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Archive for the ‘Pier Luigi Ighina’ Category

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Se fosse ancora in vita non ci crederebbe nemmeno lui, Pier Luigi Ighina
(1908- 2004), l’ uomo delle nuvole, il mito che persiste dopo anni dalla sua scomparsa, il Genio considerato bislacco con idee che si rivelano azzeccate 30 anni dopo.
Ighina sara’ raccontato addirittura alla Biennale di Venezia!!
Nella presentazione di una giovane artista milanese,Valentina Ornaghi, che ne fara’ una descrizione mentre andranno in onda spezzoni del documentario
“Cloud Man” a lui dedicato , nel contesto della mostra
“ Museo dell’ arte contemporanea in esilio” presso il padiglione spagnolo ai Giardini della Biennale, il  workshop si svolgerà in due giornate, il 28 e il 29 ottobre,con l’esposizione di opere, marchingegni  di svariati autori italiani, fra i quali ci sara’ uno strumento E.R.I.M. da lui inventato e di mia fabbricazione, nella breve dissertazione sul tema che sono felicemente stato invitato a tenere.
Dopo il fortunato evento la mostra si trasformera’ in un museo itinerante, le opere verranno messe in mostra in varie citta’ italiane , dando la possibilita’ a tutti di vedere oltre ad E.R.I.M. Di Ighina, anche molte opere di autori ritenuti al loro tempo”inopportuni”.
Pier Luigi Ighina, quindi, un Profeta sempre meno sconosciuto!

