Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘esperimenti’ Category

(altro…)

Read Full Post »


Premessa: In questo blog spesso si parla di Pier Luigi Ighina, delle sue invenzioni, focalizzando l’ attenzione su quelle che ad oggi sono riuscito  a replicare. Le invenzioni di Ighina non sono testabili con alcuno strumento, in quanto non vanno ad influenzare alcuna energia a livello denso, il campo di applicazioni riguarda l’ etere e le energie sottili,solo persone sensibili oppure opportunamente formate sono in grado di captare queste potenze invisibili. Come molti sanno c’e’ molto di piu’ di quello che sembra, e alcuni riescono a percepire con esattezza quale grande forza si cela fra le forme ed i colori sapientemente predisposti nella realizazione degli strumenti del ricercatore di frontiera, mentre altri, seppur godendo dei benefici,non riescono a raggiungere la necessaria consapevolezza per comprendere da dove questa energia rivitalizzata provenga.  Se su ERIM esiste una relativamente ampia casistica di esperienze dovuta al discreto numero di persone che sta’ testando  lo strumento inventato da Pier Luigi Ighina, lo stesso non si puo’ dire di Elios, anch’esso creato a suo tempo grazie alla scienza del genio imolese. Le istruzioni per l’ uso che divulgo sono il frutto della mia esperienza e di quella di un gruppo  di volenterosi utenti che lo possiedono e che mi informano di alcuni risvolti inediti . I teorici del cactus ed i precursori del nulla non sono invitati, qui si sperimenta. Allora,mettiamo che vi siete procurati un Elios di Ighina…
Per chi ha fretta istruzioni veloci, la pappardella la leggete dopo : Ok, è arrivato Elios, se non lo metto fuori, in veranda o balcone, lo posso portare anche in casa, sopra una mensola di legno vetro, plastica. No metallo, no cemento, no ceramica. Sopra un mobile, sul top della cucina, l’ importante è che prenda la luce del giorno, come una pianta. Che non sia posto vicino a forno a microonde, computer, televisori, telefonino,da questi dispositivi con elettronica sofisticata, non meno di un metro. Posso gia’ mettergli all’ interno una bottiglia di acqua, meglio se tolgo l’ etichetta, va bene di plastica ma in seguito me ne procurero’ una di vetro. Dopo tre giorni, ora piu’ ora meno, tolgo la bottiglia e butto via l’ acqua, metto un altra bottiglia di acqua nuova e la lascio tre giorni, poi butto anche questa. Altra bottiglia, tenendo presente che alla fine dei tre giorni la potro’ bere, naturale o gassata è uguale, dalla fine del ciclo di nove giorni, posso bere l’ acqua passata in Elios, le bottiglie successive possono stazionare anche solo per un ora all’ interno dello strumento. Elios puo’ anche essere usato senza acqua, sara’ meno potente ma sufficientemente efficace ugualmente, contro ogni tipo di energia congesta presente in casa.
Istruzioni piu’ complete: Elios non va’ tenuto per forza all’ aperto, non ho riscontrato mai alcun problema nel tenerlo dentro casa mia , è comunque fatto per lo piu’ di legno, e l’ umidita’ potrebbe rovinarlo, l’ ideale è una veranda, un balcone coperto,oppure l’ interno di una casa, in una stanza luminosa, considerando lo strumento come se fosse una pianta, che deve potere prendere la luce del sole. E’ molto importante invece che non sia appoggiato direttamente su cemento, marmo, ceramica, vanno bene vetro, plastica, legno. Ho visto Elios in una grande stanza da bagno, appoggiato sopra una mensola di legno, in sequenza lungo la parete vi erano poi delle piante, di svariati tipi, e piu’ a destra una grande finestra. Stranamente le piante, invece di tendere verso la finestra e la luce, tiravano meravigliosamente verso Elios! Con grande soddisfazione del propietario e del sottoscritto.  
Energizzare l’ acqua
Le istruzioni “ufficiali” che riguardano Elios, probabilmente stilate al tempo della sua realizazione, sono state “prelevate” in
questo sito, e le potete leggere anche in questa pagina osservando la fascia destra e facendo scorrere verso il basso; viene descritto come posizionare delle bottiglie di acqua dentro ed intorno allo strumento per aumentare il segnale, ma non è chiaro se l’ acqua funge solo da catalizzatore oppure se la si puo’ utilizzare in qualche modo una volta che ha stazionato nei pressi dello strumento. Abbiamo effettuato degli esperimenti e siamo giunti a stabilire che l’acqua posta nell’ Elios inizialmente funge da assorbente per le energie congeste. Quindi va’ eliminata sino a quando l’etere nelle vicinanze non è completamente rivitalizzato. Regolarsi quindi quindi come segue, una volta posizionato lo strumento, mettere all’ interno del cerchio una bottiglia di acqua, massimo da lt. 1,5. Va bene l’ acqua del rubinetto, basta sia potabile. Non stringere eccessivamente il tappo, se avete usato una bottiglia di acqua naturale acquistata svitate il tappo e riavvitatelo non troppo stretto. Dopo tre giorni l’acqua va’ buttata. A me è capitato di assaggiarla ed aveva un sapore metallico. Mettere un altra bottiglia di acqua e buttarla dopo altri tre giorni, all’ assaggio avra’ un leggero, quasi impercettibile sapore metallico. Dalla terza bottiglia in poi l’acqua diventa leggerissima da bere, il sapore buono, al palato un non so che’ di vellutato. Dopo questo periodo si puo’ intuire che l’ etere sara’ rivitalizzato, pulito. L’acqua posta all’ interno di Elios fara’ lo stesso!
Radiazioni nucleari! Una nota importante, nonche’ purtroppo di recente attualita’, riguarda le radiazioni nucleari emanate da Fukushima a causa del terremoto, se andiamo a leggere la descrizione “ufficiale” del’ Elios, questo è rappresentato come un armonizzatore del ritmo della Natura, quando questo è guastato da ogni sorta di inquinamento, chimico , elettromagnetico e persino nucleare.
Non possiedo l’ attrezzatura adatta a misurare eventuali variazioni di radioattivita’ a livello denso nei pressi dello strumento, e inoltre ritengo che non sia cosi’ semplice rilevare l’ effettiva potenza di un energia congesta che si esprime anche a livello sottile, come ipotizzato
qui\’, nel dubbio ,nel periodo in cui non mi fidavo delle rassicurazioni passate dai vari TG, che insistevano a dirci che le radiazioni qui’ non sarebbero arrivate se non in quantita’ blanda e innocua, mi sono premurato di avvisare gli utenti di circondare bene con 7 bottiglie di acqua l’ Elios e di non bere in quel periodo l’ acqua trattata , ritenendo che lo strumento potesse essere sotto pressione a causa di quell’enorme quantita’ di energia radioattiva a livello sottile presente che doveva essere depurata attraverso l’ acqua / catalizzatore. Ora il peggio è (spero) passato, e l’ acqua di Elios è tornata ad essere usata con soddisfazione dagli utenti.
Orbs, energia in movimento
Hanno gia’ provato in tanti a cercare di capire cosa siano gli orbs, queste sfere di luce vaganti che compaiono di tanto in tanto in alcune fotografie particolari, sopratutto dove c’e’ una buona energia. Non è raro infatti trovare questi globi di luce nelle foto dove vi sono gruppi di bambini che giocano e si divertono, concerti all’ aperto, serenita’. Un esperimento è stato quello di fotografare ripetutamente un gruppo di alcuni strumenti in un giardino di campagna, in estate. Piu’ volte si è verificato che nello stesso punto fotografato con vari Elios restassero immortalati anche dei globi luminosi impercettibili alla vista, mentre gli orbs sparivano o si allontanavano quando gli strumenti venivano tolti. La cosa mi ha fatto pensare che gli orbs veri e propri sono quelli che hanno un alone colorato intorno, e che si tratta di sfere di pura, benefica energia e che la storia del riflesso del flash su particelle di polvere sia poco credibile.
Dentro l’ Elios

