piu’ comuni. Una specie di art attack per adulti che inizia con l’ incuriosire e finisce per sorprendere.
Avevo gia’ parlato in
questo post della efficacia del disegno radionico della melatonina per favorire il sonno, i sogni, OBE ecc…perche’ lo avevo sperimentato direttamente. Ora mi è capitato di utilizzare un altro di questi disegni per vedere se era possibile che mi passasse un persistente mal di testa. Il primo rimedio non ha funzionato, siccome nell’ elenco che vi passero’ ve ne sono piu’ di uno, indicato per lo stesso tipo di malessere, ne ho provato un secondo. Dopo 30 minuti, come promesso non avevo piu’ il mal di testa.
Vabbe’ dai, come è possibile che un disegno in A4, con sopra uno scarabocchio geometrico, con un puntino che sembra sbattuto li’ a caso, mettendogli sotto un magnetino, rivolgendo il disegno a nord, ponendogli sopra un bicchiere con un cucchiaino di acqua ecc… ti faccia passare il mal di testa?
Indaghiamo :
questo specifico elenco di 80 disegni radionici è stato tratto dal libro il cui titolo originale è “The Paper Doctor” di un famoso quanto misterioso radionico radioestesista americano, tale Don Gerrard, di cui manco a dirlo pare si siano perse le tracce . Si narra che il personaggio in questione usasse spesso scorazzare in camper con moglie e figli su’ e giu’ per gli States, ed avesse adottato questo metodo dei rimedi di carta radionici per sopperire alle varie problematiche di salute che possono presentarsi lontani da casa, un pronto soccorso di carta.
I rimedi possono essere utili per un sacco di cose, dalla diarrea al mal di schiena, mal di denti, dolori vari, stress. Ma funzionano? Bisogna sperimentare : procuratevi un magnetino piatto in un negozio di ferramenta, un bicchiere liscio con il fondo non troppo spesso,scaricatevi la versione in italiano in pdf parziale del libro di Don, stampatevi i disegni dei rimedi, seguite pedissequamente le istruzioni (Dio come AMO questa parola).
Se masticate l’ inglese invece
scaricatevi il libro qui\’, zippato, la versione è piu’ completa, le descrizioni bene fatte, ci sono piu’ immagini.
Se siete ne carne ne pesce con le lingue, come me, scaricatevi il pdf in italiano delle istruzioni, le immagini con i disegni invece dalla versione inglese.
Se non funzionano allora girateli al contrario, fateci degli aereoplanini di carta ( rilassante)
istruzioni per farli qui\’, spediteli in busta chiusa a Giulio Tremonti,Ministero dell’Economia e delle Finanze via XX Settembre, 97 – 00187 Roma.Una forma di protesta silenziosa, un modo come un altro per dirgli che noi ce la mettiamo tutta, ma le alternative cominciano a scarseggiare.
l’ immagine è stata estratta dal libro di Don Gerrard summenzionato.