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Premessa: In questo blog spesso si parla di Pier Luigi Ighina, delle sue invenzioni, focalizzando l’ attenzione su quelle che ad oggi sono riuscito  a replicare. Le invenzioni di Ighina non sono testabili con alcuno strumento, in quanto non vanno ad influenzare alcuna energia a livello denso, il campo di applicazioni riguarda l’ etere e le energie sottili,solo persone sensibili oppure opportunamente formate sono in grado di captare queste potenze invisibili. Come molti sanno c’e’ molto di piu’ di quello che sembra, e alcuni riescono a percepire con esattezza quale grande forza si cela fra le forme ed i colori sapientemente predisposti nella realizazione degli strumenti del ricercatore di frontiera, mentre altri, seppur godendo dei benefici,non riescono a raggiungere la necessaria consapevolezza per comprendere da dove questa energia rivitalizzata provenga.  Se su ERIM esiste una relativamente ampia casistica di esperienze dovuta al discreto numero di persone che sta’ testando  lo strumento inventato da Pier Luigi Ighina, lo stesso non si puo’ dire di Elios, anch’esso creato a suo tempo grazie alla scienza del genio imolese. Le istruzioni per l’ uso che divulgo sono il frutto della mia esperienza e di quella di un gruppo  di volenterosi utenti che lo possiedono e che mi informano di alcuni risvolti inediti . I teorici del cactus ed i precursori del nulla non sono invitati, qui si sperimenta. Allora,mettiamo che vi siete procurati un Elios di Ighina…
Per chi ha fretta istruzioni veloci, la pappardella la leggete dopo : Ok, è arrivato Elios, se non lo metto fuori, in veranda o balcone, lo posso portare anche in casa, sopra una mensola di legno vetro, plastica. No metallo, no cemento, no ceramica. Sopra un mobile, sul top della cucina, l’ importante è che prenda la luce del giorno, come una pianta. Che non sia posto vicino a forno a microonde, computer, televisori, telefonino,da questi dispositivi con elettronica sofisticata, non meno di un metro. Posso gia’ mettergli all’ interno una bottiglia di acqua, meglio se tolgo l’ etichetta, va bene di plastica ma in seguito me ne procurero’ una di vetro. Dopo tre giorni, ora piu’ ora meno, tolgo la bottiglia e butto via l’ acqua, metto un altra bottiglia di acqua nuova e la lascio tre giorni, poi butto anche questa. Altra bottiglia, tenendo presente che alla fine dei tre giorni la potro’ bere, naturale o gassata è uguale, dalla fine del ciclo di nove giorni, posso bere l’ acqua passata in Elios, le bottiglie successive possono stazionare anche solo per un ora all’ interno dello strumento. Elios puo’ anche essere usato senza acqua, sara’ meno potente ma sufficientemente efficace ugualmente, contro ogni tipo di energia congesta presente in casa.
Istruzioni piu’ complete: Elios non va’ tenuto per forza all’ aperto, non ho riscontrato mai alcun problema nel tenerlo dentro casa mia , è comunque fatto per lo piu’ di legno, e l’ umidita’ potrebbe rovinarlo, l’ ideale è una veranda, un balcone coperto,oppure l’ interno di una casa, in una stanza luminosa, considerando lo strumento come se fosse una pianta, che deve potere prendere la luce del sole. E’ molto importante invece che non sia appoggiato direttamente su cemento, marmo, ceramica, vanno bene vetro, plastica, legno. Ho visto Elios in una grande stanza da bagno, appoggiato sopra una mensola di legno, in sequenza lungo la parete vi erano poi delle piante, di svariati tipi, e piu’ a destra una grande finestra. Stranamente le piante, invece di tendere verso la finestra e la luce, tiravano meravigliosamente verso Elios! Con grande soddisfazione del propietario e del sottoscritto.  
Energizzare l’ acqua
Le istruzioni “ufficiali” che riguardano Elios, probabilmente stilate al tempo della sua realizazione, sono state “prelevate” in