A due anni dalla prima realizzazione di Elios di esperimenti ne abbiamo fatti parecchi, tanti ne dobbiamo ancora fare. Allora, se l’ acqua diventa buona che succede con il resto? Tutto viene energizzato, armonizzato, ogni sorta di inquinamento annullata a livello sottile.
Tutte le prove che seguono vanno fatte dopo che l’ Elios ha terminato il suo ciclo di rivitalizzazione dell’ etere congesto, quindi nove giorni come descritto sopra.
Abbiamo Elios nelle case pericolosamente vicine ai piloni dell’ alta tensione, dottori omeopati trattano con Elios l’ acqua usata per i preparati omeopatici,farmacisti hanno Elios nel retrobottega, dottori fanno passare le flebo di fisiologica dentro lo strumento prima di utilizzarle,certo non ufficialmente, ma lo fanno, radionici/radioestesisti esperimentano nuove e interessanti applicazioni con il testimone di una pianta all’ interno dell’ Elios, riferendo di un energia che scorre senza limiti di spazio andando a beneficiare l’albero sebbene distante dal luogo di emanazione dello strumento.
Potenziano lo strumento i seguenti abbinamenti:
1)Elios piu’ ERIM (si pone un ERIM sopra Elios, le persone sensibili sentiranno un aumento della energia in maniera notevole)
2)Quarzo purificato piu’ Elios
3)Orgonite piu’ Elios .
Dentro il cerchio dell’ Elios si puo’ inserire (e poi mangiare) la frutta, che si conserva piu’ a lungo, piu’ fresca. Da quello che ho scritto penso si possano intuire molte cose, chi ha orecchie per intendere intenda.
Tre esperti radioestesisti hanno testato, in luoghi diversi Elios, e concordano nel sostenere che l’ampiezza del segnale differisce da un luogo all’ altro, si va da un minimo di 65 metri di raggio d’azione a tre chilometri, in cui lo strumento crea una sorta di invisibile cupola protettiva da ogni sorta di energia congesta a livello sottile.
Altre applicazioni potranno essere scoperte in seguito, anche grazie all’ esperienza di sperimentatori che ora possiedono lo strumento e desiderano scoprirne caratteristiche mai rivelate.

Chi è interessato a testare Elios puo’ acquistarlo scrivendo una email a altrascienza@gmail.com

Read Full Post »


Per alcune persone dotate di abbondante materia grigia la vita è esperimento, nonche’ ricerca.
Confuse nella massa, paiono comuni esseri umani al nostro fianco nell’ ascensore, dal medico o in palestra, hanno in ogni occasione la mente all’ opera come una centrale nucleare, che solo per estrema educazione non sferraglia rumorosa con periodici boati sconquassanti nell’immenso attimo di una qualche rivelazione.
Incontrarli, come dice la mia amica Francesca, è
nà bellezz.
Nell’ estate del 2011 ho avuto occasione e onore di conoscere Giulio Zampa, nella sua casa/ laboratorio sita a Posillipo,una delle piu’ belle colline d’ Italia, vanto di Napoli.
Lo scienziato mi ha accolto grazie all’ intercessione della comune amica di cui sopra, sua conterranea :

“ non è che lo si puo’ andare a scuccià a piacere, quello tiene che ffa’ ”
mi disse Francesca.
Giulio è un genio alternativo, non si è presentato in camice immacolato, ma co u cazuncièllo cùrt cùrt, in linea con l’ unico svago che si concede: la partitella a tennis con gli amici , notevole attivita’ per un uomo che di primavere ne conta 76, pur dimostrandone una quindicina meno.
Zampa a Napoli è
conosciuto assai, seppur la sua attivita’ viaggi sul filo del rasoio dell’ ammesso e dell’ ammissibile… egli infatti si occupa, a dirla breve, di radionica e di radioestesia. Ma che caspita è la radionica?
Riporto uno stralcio della descrizione dal sito di Zampa:

Cosa è la Radionica?


