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Archive for the ‘terremoto’ Category

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La tentazione di sfruttare il paventato terremoto su Roma per fare “audience” non ha risparmiato nemmeno RAI 2 , che appena due giorni prima del fatidico 11 maggio ha dato avvio alla ennesima serie del noto programma Voyager. Non poteva mancare in questa puntuale puntata, una parte dedicata alle previsioni del sismologo autodidatta Raffaele Bendandi,andando a riprendere il documentario a lui dedicato e piu’ volte mandato in onda dalla trasmissione, l’ ultima ad ottobre del 2010. E’ dalla scorsa serie mandata in onda in autunno infatti che Voyager tenta, arrampicandosi sugli specchi, di calmierare le acque sulle insistenti voci che corrono su internet (magari un pochino fomentate anche da altri mezzi di comunicazione ) riguardo ad un terremoto che Bendandi avrebbe previsto a Roma . Notare che la completa divulgazione di questa storia è dovuta sopratutto a trasmissioni televisive che hanno contribuito notevolmente ad incuriosire la gente sull’ argomento. Cosa si è detto di nuovo su Raffaele Bendandi? Quali aggiornamenti vi sono sul terremoto a Roma? Viene tirata in ballo di nuovo la Signora Paola Lagorio, presidente della associazione La Bendandiana, che si occupa di conservare, studiare, divulgare il materiale relativo a Raffaele Bendandi. “I documenti sono stati incendiati, la persona che lo ha fatto forse si è pentita, cosi’ sono rimasti dei reperti dove vengono riportati dei numeri, ma non vi sono date, luoghi, ecc.. ecc..non c’e’ alcun documento in nostro possesso che faccia chiaro riferimento ad un luogo o ad un sisma nel corso del 2011”.Insomma, le stesse identiche cose gia’ dette ad ottobre, anzi, direi che hanno mandato in onda lo stesso filmato, a confutare la tesi che la data dell’ 11 maggio è certamente un invenzione. Si chiede il buon presentatore : ma perche’ l’ 11 maggio?, ” chi ha studiato questa congiura lo ha fatto bene, proprio l’ 11 maggio, Venere e Giove, si trovano in una particolare congiunzione, per non parlare poi di Nostradamus, che in una sua quartina descrive uno scenario apocalittico per la citta’ del grande teatro, in una data vicino all’ 10 maggio…Coincidenze, congiunzioni molto frequenti, le quartine di Nostradamus si offrono a svariate interpretazioni. Ecc..ecc.. Insomma, a Voyager interessava l’ argomento, per un sacco di motivi,  ma per l’audience sopratutto. Si regoleranno cosi’, se, come tutti speriamo, non succedera’ nulla, perlomeno nella prossima serie della famosa trasmissione la smetteranno di sciropparci sto’ documentario del sismologo faentino, se ci sara’ una breve, insignificante, ininfluente scossa , vi immaginate a quanti je tremera’ er culo a Roma? Giacobbo in testa!

 

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Prego i visitatori di non prendere i contenuti di queste pagine come verità assoluta ma vi invito ad utilizzare il vostro intuito personale per effettuare un giusto discernimento
Quando si varca il limite della scienza di confine, in quel vasto territorio semi inesplorato si possono trovare teorie e soluzioni sorprendenti, balzi in avanti dell’ evoluzione umana e smentite clamorose causate da indiscutibili fatti.
Se vi va’ di fare un giro da quelle parti non avete che da leggere l’ articolo.

Gli organi ufficiali sostengono che il terremoto non si puo’ prevedere, e che non si puo’ fermare.
Alcuni ricercatori di confine, a vari livelli, invece dicono che esistono dei pre-cursori dei terremoti,vedi
qui’, che ci sono stati sismologi in grado di prevederli, qui’, che ci sono delle esatte correlazioni fra l’ influenza della posizione dei pianeti del sistema solare, e gli eventi sismici qui\’.
Questi studiosi senza veli sugli occhi ritengono inoltre che a causa di un cambio repentino di frequenza nell’ etere, ci siano animali in grado di percepire l’ imminente arrivo di un evento sismico
qui’.
Altre ricerche hanno dimostrato che prima, durante e dopo il terremoto frequentemente l’ area interessata è caratterizzata da una intensa presenza di gas Radon , indicativa quindi della fuoriuscita dal terreno di una sostanza scaturita dalle frantumazione delle rocce, una gas incolore ed inodore, captabile solo con i rilevatori Geiger.
Fra tutte le ipotesi che mirano a conoscere il terremoto in maniera da potere provvedere prima che accada, c’e’ quella di uno scienziato russo, Alexey Dmitriev, che pare l’ intrigante teoria atta a giustificare l’ invenzione e l’esistenza dello strumento denominato a suo tempo “valvola antisismica” costruito la prima volta dal ricercatore italiano Pier Luigi Ighina. Le similarita’fra le due distinte, separate ricerche, hanno analogie tali che, sebbene assurdamente, si potrebbe pensare che sia come se i due scienziati avessero lavorato fianco a fianco per dare una spiegazione all’ origine dei terremoti, e da questa “impossibile” collaborazione Ighina avesse tratto spunto per realizzare uno strumento adatto ad annullarne gli effetti.
Partiamo dal concetto principale comune, per cui secondo Ighina e Dmitriev, ma come vedremo anche secondo altri nomi illustri, il centro della Terra non sarebbe un nucleo di ferro, ma fatto dello stesso plasma di cui è composto il Sole.