questo sito, e le potete leggere anche in questa pagina osservando la fascia destra e facendo scorrere verso il basso; viene descritto come posizionare delle bottiglie di acqua dentro ed intorno allo strumento per aumentare il segnale, ma non è chiaro se l’ acqua funge solo da catalizzatore oppure se la si puo’ utilizzare in qualche modo una volta che ha stazionato nei pressi dello strumento. Abbiamo effettuato degli esperimenti e siamo giunti a stabilire che l’acqua posta nell’ Elios inizialmente funge da assorbente per le energie congeste. Quindi va’ eliminata sino a quando l’etere nelle vicinanze non è completamente rivitalizzato. Regolarsi quindi quindi come segue, una volta posizionato lo strumento, mettere all’ interno del cerchio una bottiglia di acqua, massimo da lt. 1,5. Va bene l’ acqua del rubinetto, basta sia potabile. Non stringere eccessivamente il tappo, se avete usato una bottiglia di acqua naturale acquistata svitate il tappo e riavvitatelo non troppo stretto. Dopo tre giorni l’acqua va’ buttata. A me è capitato di assaggiarla ed aveva un sapore metallico. Mettere un altra bottiglia di acqua e buttarla dopo altri tre giorni, all’ assaggio avra’ un leggero, quasi impercettibile sapore metallico. Dalla terza bottiglia in poi l’acqua diventa leggerissima da bere, il sapore buono, al palato un non so che’ di vellutato. Dopo questo periodo si puo’ intuire che l’ etere sara’ rivitalizzato, pulito. L’acqua posta all’ interno di Elios fara’ lo stesso!
Radiazioni nucleari! Una nota importante, nonche’ purtroppo di recente attualita’, riguarda le radiazioni nucleari emanate da Fukushima a causa del terremoto, se andiamo a leggere la descrizione “ufficiale” del’ Elios, questo è rappresentato come un armonizzatore del ritmo della Natura, quando questo è guastato da ogni sorta di inquinamento, chimico , elettromagnetico e persino nucleare.
Non possiedo l’ attrezzatura adatta a misurare eventuali variazioni di radioattivita’ a livello denso nei pressi dello strumento, e inoltre ritengo che non sia cosi’ semplice rilevare l’ effettiva potenza di un energia congesta che si esprime anche a livello sottile, come ipotizzato
qui\’, nel dubbio ,nel periodo in cui non mi fidavo delle rassicurazioni passate dai vari TG, che insistevano a dirci che le radiazioni qui’ non sarebbero arrivate se non in quantita’ blanda e innocua, mi sono premurato di avvisare gli utenti di circondare bene con 7 bottiglie di acqua l’ Elios e di non bere in quel periodo l’ acqua trattata , ritenendo che lo strumento potesse essere sotto pressione a causa di quell’enorme quantita’ di energia radioattiva a livello sottile presente che doveva essere depurata attraverso l’ acqua / catalizzatore. Ora il peggio è (spero) passato, e l’ acqua di Elios è tornata ad essere usata con soddisfazione dagli utenti.
Orbs, energia in movimento
Hanno gia’ provato in tanti a cercare di capire cosa siano gli orbs, queste sfere di luce vaganti che compaiono di tanto in tanto in alcune fotografie particolari, sopratutto dove c’e’ una buona energia. Non è raro infatti trovare questi globi di luce nelle foto dove vi sono gruppi di bambini che giocano e si divertono, concerti all’ aperto, serenita’. Un esperimento è stato quello di fotografare ripetutamente un gruppo di alcuni strumenti in un giardino di campagna, in estate. Piu’ volte si è verificato che nello stesso punto fotografato con vari Elios restassero immortalati anche dei globi luminosi impercettibili alla vista, mentre gli orbs sparivano o si allontanavano quando gli strumenti venivano tolti. La cosa mi ha fatto pensare che gli orbs veri e propri sono quelli che hanno un alone colorato intorno, e che si tratta di sfere di pura, benefica energia e che la storia del riflesso del flash su particelle di polvere sia poco credibile.
Dentro l’ Elios