La RADIONICA, talvolta chiamata  PSICOTRONICA,  è una branca di studi e ricerche su fenomeni riguardanti :
” L’ EFFETTO RADIONICO “.

Esso, si manifesta quando uno Strumento Radionico (valido) è in RISONANZA, ovvero è SINTONIZZATO, con ” L’energia cellulare Radiante ” (Fritz Popp: Teoria dei Biofotoni) dell’individuo in esame.

L’effetto radionico è dovuto ad una combinazione di elettricità, magnetismo e forse di qualche altra forza o fattore ancora sconosciuto. Comunque, certamente tutte energie VIBRANTI.

Tali energie, poiché oscillanti, secondo le leggi della Fisica, sono soggette al fenomeno della RISONANZA.

Questo Fenomeno, straordinario, permette ad un operatore addestrato, mediante  l’uso di  uno  ” Strumento Radionico “, di rilevare lo stato di efficienza  psichica e fisica di un individuo, attraverso la valutazione energetica, fisiologica o patologica, dei relativi organi.

Questo avviene senza “particolari” capacità mentali dell’ Operatore Radionico.


Trattasi quindi di scienza si’, ma di confine, essendo stata, negli ultimi decenni relegata a tecnica per creduloni invitando il popolino ad allontanarsi da questi imbonitori con il vezzo di volere trovare nuove soluzioni a problemi antichi e spesso irrisolvibili con i mezzi della scienza ufficiale.
Il popolino a volte se ne fotte di quello che Gli Enti Preposti
(da ora in avanti abbreviato in GEP )gli vogliono far fare e da Giulio Zampa si rivolgono tutte quelle persone che oltre ad una terapia tradizionale eseguita su prescrizione del loro medico curante, che non bisogna mai abbandonare, vogliono sperimentare qualcosa di diverso per verificare se di queste tecniche innovative possono beneficiare.
I frequentatori del suo laboratorio vanno dal Contadino al Primario di ospedale, dall’ Architetto al Manovale. Ci vanno per passaparola, o perche’ da anni hanno un problema che non riescono a risolvere, oppure perche’ si sono informati a fondo e sanno cosa vanno a fare ecc… ecc…ci vanno, a centinaia.
Lo Scienziato in goppa a Posillipo è tutto tranne che uno sprovveduto, e si vede. Giulio Zampa inizio’ la sua carriera con in mano una laurea in ingegneria elettronica, ed un Master per l’ applicazione dell’ elettronica nel campo della musica,conseguito dopo un periodo di specializzazione in America ; quando torno’ in Italia inizio’ a lavorare con successo in quello specifico settore arrivando a collaborare con artisti del calibro di Lucio Battisti. Era molto richiesto e la sua carriera pareva quindi avviata quando fu’ incuriosito dalla radionica e dalle sue applicazioni. Dopo i primi semplici esperimenti egli si rese conto che quella era la storia sua, in breve l’ Ing. Giulio Zampa si butto’
a capecuòllo in queste ricerche, e nel breve articolo che segue cerchero’ di raccontarvi come si deve sentire un Uomo che scopre quale è il mestiere suo, togliendo mano a mano i veli che avvolgono i segreti mai compresi della Natura, con la scienza tradizionale avezza a percorrere solo sentieri gia’ battuti, un Illuminato come il Gabbiano Jonathan Livingston , che percepisce l’attimo hic et nunc mentre lo sta’ vivendo, volando in alto, dove la visuale è la migliore, in definitiva, un topo nel formaggio che non ha mai scritto un libro, che non ha mai tenuto una conferenza, ma che ha scoperto il nesso tra l’Uomo e le frequenze, confermando a se stesso che tutto vibra a vari livelli, e trovando veramente la chiave di accesso ad un centro di controllo che potrebbe essere svelato nel prossimo futuro, usando le risonanze per potere poi con questo centro comunicare, ricomponendo armoniche e riportando ogni organo allo stato originario di frequenza, quando questa viene guastata da qualche interferenza che ne impedisce il naturale progredire, come avevano previsto che fosse possibile fare Scienziati di alto rango del passato.
Perche’ se oggi siamo informati su quello che succede al Grande Fratello, se spesso una delle piu’ grandi aspirazioni dei nostri giovani è quella di partecipare come tronista ad un programma della Maria De Filippi, se per la massa l’Assoluta Verita’ è quella che sembra scaturire dagli scoop idioti di Striscia la Notizia , che per esempio a quelli che si occupano di radionica e di radioestesia li ha sempre martoriati, se tutte queste informazioni che riguardano l’argomento fossero approfondite, ci si accorgerebbe che di questa scienza si sono interessati i piu’ grandi ricercatori del passato, da Todeschini a Callegari, da Marconi a Majorana ad altri, e che queste ricerche al fine altro non sono che fisica avanzata o meglio dire quantistica, di cui 60 anni fa’ si discuteva gia’ normalmente nei congressi chiamandola psicobiofisica, ed i giornali di tutto il mondo parlavano di nuove scoperte di scienziati italiani come Todeschini, che soppiantavano in pieno le teorie alfine riconosciute lacunose sulla relativita’ di Einstein , senonche’ in seguito di queste teorie evidentemente piu’ vicine alla realta’ si comincio’ a tacere, relegandole nei libri meno distribuiti, meno acclamati,perche’ meno si voleva porre l’ Uomo davanti alla realta’.