In sintesi il risultato delle ricerche di Alexey Dmitriev, Professore di Geologia e Mineralogia al Dipartimento Siberiano dell’ Accademia Russa delle scienze spiega come il notevole aumento di numero dei terremoti nel mondo è causato da una improvvisa crescita energetica nel centro del pianeta con successiva emanazione di plasma. Le emissioni solari farebbero aumentare rapidamente questa pressione in modo che una parte del plasma luminoso viene compressa al punto da subire una trasformazione ad un livello di densita’ superiore di energia eterica. Tale livello permette al plasma di muoversi liberamente attraverso la materia, salendo verso la superfice, bollendo sul manto terrestre. Sino a che la crosta si spacca.
Dmitriev spiega che “un energia altamente caricata nello spazio fra i pianeti ha formato un “circuito a due vie” che permette a eventi sulla Terra di influire sul Sole, non solo il contrario. Secondo lo scienziato , quasi tutti i terremoti ed eruzioni vulcaniche sono accompagnate dall’ avvistamento di formazioni luminose. Possono essere notate prima, durante e dopo gli eventi stessi , e quindi sono strettamente correlate ad esse.
La natura dei terremoti secondo Dmitriev,è spiegata approfonditamente nello splendido libro di David Wilcok “The Divine Cosmos”, di cui potrete leggere tutta la traduzione
qui’, oppure potrete andare qui\’ e leggere solo la parte relativa al terremoto.
Il pensiero di Pier Luigi Ighina invece non puo’ essere sintetizzato, perche’ apparentemente è tutto in questa semplice frase: “Il terremoto nasce come gas compresso, cosa dobbiamo fare quando andiamo in bicicletta perche’ non scoppi la gomma ? Ci dobbiamo mettere una valvola no ? E qui’ e’ lo stesso.” Pier Luigi Ighina era arrivato 40 anni fa’ alle stesse conclusioni di Dmitriev . Quella che avete appena letto fu’ la risposta che il genio imolese diede al giornalista di Rai 3 quando questi gli chiese informazioni sulla “valvola dei terremoti” che c’era piantata nel giardino della casa di Imola dove egli abitava. Ighina sosteneva che fra il Sole e la Terra vi è uno scambio energetico, di polarita’ contrapposta, essendo il Sole di segno positivo, la Terra ne era il negativo. Secondo la sua teoria, al centro della Terra vi è un altro piccolo sole , pulsante,fatto di plasma,esattamente come il Sole che vediamo nel cielo.          L’ effetto di questo armonico scambio è il creato, la pulsazione del vivente. Ma uno sbalzo di energia rompe il ritmo, provoca disarmonia ,che puo’ diventare devastante. Per questo Ighina mise a punto degli strumenti per armonizzare le forze, ricomporne le “note distorte”, renderle inefficaci sino a quando non fossero state liberate nell’ etere senza avere provocato danno. Negli anni in cui la valvola dei terremoti da lui inventata rimase piazzata nel giardino di via Romeo Galli a Imola, il terremoto che che arrivo’ nella zona salto’ letteralmente il suo paese, facendosi invece sentire nelle citta’ limitrofe, Faenza e Modena. Le ricerche di Ighina, le sue scoperte, trovano riscontri autorevoli anche da parte di Richard Pasichnyk, che nel suo libro The Vital Vastness (La vastita’ della vita) sviluppa il concetto che il centro del nostro pianeta in realta’ non sia metallico, ma una forma di energia di plasma ardente simile a quella del nostro Sole.  A confutare la tesi della presenza di un piccolo sole plasmatico al centro della Terra, vi sono anche gli esperimenti del Dr. Massimo Teodorani, intervistato dalla ricercatrice e speaker radiofonica Linda Moulton Howe, il 17 novembre 2001, riferi’ che dalle sue ricerche gli era stato possibile misurare a temperatura del centro della Terra, arrivando alla conclusione che questa è di poco superiore a quella del Sole. L’ interessante articolo
qui’.
Plasma quindi, energia che pulsa ed emana una potenza che si incanala lungo le faglie, le fratture terrestri, per uscire in superficie,e liberare la sua potenza di luce, manifestandosi anche visivamente .
Sono luci infatti , colori tremolanti e pulsanti, che cambiano forma, la comparsa improvvisa di uno strano arcobaleno prima di un evento sismico, le casualita’ registrate il 30 novembre 1939 a Tango, in Giappone, e sono elementi che fanno riflettere ancora una volta sulle apparecchiature del genio imolese Ighina.
Nella quasi totalita’ degli strumenti da lui messi a punto, vi sono impressi i colori dello spettro solare associati a forme energetiche in forma di spirale, molte delle sue invenzioni contengono materiali che, nelle sue intenzioni, probabilmente erano destinati ad attirare uno solo dei poli della materia che intendeva “scollegare”, come si fa’ solitamente staccando un solo capo di una batteria , rendendola inefficace.                                                          
Batte davvero un cuore all’ interno della Terra? Il suo battito  all’ unisono con quello del Sole, e  l’energia scaturita attraversa gli strati della crosta terrestre, pervade ogni essere vivente e si scambia di polarita’, in una pulsazione eterna,  a volte la forza perde di equilibrio, e la conseguenze possono essere devastanti, come a ricordarci che siamo una nullita’ nei confronti del Cosmo.