A due anni dalla prima realizzazione di Elios di esperimenti ne abbiamo fatti parecchi, tanti ne dobbiamo ancora fare. Allora, se l’ acqua diventa buona che succede con il resto? Tutto viene energizzato, armonizzato, ogni sorta di inquinamento annullata a livello sottile.
Tutte le prove che seguono vanno fatte dopo che l’ Elios ha terminato il suo ciclo di rivitalizzazione dell’ etere congesto, quindi nove giorni come descritto sopra.
Abbiamo Elios nelle case pericolosamente vicine ai piloni dell’ alta tensione, dottori omeopati trattano con Elios l’ acqua usata per i preparati omeopatici,farmacisti hanno Elios nel retrobottega, dottori fanno passare le flebo di fisiologica dentro lo strumento prima di utilizzarle,certo non ufficialmente, ma lo fanno, radionici/radioestesisti esperimentano nuove e interessanti applicazioni con il testimone di una pianta all’ interno dell’ Elios, riferendo di un energia che scorre senza limiti di spazio andando a beneficiare l’albero sebbene distante dal luogo di emanazione dello strumento.
Potenziano lo strumento i seguenti abbinamenti:
1)Elios piu’ ERIM (si pone un ERIM sopra Elios, le persone sensibili sentiranno un aumento della energia in maniera notevole)
2)Quarzo purificato piu’ Elios
3)Orgonite piu’ Elios .
Dentro il cerchio dell’ Elios si puo’ inserire (e poi mangiare) la frutta, che si conserva piu’ a lungo, piu’ fresca. Da quello che ho scritto penso si possano intuire molte cose, chi ha orecchie per intendere intenda.
Tre esperti radioestesisti hanno testato, in luoghi diversi Elios, e concordano nel sostenere che l’ampiezza del segnale differisce da un luogo all’ altro, si va da un minimo di 65 metri di raggio d’azione a tre chilometri, in cui lo strumento crea una sorta di invisibile cupola protettiva da ogni sorta di energia congesta a livello sottile.
Altre applicazioni potranno essere scoperte in seguito, anche grazie all’ esperienza di sperimentatori che ora possiedono lo strumento e desiderano scoprirne caratteristiche mai rivelate.