Lo scienziato Giulio Zampa, una volta colpito dal sacro fuoco del sapere, inizia di nuovo a studiare , sui libri di medicina impara a conoscere il corpo umano, lo interpreta come un circuito elettronico, di cui il cervello rappresenta la parte principale, ne traccia i collegamenti con le ghiandole endocrine, si incanta nel verificare come funzioni ognuna di esse,
( tratto dal testo di Todeschini ) e ad esempio prendiamo l’ ipofisi, quando il sangue eccede o difetta di certe sostanze chimiche, irrorando esso anche l’ ipofisi,vi produce una variazione di corrente elettrica, la quale, tramite una linea nervosa specifica, va a ritardare o accelerare l’azione secretiva chimica della ghiandola periferica, con piccole scosse elettriche di maggiore o minore intensità, sollecitando il sistema immunitario a creare nel sangue la perfetta composizione chimica adatta a correggere malfunzioni in qualsiasi parte di questo corpo creato come una macchina perfetta, ma che l’ Uomo ha perso la facolta’ di guidare. L’ Ingegnere Giulio Zampa studia, cerca , si confronta, le sue ricerche giungono a Georges Lackhovsky (1869-1942) meravigliato dalla somiglianza del suo percorso con quella dello scienziato russo, anche lui laureato in ingegneria e poi partito letteralmente per la tangente una volta comprese quale importanza possono avere vibrazioni e onde nella nostra vita. Anche il genio russo trasformo’ la sua professione consacrandola anche alla medicina, laureandosi e diventando un medico ed un ricercatore di primaria importanza a Parigi, nella Clinica Salpetriere , dove dal 1924 al 1929 applicò il frutto delle sue ricerche a centinaia di pazienti, registrando una serie incredibile di guarigioni dalle malattie piu’ disparate, tutte documentate in cartelle cliniche, foto,testimonianze. Giulio esperimenta gli oscillatori di Lackhovsky, li replica fedelmente, li utilizza, si rende conto direttamente di essere sulla strada giusta. Inizia ad avere volontari che vogliono condividere le sue ricerche, costruisce degli strumenti radionici sempre piu’ progrediti, sommando le sue conoscenze iniziali a queste nuove scoperte, applica prima di tutto a se stesso i sistemi innovativi, e ottiene risultati grandiosi. Ma nel Bel Paese gli innovatori non hanno mai avuto vita facile, e Giulio Zampa inizia a subire le angherie dovute a leggi e postille fatte per tutelare giustamente il popolino dagli improvvisatori, senza tenere conto che il Genio partenopeo dedica a queste ricerche 40 anni della sua vita. Quattro anni fa’ viene sospettato di abuso della professione medica, ed il suo laboratorio viene preventivamente chiuso in attesa di giudizio. Per Giulio Zampa si prospetta un lungo periodo di lotte legali lontano dalle sue ricerche, ma questo non avviene. Egli trova un avvocato in grado di aiutarlo a dimostrare che la sua attivita’ nulla ha a che vedere con la professione medica,cosi’ come questa è intesa in maniera tradizionale, che la scienza di Zampa rientra in un’altra sfera di ricerche piu’ progredite, fatto dimostrato anche dalle numerose testimonianze a favore, che dichiarano in coro di come Giulio non consigli mai di abbandonare le cure tradizionali, ma nello stesso tempo di come siano evidenti gli effetti positivi dei suoi strumenti su ogni sorta di malfunzionamento fisico. Lo scienziato puo’ riprendere ad operare nel suo settore. Con nuovo slancio, che io sappia in Italia egli è il primo ricercatore solitario proiettato sulla quantistica, sulla radionica, sulla radioestesia, abilitato a svolgere la sua professione , creando un clamoroso precedente che non potra’ essere ignorato . In questo blog abbiamo gia’ parlato di coraggiosi professionisti come il Professor Giuseppe Genovesi, un medico che ha compreso come la radionica puo’ essere un valido aiuto per sconfiggere molte malattie, l’ augurio è che un giorno possa incontrare il Professor Zampa, con le sue ricerche sempre al massimo livello, e possano iniziare una proficua collaborazione. Egli ha fatto delle scoperte cosi’ sensazionali che non si puo’ descriverle in un semplice post in rete, rimando i lettori a visitare il suo sito , io appena potro’ tornero’a Posillipo, a trovare Giulio, ad ascoltare le descrizioni dettagliate delle sue scoperte, a sperimentare i suoi strumenti innovativi, ad ubriacarmi di saggezza, e perche’ no, a mangiarmi con lui una pizza, cù a pummarola in goppa.