Chi è interessato a testare Elios puo’ acquistarlo scrivendo una email a altrascienza@gmail.com

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Il 25 gennaio del 2011 Alberto Tavanti ha abbandonato il suo corpo terreno e si è diretto verso le stelle. Era andato in coma nel mese di novembre precedente ed ai medici dell’ ospedale di Faenza non aveva dato mai segni di ripresa. Ai medici.
I famigliari e le persone che gli vogliono bene hanno invece assistito alla lotta fra un leone ed il suo destino, dove quest’ ultimo ha vinto si’, ma per abbandono.
Alberto non voleva mettere in difficolta’ i famigliari, ed ando’ via. Sconosciuto ai piu’ è stato un genio autodidatta di quelli che scrivono ogni balenante idea su qualsiasi cosa trovino, un giornale , un pezzo di carta, una busta delle lettere.
Le sue idee sono fulminanti, quando ne afferri il significato la pancia ti ribolle, il vento cambia direzione. Niente era impossibile per Tavanti, che pur essendo diplomato ragioniere aveva la mente brillante e le conoscenze di un fisico quantistico. Degno Allievo ebbe Maestro in Pier Luigi Ighina, ma in particolare si fece sempre guidare da una fede sconfinata, e la sua vita fu’ infine un raccolto di frutti di grande valore, come testimonia in primis la sua famiglia . Tavanti ha lasciato traccia di se anche nei suoi libri.
Tutto quello che scrive trasuda passione, competenza, intelligenza, oltre ad una apertura mentale totale, sia che parli del suo Amico Gigi e delle loro scoperte, nel libro “Pier Luigi Ighina, profeta sconosciuto”,sia che parli della sua fede analizzando le sincere emozioni di uomo che ha percepito la presenza di Dio nella sua vita.
Piu’ di una volta si cimento’ anche nello sviluppo pratico delle sue congetture, ma qualcosa sempre lo bloccava. Il suo compito, probabilmente era un altro, nel suo laboratorio del cuore trovavano realizzazione tutti i progetti che non riusciva a terminare, e che a volte affidava ad altri per vedere se una volonta’ superiore avesse stabilito che non fossero quelli i frutti che doveva cogliere.
Da oggi in questo blog sara’ possibile ordinare i suoi libri, a cominciare da “Pier Luigi Ighina profeta sconosciuto” ,sono disponibili anche “Simbolo” e gli opuscoli “Sintesi” “Pensieri” e “Atomo magnetico”, quest’ ultimo è un approfondimento ed una riflessione sulla piu’ grande scoperta di Pier Luigi Ighina. Gli stessi titoli sono in vendita presso Il giornale dei misteri

Divulgare le idee, i progetti, le riflessioni di Alberto Tavanti , oltre che replicare alcune delle invenzioni di Pier Luigi Ighina, è per noi motivo di grande onore, cercheremo di esserne degni.
Per informazioni e per ordinare i libri scrivere una lettera a altrascienza@gmail.com

Chi volesse rivedere il servizio sullo scienziato “L’uomo delle nuvole”, proposto nella trasmissione “Voyager” su Rai Due il 13 maggio 2009, può collegarsi al sito vimeo

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Prego i visitatori di non prendere i contenuti di queste pagine come verità assoluta ma vi invito ad utilizzare il vostro intuito personale per effettuare un giusto discernimento
Quando si varca il limite della scienza di confine, in quel vasto territorio semi inesplorato si possono trovare teorie e soluzioni sorprendenti, balzi in avanti dell’ evoluzione umana e smentite clamorose causate da indiscutibili fatti.
Se vi va’ di fare un giro da quelle parti non avete che da leggere l’ articolo.

Gli organi ufficiali sostengono che il terremoto non si puo’ prevedere, e che non si puo’ fermare.
Alcuni ricercatori di confine, a vari livelli, invece dicono che esistono dei pre-cursori dei terremoti,vedi
qui’, che ci sono stati sismologi in grado di prevederli, qui’, che ci sono delle esatte correlazioni fra l’ influenza della posizione dei pianeti del sistema solare, e gli eventi sismici qui\’.
Questi studiosi senza veli sugli occhi ritengono inoltre che a causa di un cambio repentino di frequenza nell’ etere, ci siano animali in grado di percepire l’ imminente arrivo di un evento sismico
qui’.
Altre ricerche hanno dimostrato che prima, durante e dopo il terremoto frequentemente l’ area interessata è caratterizzata da una intensa presenza di gas Radon , indicativa quindi della fuoriuscita dal terreno di una sostanza scaturita dalle frantumazione delle rocce, una gas incolore ed inodore, captabile solo con i rilevatori Geiger.
Fra tutte le ipotesi che mirano a conoscere il terremoto in maniera da potere provvedere prima che accada, c’e’ quella di uno scienziato russo, Alexey Dmitriev, che pare l’ intrigante teoria atta a giustificare l’ invenzione e l’esistenza dello strumento denominato a suo tempo “valvola antisismica” costruito la prima volta dal ricercatore italiano Pier Luigi Ighina. Le similarita’fra le due distinte, separate ricerche, hanno analogie tali che, sebbene assurdamente, si potrebbe pensare che sia come se i due scienziati avessero lavorato fianco a fianco per dare una spiegazione all’ origine dei terremoti, e da questa “impossibile” collaborazione Ighina avesse tratto spunto per realizzare uno strumento adatto ad annullarne gli effetti.
Partiamo dal concetto principale comune, per cui secondo Ighina e Dmitriev, ma come vedremo anche secondo altri nomi illustri, il centro della Terra non sarebbe un nucleo di ferro, ma fatto dello stesso plasma di cui è composto il Sole.

In sintesi il risultato delle ricerche di Alexey Dmitriev, Professore di Geologia e Mineralogia al Dipartimento Siberiano dell’ Accademia Russa delle scienze spiega come il notevole aumento di numero dei terremoti nel mondo è causato da una improvvisa crescita energetica nel centro del pianeta con successiva emanazione di plasma. Le emissioni solari farebbero aumentare rapidamente questa pressione in modo che una parte del plasma luminoso viene compressa al punto da subire una trasformazione ad un livello di densita’ superiore di energia eterica. Tale livello permette al plasma di muoversi liberamente attraverso la materia, salendo verso la superfice, bollendo sul manto terrestre. Sino a che la crosta si spacca.
Dmitriev spiega che “un energia altamente caricata nello spazio fra i pianeti ha formato un “circuito a due vie” che permette a eventi sulla Terra di influire sul Sole, non solo il contrario. Secondo lo scienziato , quasi tutti i terremoti ed eruzioni vulcaniche sono accompagnate dall’ avvistamento di formazioni luminose. Possono essere notate prima, durante e dopo gli eventi stessi , e quindi sono strettamente correlate ad esse.
La natura dei terremoti secondo Dmitriev,è spiegata approfonditamente nello splendido libro di David Wilcok “The Divine Cosmos”, di cui potrete leggere tutta la traduzione
qui’, oppure potrete andare qui\’ e leggere solo la parte relativa al terremoto.
Il pensiero di Pier Luigi Ighina invece non puo’ essere sintetizzato, perche’ apparentemente è tutto in questa semplice frase: “Il terremoto nasce come gas compresso, cosa dobbiamo fare quando andiamo in bicicletta perche’ non scoppi la gomma ? Ci dobbiamo mettere una valvola no ? E qui’ e’ lo stesso.” Pier Luigi Ighina era arrivato 40 anni fa’ alle stesse conclusioni di Dmitriev . Quella che avete appena letto fu’ la risposta che il genio imolese diede al giornalista di Rai 3 quando questi gli chiese informazioni sulla “valvola dei terremoti” che c’era piantata nel giardino della casa di Imola dove egli abitava. Ighina sosteneva che fra il Sole e la Terra vi è uno scambio energetico, di polarita’ contrapposta, essendo il Sole di segno positivo, la Terra ne era il negativo. Secondo la sua teoria, al centro della Terra vi è un altro piccolo sole , pulsante,fatto di plasma,esattamente come il Sole che vediamo nel cielo.          L’ effetto di questo armonico scambio è il creato, la pulsazione del vivente. Ma uno sbalzo di energia rompe il ritmo, provoca disarmonia ,che puo’ diventare devastante. Per questo Ighina mise a punto degli strumenti per armonizzare le forze, ricomporne le “note distorte”, renderle inefficaci sino a quando non fossero state liberate nell’ etere senza avere provocato danno. Negli anni in cui la valvola dei terremoti da lui inventata rimase piazzata nel giardino di via Romeo Galli a Imola, il terremoto che che arrivo’ nella zona salto’ letteralmente il suo paese, facendosi invece sentire nelle citta’ limitrofe, Faenza e Modena. Le ricerche di Ighina, le sue scoperte, trovano riscontri autorevoli anche da parte di Richard Pasichnyk, che nel suo libro The Vital Vastness (La vastita’ della vita) sviluppa il concetto che il centro del nostro pianeta in realta’ non sia metallico, ma una forma di energia di plasma ardente simile a quella del nostro Sole.  A confutare la tesi della presenza di un piccolo sole plasmatico al centro della Terra, vi sono anche gli esperimenti del Dr. Massimo Teodorani, intervistato dalla ricercatrice e speaker radiofonica Linda Moulton Howe, il 17 novembre 2001, riferi’ che dalle sue ricerche gli era stato possibile misurare a temperatura del centro della Terra, arrivando alla conclusione che questa è di poco superiore a quella del Sole. L’ interessante articolo
qui’.
Plasma quindi, energia che pulsa ed emana una potenza che si incanala lungo le faglie, le fratture terrestri, per uscire in superficie,e liberare la sua potenza di luce, manifestandosi anche visivamente .
Sono luci infatti , colori tremolanti e pulsanti, che cambiano forma, la comparsa improvvisa di uno strano arcobaleno prima di un evento sismico, le casualita’ registrate il 30 novembre 1939 a Tango, in Giappone, e sono elementi che fanno riflettere ancora una volta sulle apparecchiature del genio imolese Ighina.
Nella quasi totalita’ degli strumenti da lui messi a punto, vi sono impressi i colori dello spettro solare associati a forme energetiche in forma di spirale, molte delle sue invenzioni contengono materiali che, nelle sue intenzioni, probabilmente erano destinati ad attirare uno solo dei poli della materia che intendeva “scollegare”, come si fa’ solitamente staccando un solo capo di una batteria , rendendola inefficace.                                                          
Batte davvero un cuore all’ interno della Terra? Il suo battito  all’ unisono con quello del Sole, e  l’energia scaturita attraversa gli strati della crosta terrestre, pervade ogni essere vivente e si scambia di polarita’, in una pulsazione eterna,  a volte la forza perde di equilibrio, e la conseguenze possono essere devastanti, come a ricordarci che siamo una nullita’ nei confronti del Cosmo.