Foto: Giulio Zampa nel suo laboratorio. Fonti: Giulio Zampa intervistato in data 5 e 6 agosto 2011; testo di Marco Todeschini “Tra fisica e metafisica.L’ uomo che dedico’ la vita alla Scienza Universale” Centro studi Valle Imagna ;
Lakhovsky  “Radiazioni e onde sorgenti della nostra vita”. Macrolibrarsi; Dizionario italiano-napoletano AVALLARDI.  Grazie Francé, nu vàso.

Read Full Post »


Prego i visitatori di non prendere i contenuti di queste pagine come verità assoluta ma vi invito ad utilizzare il vostro intuito personale per effettuare un giusto discernimento
Quando si varca il limite della scienza di confine, in quel vasto territorio semi inesplorato si possono trovare teorie e soluzioni sorprendenti, balzi in avanti dell’ evoluzione umana e smentite clamorose causate da indiscutibili fatti.
Se vi va’ di fare un giro da quelle parti non avete che da leggere l’ articolo.

Gli organi ufficiali sostengono che il terremoto non si puo’ prevedere, e che non si puo’ fermare.
Alcuni ricercatori di confine, a vari livelli, invece dicono che esistono dei pre-cursori dei terremoti,vedi
qui’, che ci sono stati sismologi in grado di prevederli, qui’, che ci sono delle esatte correlazioni fra l’ influenza della posizione dei pianeti del sistema solare, e gli eventi sismici qui\’.
Questi studiosi senza veli sugli occhi ritengono inoltre che a causa di un cambio repentino di frequenza nell’ etere, ci siano animali in grado di percepire l’ imminente arrivo di un evento sismico
qui’.
Altre ricerche hanno dimostrato che prima, durante e dopo il terremoto frequentemente l’ area interessata è caratterizzata da una intensa presenza di gas Radon , indicativa quindi della fuoriuscita dal terreno di una sostanza scaturita dalle frantumazione delle rocce, una gas incolore ed inodore, captabile solo con i rilevatori Geiger.
Fra tutte le ipotesi che mirano a conoscere il terremoto in maniera da potere provvedere prima che accada, c’e’ quella di uno scienziato russo, Alexey Dmitriev, che pare l’ intrigante teoria atta a giustificare l’ invenzione e l’esistenza dello strumento denominato a suo tempo “valvola antisismica” costruito la prima volta dal ricercatore italiano Pier Luigi Ighina. Le similarita’fra le due distinte, separate ricerche, hanno analogie tali che, sebbene assurdamente, si potrebbe pensare che sia come se i due scienziati avessero lavorato fianco a fianco per dare una spiegazione all’ origine dei terremoti, e da questa “impossibile” collaborazione Ighina avesse tratto spunto per realizzare uno strumento adatto ad annullarne gli effetti.
Partiamo dal concetto principale comune, per cui secondo Ighina e Dmitriev, ma come vedremo anche secondo altri nomi illustri, il centro della Terra non sarebbe un nucleo di ferro, ma fatto dello stesso plasma di cui è composto il Sole.

In sintesi il risultato delle ricerche di Alexey Dmitriev, Professore di Geologia e Mineralogia al Dipartimento Siberiano dell’ Accademia Russa delle scienze spiega come il notevole aumento di numero dei terremoti nel mondo è causato da una improvvisa crescita energetica nel centro del pianeta con successiva emanazione di plasma. Le emissioni solari farebbero aumentare rapidamente questa pressione in modo che una parte del plasma luminoso viene compressa al punto da subire una trasformazione ad un livello di densita’ superiore di energia eterica. Tale livello permette al plasma di muoversi liberamente attraverso la materia, salendo verso la superfice, bollendo sul manto terrestre. Sino a che la crosta si spacca.
Dmitriev spiega che “un energia altamente caricata nello spazio fra i pianeti ha formato un “circuito a due vie” che permette a eventi sulla Terra di influire sul Sole, non solo il contrario. Secondo lo scienziato , quasi tutti i terremoti ed eruzioni vulcaniche sono accompagnate dall’ avvistamento di formazioni luminose. Possono essere notate prima, durante e dopo gli eventi stessi , e quindi sono strettamente correlate ad esse.
La natura dei terremoti secondo Dmitriev,è spiegata approfonditamente nello splendido libro di David Wilcok “The Divine Cosmos”, di cui potrete leggere tutta la traduzione
qui’, oppure potrete andare qui\’ e leggere solo la parte relativa al terremoto.
Il pensiero di Pier Luigi Ighina invece non puo’ essere sintetizzato, perche’ apparentemente è tutto in questa semplice frase: “Il terremoto nasce come gas compresso, cosa dobbiamo fare quando andiamo in bicicletta perche’ non scoppi la gomma ? Ci dobbiamo mettere una valvola no ? E qui’ e’ lo stesso.” Pier Luigi Ighina era arrivato 40 anni fa’ alle stesse conclusioni di Dmitriev . Quella che avete appena letto fu’ la risposta che il genio imolese diede al giornalista di Rai 3 quando questi gli chiese informazioni sulla “valvola dei terremoti” che c’era piantata nel giardino della casa di Imola dove egli abitava. Ighina sosteneva che fra il Sole e la Terra vi è uno scambio energetico, di polarita’ contrapposta, essendo il Sole di segno positivo, la Terra ne era il negativo. Secondo la sua teoria, al centro della Terra vi è un altro piccolo sole , pulsante,fatto di plasma,esattamente come il Sole che vediamo nel cielo.          L’ effetto di questo armonico scambio è il creato, la pulsazione del vivente. Ma uno sbalzo di energia rompe il ritmo, provoca disarmonia ,che puo’ diventare devastante. Per questo Ighina mise a punto degli strumenti per armonizzare le forze, ricomporne le “note distorte”, renderle inefficaci sino a quando non fossero state liberate nell’ etere senza avere provocato danno. Negli anni in cui la valvola dei terremoti da lui inventata rimase piazzata nel giardino di via Romeo Galli a Imola, il terremoto che che arrivo’ nella zona salto’ letteralmente il suo paese, facendosi invece sentire nelle citta’ limitrofe, Faenza e Modena. Le ricerche di Ighina, le sue scoperte, trovano riscontri autorevoli anche da parte di Richard Pasichnyk, che nel suo libro The Vital Vastness (La vastita’ della vita) sviluppa il concetto che il centro del nostro pianeta in realta’ non sia metallico, ma una forma di energia di plasma ardente simile a quella del nostro Sole.  A confutare la tesi della presenza di un piccolo sole plasmatico al centro della Terra, vi sono anche gli esperimenti del Dr. Massimo Teodorani, intervistato dalla ricercatrice e speaker radiofonica Linda Moulton Howe, il 17 novembre 2001, riferi’ che dalle sue ricerche gli era stato possibile misurare a temperatura del centro della Terra, arrivando alla conclusione che questa è di poco superiore a quella del Sole. L’ interessante articolo
qui’.
Plasma quindi, energia che pulsa ed emana una potenza che si incanala lungo le faglie, le fratture terrestri, per uscire in superficie,e liberare la sua potenza di luce, manifestandosi anche visivamente .
Sono luci infatti , colori tremolanti e pulsanti, che cambiano forma, la comparsa improvvisa di uno strano arcobaleno prima di un evento sismico, le casualita’ registrate il 30 novembre 1939 a Tango, in Giappone, e sono elementi che fanno riflettere ancora una volta sulle apparecchiature del genio imolese Ighina.
Nella quasi totalita’ degli strumenti da lui messi a punto, vi sono impressi i colori dello spettro solare associati a forme energetiche in forma di spirale, molte delle sue invenzioni contengono materiali che, nelle sue intenzioni, probabilmente erano destinati ad attirare uno solo dei poli della materia che intendeva “scollegare”, come si fa’ solitamente staccando un solo capo di una batteria , rendendola inefficace.                                                          
Batte davvero un cuore all’ interno della Terra? Il suo battito  all’ unisono con quello del Sole, e  l’energia scaturita attraversa gli strati della crosta terrestre, pervade ogni essere vivente e si scambia di polarita’, in una pulsazione eterna,  a volte la forza perde di equilibrio, e la conseguenze possono essere devastanti, come a ricordarci che siamo una nullita’ nei confronti del Cosmo.