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Dal 2011 è iniziata la privata sperimentazione della valvola antisismica di Pier Luigi Ighina, denominata Va 2011, ne vengono costruiti esemplari realizzati nella grandezza di un terzo in scala rispetto all’ originale, quindi lo strumento, una volta istallato, è alto poco piu’ di un metro, in forma conica. Lo strumento è acquistabile come “opera d’arte moderna” e istallabile facendo una semplice buca nel terreno profonda poco piu’ di un metro, l’ immagine di testa ne rappresenta un esemplare ora gia’ installato nel centro Italia, la copertura di uno strumento l’ abbiamo calcolata in un area di 24 km quadrati, la scienza ufficiale non riconosce queste teorie e nessuno puo’ garantire che queste siano reali ed efficaci… in molti pero’, cominciano a crederci.                                                                                                                                           
Per informazioni o acquisto della valvola antisismica  VA2011 inviate una e-mail a    altrascienza@gmail.com

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Il mio Amico Alberto Tavanti è morto. Era entrato in coma alcune settimane fa’ in seguito ad un arresto cardiaco. Mentre si accasciava,le sue ultime parole all’ adorata moglie sono state “Pensa bene! Pensa bene”. L’ atteggiamento positivo è diventato parola d’ ordine fra i suoi cari e subito si è divulgato fra amici e conoscenti. Alberto seppur in coma, sembrava reagire all’ ingresso dei figli e della moglie nella saletta dove era ricoverato, io stesso ebbi un moto di emozione quando andai a trovarlo ed in breve prese ad avere delle fibrillazioni al cuore.                Il grande, sapiente cuore di Alberto che ora si è fermato, dopo avere contribuito, con la sua umilta’, a divulgare conoscenze raccolte in una vita ricca di esperienze, avendo conosciuto e poi assiduamente partecipato alla vita di personaggi come Padre Domenico Galluzzi (1906-1992) , suo padre spirituale che ha ora in corso il processo di beatificazione, Pier Luigi Ighina da Imola, (1908-2004), che lo guido’ verso un cambiamento interiore e di cui Alberto descrisse le teorie nei suoi libri . Tavanti ha passato gli ultimi anni della sua vita a seminare pazientemente le meravigliose cose che aveva appreso, partecipando a forum, congressi, scrivendo libri, rispondendo a domande e fugando dubbi via mail a centinaia di persone rimaste affascinate da queste teorie. La legge del ritmo, sconosciuta ai piu’, inizio’ ad avere un senso se spiegata da Alberto. Con il passare del tempo, senza che nemmeno se ne rendesse conto, Tavanti divento’ il punto di riferimento per tutte le persone che si aprivano a queste rivoluzionarie filosofie che si possono comprendere solo con cuore puro. Il suo operato non sara’ invano. Se è vero che Dio giudica dai frutti, Alberto Tavanti lascia in terra una famiglia meravigliosa, e tanti amici fraterni, con cui ha condiviso a volte anche una sola lettera, ma di quelle da ricordare. Egli aveva sempre una parola positiva, di incoraggiamento, di stima, per tutti , i suoi insegnamenti lasciavano il segno. Alberto non voleva che lo si chiamasse Maestro. Eppure nella mia vita, poche persone hanno meritato questo titolo come lui.

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Se ne parlava da anni, nei siti specializzati, nei forum alternativi, nei blog di appassionati , tutto quel popolo di naviganti affezionati alle scienze di confine ne era al corrente. Anni addietro, seguendo le tracce di Nikola Tesla e Guglielmo Marconi, un omino di Imola, tale Pier Luigi Ighina, aveva costruito uno strumento incredibile, che a suo dire era in grado di scaricare dalla terra la potenza devastante del terremoto, agendo come una valvola di sfogo.
Erano andati ad intervistarlo i giornalisti della trasmissione Report di RAI 3, rimanendo colpiti dalla sicurezza con cui il ricercatore aveva dimostrato di essere in grado di aprire uno squarcio nel cielo nuvoloso, utilizzando una macchina di sua invenzione aveva fatto aprire le nubi, mostrando il cielo azzurro in pochi minuti dall’avviamento del suo strumento, davanti alle telecamere che mandarono in onda quell’ avvenimento.
Durante quell’ intervista, che resta una pietra miliare per gli appassionati e ricercatori di scienze non riconosciute, Pier Luigi mostro’ alcune sue invenzioni messe a punto basandosi sulla teoria di forze contrapposte di natura magnetica, non mancando di descrivere la sua valvola contro i terremoti :   “ Questa è la valvola antisismica. Il terremoto è nato come gas compresso, noi, se andiamo in bicicletta, dobbiamo, perche’ non scoppi la gomma, metterci una valvola. E questa qui’ è lo stesso.”
Quando il giornalista di Report gli chiese se poteva in qualche modo dimostrare se la sua creazione funzionava davvero, Ighina gli mostro’ dei giornali del 2 gennaio 1996, la notizia del giorno riguardava un terremoto che aveva colpito Faenza e Modena, saltando letteralmente Imola, che si trova in mezzo a queste due citta’, ma dove era gia’ ben piantata nel terreno la struttura di sua invenzione.