[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/7iWANmLVALY" width="425" height="350" wmode="transparent" /]


Dal 2011 è iniziata la privata sperimentazione della valvola antisismica di Pier Luigi Ighina, denominata Va 2011, ne vengono costruiti esemplari realizzati nella grandezza di un terzo in scala rispetto all’ originale, quindi lo strumento, una volta istallato, è alto poco piu’ di un metro, in forma conica. Lo strumento è acquistabile come “opera d’arte moderna” e istallabile facendo una semplice buca nel terreno profonda poco piu’ di un metro, l’ immagine di testa ne rappresenta un esemplare ora gia’ installato nel centro Italia, la copertura di uno strumento l’ abbiamo calcolata in un area di 24 km quadrati, la scienza ufficiale non riconosce queste teorie e nessuno puo’ garantire che queste siano reali ed efficaci… in molti pero’, cominciano a crederci.                                                                                                                                           
Per informazioni o acquisto della valvola antisismica  VA2011 inviate una e-mail a    altrascienza@gmail.com

Read Full Post »


Le acque delle fonti mariane che scaturiscono nei luoghi oggetto di presunte apparizioni della Madonna da sempre sono al centro di studi e ricerche che hanno dato come risultato la piu’ svariata serie di congetture, opinioni, controversie e supposizioni che elemento fisico abbia mai scaturito. Ma di fronte ai pragmatici scettici scienziati che tutto vogliono spiegare in una formula matematica sempre si è contrapposto quel popolo in cammino che per semplice fede ha goduto direttamente dei benefici di queste acque con caratteristiche particolari. In tempi relativamente recenti l’ oggettiva’ inspiegabilità della guarigione di malattie altrimenti croniche o degenerative, ha portato alla riflessione un numero sempre maggiore di ricercatori che, accettando di affrontare la questione con mentalita’ aperta ed umilta’, sono semplicemente arrivati a comprendere forse una minima ma significativa parte di quella che potrebbe essere una fondamentale verita’. Ecco quindi che vengono in questi anni resi noti i risultati di esperimenti fatti con spirito aperto, vengono elaborate nuove teorie e si è giunti a scoprire proprieta’ sorprendenti di queste acque di luce scaturite in alcuni luoghi particolari della terra. Una interessante teoria è quella elaborata dalla Dottoressa Enza Ciccolo, descritta nel suo libro “Acque di luce bianca e Acqua d’amore”, Edizione Mediterranee, ed in altri suoi libri, peraltro confutata da una diversificata serie di esperimenti. Secondo la ricercatrice le acque presenti nei luoghi di apparizioni mariane presentano sette frequenze caratteristiche che, secondo la scuola francese di “auricolomedicina” del dott. Nogier,da lei frequentata, corrisponderebbero a quelle alle quali risuonano i vari tessuti biologici. Queste frequenze e i corrispondenti tessuti e funzioni sarebbero le seguenti : • Frequenza A (ca. 2,5 Hz) energia di tipo elettrico, frequenza di base dei tessuti, corrisponde alla cellula, alle mucose, alla pelle.
• Frequenza B (ca. 5 Hz) energia di tipo magnetico, regola le funzioni respiratorie, digestive ed endocrine – tranne quelle surrenaliche.
• Frequenza C (ca. 10 Hz) energia di tipo magnetico-polarizzata, regola le funzioni circolatorie, muscolari ed ossee, il sistema renale e genitale.
• Frequenza D (ca. 20 Hz) energia conduttrice di tutte le altre energie, regola l’equilibrio delle simmetrie, cioè il bilanciamento tra i due emisferi.
• Frequenza E (ca. 40 Hz) energia di tipo magnetico-polarizzata, regola le funzioni dell’apparato neurologico e neurovegetativo.
• Frequenza F (ca. 80 Hz) energia di tipo magnetico, regola i centri della sottocorteccia cerebrale che comandano le funzioni della frequenza E, è correlata alla sensazione di sentirsi a proprio agio o a disagio.
• Frequenza G (ca. 160 Hz) energia di tipo elettrico, corrisponde alla coscienza, è influenzata da tutte le altre frequenze ma a sua volta è in grado di influenzarle. La ricerca riguarda quindi l’influenza della frequenza dei colori dello spettro solare su queste acque magnifiche per il loro potere curativo in grado di armonizzare l’ambiente e l’ organismo sino al punto da rimuovere le patologie. Le varie acque di luce bianca che scaturiscono a Lourdes, Medjugorje, Fatima, Montichiari differiscono fra loro relativamente alla frequenza dei singoli colori , cosi’ come obbiettivamente diverse sono le patologie che vengono curate in una sorgente piuttosto che nell’altra. Vedi qui\’ Come di consuetudine per ogni ricercatore di scienze di confine, il lavoro della dottoressa è stato spesso contestato dagli organi scientifici ufficiali, ma ha trovato anche un valido riscontro in massicce teorie elaborate da riconosciuti studiosi matematici, troverete molte sorprendenti correlazioni fra le frequenze delle acque di luce, la sezione aurea, la serie di Fibonacci, in questo prezioso pdf che potrete scaricare gratuitamente qui\’, contenente la teoria di Nardelli, un matematico italiano a cui è stato tolto il velo dagli occhi, e di cui riporto un breve ma illuminante stralcio:
Le varie acque bianche differiscono fra di loro relativamente alla larghezza di banda dei singoli colori ma hanno in comune che le loro percentuali dei colori spettrali sono costruite secondo il principio naturale della SEZIONE AUREA e la connessa geometria. Tanto è vero che l’angolo della molecola d’acqua che si forma fra i due atomi di idrogeno dell’acqua (H2O) è normalmente di 104°. Invece, l’angolo delle acque di luce bianca e di acqua GIE hanno un angolo di 108° che sarebbe l’angolo complementare a 72° (180°-72°=108°) che è l’angolo del pentagono ovvero stella a cinque punte che è basato sul rapporto aureo. (Notiamo anche che 72 è la media aritmetica di 55 e 89. Difatti (55+ 89) / 2 = 72, e 55 e 89 sono numeri di Fibonacci).
Da questa breve descrizione si comprende che gia’ esistono dispositivi fabbricati per creare artificialmente acque di luce bianca , sottoponendole alle frequenze dei colori dell’ arcobaleno , corresponsabili della natura di queste acque miracolose. La sezione aurea,il numero della creazione, e la serie di Fibonacci che vengono a confermare un Progettista Supremo dietro ogni cosa buona presente sulla Terra.
Per le informazioni relative a questo articolo ringrazio Enrico e Franci

Read Full Post »

Secondo una certa scuola di pensiero ogni essere vivente emana un “alone”. Invisibile ai piu’, rimane impressionabile con alcuni strumenti speciali. Uno di questi è la famosa e quanto mai discussa macchina fotografica kirlian, un altro è l’ Elettrovisore del Professor Ambrosini, quest’ ultimo riconosciuto come strumento di verifica anche dalla legislatura italiana. Le caratteristiche di questa emanazione sono differenti da individuo ad individuo, oltre che da un essere vivente ad un altro. Quindi il colore, l’ ampiezza e la luminosita’ differiscono a seconda dello stato di salute, l’ umore, i pensieri, il carattere della persona osservata. Si capisce quindi che uno strumento in grado di leggere l’ “aura” sia un potente mezzo per comprendere lo stato generale di una persona, e poterla magari anche aiutare, se ne dovesse avere bisogno, o semplicemente ammirare, nella sua rilucente bellezza interiore, sino a volerne fuggire, in caso di un aurea nefasta. Ci sono poi persone che riescono a vedere l’ aura senza alcun mezzo che le loro doti particolari. Queste spesso intraprendono la carriera di pranoterapeuti oppure e comunque utilizzano questa capacita’ per fini altruistici. Nel video della sua canzone Halo la cantante americana Beyoncè esprime il culmine del sentimento amoroso con la percezione dell’ aura nel suo compagno. Come a dire che una persona innamorata puo’ “vedere ” l’ aura dell’ essere amato. Ne consegue che per vedere l’ aura di chiunque bisogna provare amore….per tutti. Non è poi cosi’ facile, anche se il filmato è veramente romantico, la canzone bellissima.
E’ anche vero che tutti gli illuminati, santi, che hanno nella storia meravigliato il mondo con miracoli, avevano la prerogativa di amare il prossimo indistintamente.
Volendo, malgrado l’argomento,mantenere i piedi per terra, viene spontaneo chiedersi DOVE eventualmente farsi scattare una foto con la macchina kirlian ? Facciamo una simulazione di ricerca In rete salta fuori questo sito, si manda la mail di richiesta, tenendo presente che gia’ di primo acchito richiedano 50 euro per una ipotetica iscrizione. Si attende responso. Il giorno dopo si riceve una mail dove, molto gentili, iniziano ad avvisare che la foto costa 50 euro, e che ,oltre alla foto , è prevista una dettagliata spiegazione di tutti i particolari e che in futuro avviseranno quando definita l’ organizzazione della cosa. Aggiornero’ l’ articolo quando avro’ ricevuto nuovi lumi. Per non stare con le mani in mano intanto possiamo interrogare la rete, quanto caspita costera’ una macchina kirlian per scattare delle foto dell’ aura? Su E-bay c’e’ un venditore che commercia le istruzioni per costruirla, si’, propio cosi’, vende le istruzioni piu’ un manualetto per decifrare le immagini, qui’la potete valutare. Sempre su E-bay, un altro venditore offre una macchina usata “causa trasloco” a 1200 euro, eccola qui’ . Sembra pero’ piuttosto ingombrante, oltre che con un accidenti di costo. Insomma, niente di quello che cerco. La soluzione sulla rete italiana sembra non esserci. Provando ad interrogare Google in inglese , magari anche maccheronico :”make a kirlian photo machine” i risultati arrivano : vedi qui’ . Manuali, opuscoli, istruzioni per costruire la macchina fotografica kirlian, con tutte le raccomandazioni a prestare la massima attenzione in quanto si sperimenta con l’ elettricita’, e chi non ha pratica in questo senso dovrebbe desistere dal fare di queste ricerche da solo.
Prevedo un immediato futuro di camere oscure , fulmini e pellicole appese ad asciugare. Ad maiora !

Read Full Post »

[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/s52EDO2pbrw" width="425" height="350" wmode="transparent" /]