“La valvola antisismica di Ighina Marconi”
, questa è la denominazione con cui vengono diffusi in rete i documenti relativi alla macchina che resto’ piantata per anni nel giardino della grande casa di via Romeo Galli, sino a che fu’ estratta dal terreno, a causa di una grande ristrutturazione del caseggiato, dopo che Ighina, nel 2004, venne a mancare.
Quella invenzione divento’ un mito.
Negli anni che seguirono, alcuni volenterosi ed indipendenti appassionati della materia, fecero ricerche, elaborarono i primi disegni, e li misero a disposizione in rete.
Ma spesso mettere in pratica una idea resta cosa difficile, e la valvola antisismica, rimaneva descritta in quei fogli , mostrata nei video su You Tube, dove un anziano Ighina, ne raccontava le caratteristiche.
Ad oggi nessuna notizia  mi è giunta di  alcuno di questi strumenti ighiniani   installati in nessuna delle zone a rischio della nostra penisola purtroppo sensibile ad eventi sismici. Forse che sia cosa difficoltosa o impossibile da realizzare? Un idea ha preso forma proprio in questo blog, in un post scritto per descrivere la ventilata teoria di Bendandi, il famoso sismologo faentino che, grazie ad un suo elaborato sistema basato sull’ influenza dell’ allineamento dei pianeti sulla Terra,è stato piu’ volte in grado di prevedere i terremoti, anche con largo anticipo.
Un primo utente si è reso disponibile a sovvenzionare e  collaborare con me per la realizzazione della valvola antisismica, avendo casa nella zona di Roma, preoccupato della possibilita’ che esista davvero una previsione del Bendandi per un terremoto che potrebbe avvenire a Roma il 11 maggio del 2011.
Incoraggiato, mi misi all’opera.
Recuperato il progetto di Emiro Medda, che ebbe la fortuna di conoscere personalmente Ighina, iniziai ad elaborare l’ idea. Un giovane ingegnere si offri’ di sviluppare i primi disegni tridimensionali, Emiro mi forni’ le piu’ ampie delucidazioni richieste. La valvola antisismica di Ighina, nel suo progetto originale, avrebbe una portata per un area di 72 km. di diametro, ma è una struttura molto grande, che svetta fuori dal terreno in cui va’ piantata, per circa tre metri, diventa troppo ingombrante e difficilmente utilizzabile per gran parte degli eventuali utenti.

Per potere distribuire agevolmente lo strumento, mi venne l’ idea di ridurla di dimensioni, pur rendendomi conto che questo comporterebbe eventualmente una diminuzione del raggio di azione. Chiesi consiglio ad Alberto Tavanti, che fu’ collaboratore di Ighina per 40 anni, e di cui mi onoro di essere fraterno amico. Alberto appoggio’ in pieno la mia idea di fabbricare una valvola piu’ piccola, avendo egli stesso verificato in passato, che anche strutture piu’ piccole, potevano ridurre o eliminare gli effetti di un sisma , anche se  riducendo in proporzione il diametro dell’ area controllata.
La valvola venne ridimensionata in scala esatta di un terzo rispetto a quella originale, considerando comunque che piazzata in un giardino, coprirebbe comunque un area di circa 24 km di diametro, quanto una piccola citta’, e che svetterebbe fuori dal terreno circa un metro.
Considerandone i colori dell’ arcobaleno con cui viene dipinta, essa sembra piu’ una bella scultura moderna, che un elemento tecnico di scienza nuova.
Tentare non nuoce piu’ di tanto, se la valvola di Ighina dovesse veramente funzionare, l’investimento impiegato per procurarsela, diventerebbe una assoluta nullita’ nella malaugurata ipotesi di evento sismico.
Per  ulteriori informazioni, prenotare, acquistare, collaborare alla produzione e distribuzione della valvola antisismica, invia una mail a             altrascienza@gmail.com                    oppure lascia un commento al post.

Nell’ immagine di testa IL PRIMO DISEGNO IN TRE D della valvola offerto gratuitamente da un ingegnere utente di ERIM, nell’ immagine di centro, il ritaglio di giornale mostrato da Ighina in un estratto della puntata di Report in cui lo intervistarono, nelle immagini seguenti, un particolare del la valvola di Ighina piantata nel suo giardino, e la foto del telaio della valvola da me costruita e presto in distribuzione.

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