Per capire pienamente questo post consiglio mano a mano che leggete di andarvi a vedere le note a fondo pagina.
1)
Sei sicuro di stare bene? Cosi’ mi disse mio fratello quando gli parlai della cella di Joe. 2)Certo che sto’ bene, prova ad aprire la mente, spazza via i preconcetti e vedrai che questa cosa puo’ essere possibile. 3) Mi guardo’ intensamente, poi scosse la testa , si infilo’ il casco, una botta decisa al pedale d’ accensione della moto, giro’ il mezzo e spari’ in una nuvola di fumo.
4)
La cella di Joe , la cella di Joe. Non ero pazzo, forse lo sono adesso, o lo diventero’ con il tempo, ma quando la cella ad acqua comincio’ a scoppiettare presi a saltellare per la casa gridando EUREKA ! EUREKA ! 5) Con il viso e le mani sporche del sedimendo esploso. In quel momento mi sentivo Alessandro Volta l’ inventore della pila.
6)
Invece l’esperimento si areno’. Prima le difficolta’ a trovare un motore adatto alla prova, poi la mancanza cronica di fondi per portare avanti l’ esperimento, in seguito l’ interesse che si spostava verso altri dispositivi dall’ efficacia piu’ immediata, concorsero a far si’ che la cella rimanesse per mesi in un angolo della veranda, coperta da stracci, con l’ alimentazione che nell’ ultimo inverno non venne mai collegata.
7)
A primavera sembrava morta, con mio grande senso di colpa. Presi una batteria nuova per alimentarla, niente. Non si formavano piu’ le bolle. Eppure l’ acqua, sedimenti sul fondo a parte, era pulita, ed inoltre non puzzava affatto, come era naturale che fosse per un litro di acqua lasciato all’ aperto per due anni. Il fatto che la cella non fosse piu’ funzionante mi confermo’ una cosa letta nel manuale di costruzione : la cella di Joe è energia VIVA. 8 Ad un certo punto mi si accese una lampadina ( vidi proprio materialmente la lampadina che si accendeva sulla mia testa!). Misi a fianco della cella due potenti strumenti inventati da Pier Luigi Ighina , costruiti e commercializzati da me (un po’ di pubblicita’ non fa’ MAI MALE ).9) Dopo quindici minuti cominciarono a riapparire le prime, minuscole, adorate , bollicine di energia. 10)E.R.I.M. Ed Elios avevano in qualche modo unito le loro potenze,inviandole a della cella le avevano fornito l’ imput necessario a riprendersi, riportandola allo stadio vitale che altrimenti non sarebbe mai stato possibile. Trovero’ quei caspita di quattro soldi, un caspita di garage attrezzato, e provero’ a far partire sto’ caspita di motore ad acqua.
Se ne vuoi sapere di piu’ delle mie avventure con la cella, se non sai che caspita è una cella di Joe, insomma, se….clicca qui\’

1)In questo esordio l’ autore vuole spiegare che quando si sparano cacchiate di un certo calibro persino un fratello puo’ benissimo girarti le spalle.
2)Ma Giovanni, il protagonista, non si sente pazzo, come succede SEMPRE a chi lo è veramente, ed ha appena letto un manuale di crescita personale che parla delle sinapsi, prova quindi a buttarla “sul preconcetto”
3) Il fratello usa lo sguardo come uno scanner, e visualizza una situazione in cui lui deve sobbarcarsi le spese della famiglia del povero pazzo, per un attimo vorrebbe dargli una testata, infatti si infila il casco, ma poi la botta la da’ al pedale di accensione. Sembra quasi una parodia, il mezzo si allontana “in una nuvola di fumo”. L’ inquinamento, il petrolio, la cattiveria, l’ ottusita’. Eh Eh Eh, si, mi piace
4) Il protagonista rimane solo con se stesso e le sue idee, ripete inebetito la stessa frase, ad un certo punto la folle lucidita’ , forse la pazzia lo sta’ rincorrendo per le strade della vita, Il ricordo struggente del primo successo lo consola, quei momenti di
gaiezza (MI PIACE METTERE ADESSO QUESTO VOCABOLO INUSUALE)
5)Giovanni è sporco ,si è imbrattato di brutto con quella porcheria che ribolle sopra la cella in elettrolisi, per non fare capire alla moglie /carabiniere che è solo un ebete, si inventa questa fregnaccia del risultato raggiunto.
6)Giovanni accampa una serie incredibile di scuse per giustificare un mezzo fallimento, in effetti testimoni dell’ epoca dichiarano che l’ esperimento era arrivato ad una fase di stallo,la cella che viene ricoperta “di stracci” è la parodia della piccolezza, della poverta’ dell’ animo umano quando si tratta di ammettere colpe ed errori piuttosto ci si arrampica sui vetri. L’ esperimento viene abbandonato per tutto l’ inverno.
7)Qui’ l’ autore del pezzo eccelle in una frase di rottura: “A primavera…” stagione della rinascita per antonomasia “……sembrava morta, con mio grande senso di colpa”.Giovanni tenta di farla riprendere con una batteria nuova ,ma vi ricordate cosa dice il Vangelo? “ Non si mette vino nuovo in otri vecchi… “. L’ acqua, in questo passaggio , rappresenta la speranza, perche’ essa è ancora pulita, “inoltre non puzzava affatto” è senza dubbio la prova che quell’ acqua nella cella sia veramente particolare.
8)In questo punto l’ autore del racconto ci ‘ mostra una scena dove nella mente di Giovanni entra la luce, che, dato il personaggio piuttosto tecnologico, si materializza in una sorta di lampadina, probabilmente a led .L’ autore del post ha una idea fulminante, precisa. Puo’ usare questo episodio per fare pubblicita’ alla sua attivita’di costruttore di strumenti orgonici ed ighiniani. Ci prova, conosce la potenza di questi mezzi e la usa, novello Nettuno fa’ resuscitare l’ acqua con il suo forcone miracoloso.
9) La cella si riprende, non era morta, forse solo assopita dal lungo inverno. Quante analogie in questo passaggio!! Talmente tante che ne nomino solo un paio a casaccio: la fede e la speranza. Le bollicine di energia, rappresentano la “rotondita’”dell’ evento che si innalza verso il cielo, portando la buona novella cola’ dove si conviene.
10)E.R.I.M. Ed Elios, ,i due strumenti costruiti dall’ autore del post, sono strumenti che riportano l’ armonia, il ritmo, risvegliano la vita, proteggono da ogni sorta di inquinamento elettromagnetico, creando una cupola di protezione, riordinando l’ etere, ma per dire queste cose bisogna metterla sul ridere. Per info e acquisti guarda in alto a destra.

Read Full Post »

Older Posts »