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Dal 2011 è iniziata la privata sperimentazione della valvola antisismica di Pier Luigi Ighina, denominata Va 2011, ne vengono costruiti esemplari realizzati nella grandezza di un terzo in scala rispetto all’ originale, quindi lo strumento, una volta istallato, è alto poco piu’ di un metro, in forma conica. Lo strumento è acquistabile come “opera d’arte moderna” e istallabile facendo una semplice buca nel terreno profonda poco piu’ di un metro, l’ immagine di testa ne rappresenta un esemplare ora gia’ installato nel centro Italia, la copertura di uno strumento l’ abbiamo calcolata in un area di 24 km quadrati, la scienza ufficiale non riconosce queste teorie e nessuno puo’ garantire che queste siano reali ed efficaci… in molti pero’, cominciano a crederci.                                                                                                                                           
Per informazioni o acquisto della valvola antisismica  VA2011 inviate una e-mail a    altrascienza@gmail.com

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In questi giorni il mondo intero è scosso dall’ immane disastro che il terremoto ha causato al Giappone. Ci sono immagini e cronache che provocano angoscia, pieta’ per le popolazioni, e ci sono notizie che lasciano allibiti i piu’, informazioni che non trovano spiegazione in questa dimensione, per le quali è necessario travalicare il confine del conosciuto. Per i credenti nella religione cattolica sara’ forse piu’ facile assimilare le notizie che state per leggere, ma anche non essendo credenti fare finta che queste informazioni non siano mai esistite sara ‘ un arduo esercizio di arrampicamento su ripidi specchi. La Madonna di Anguera in Brasile sarebbe apparsa a Pedro, il veggente che ne riporta i messaggi , 20 anni fa’, e da allora le sue profezie, purtroppo, si sono avverate. Eccone una sequenza riferita al Giappone:
28.04.2005
Cari figli, la terra è piena di malvagità e i miei poveri figli camminano come ciechi spiritualmente. Gli uomini hanno sfidato il Creatore e per questo saranno puniti severamente. Il Signore pulirà la terra e i suoi fedeli vivranno felici. L’umanità sperimenterà grandi sofferenze. Il Giappone soffrirà per un mega-sisma di dimensioni mai viste in tutta la sua storia.

02.08.2005
Il Giappone vivrà momenti di angoscia, ma il peggio dovrà ancora venire.

31.12.2005
Il Giappone berrà il calice amaro della sofferenza.

04/03/2006
Il Giappone berrà il calice amaro del dolore.

5 febbraio 2010
Accadrà in Giappone e si ripeterà nel Paraíba. Ovunque si udranno grida di disperazione.

20 marzo 2010
Un mega-sisma scuoterà il Giappone e i miei poveri figli piangeranno e si lamenteranno.

17 aprile 2010
Una grande distruzione si verificherà in Giappone. Pregate. Pregate. Pregate.

29 maggio 2010
Il Giappone soffrirà e il dolore sarà grande per i miei poveri figli.

28 ottobre 2010
La morte passerà per il Giappone e per l’India, lasciando una grande scia di distruzione.

Marzo 2011
  Se volete approfondire l’ argomento, oltre ai molti siti che lo trattano, potete scaricare gratis un libro su Scribd, il titolo è “Profezie della Madonna di Anguera  2005  2010 raccolte e tematizzate”qui\’

Fonte http://www.temponuovo.net/ar2/segni-vari.html

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Se ci fosse un metodo per prevedere, prevenire, preservare il territorio italiano dal terremoto molto probabilmente non si farebbe nulla, si posticiperebbe , postdaterebbe, post-deciderebbe. 
Il terremoto, purtroppo, è anche un affare.
Ne ha parlato in questi giorni la rivista scientifica Nature
qui\’ : “i terremoti diventano tragedia nei paesi ad alta corruzione” ed ha puntato il dito contro l’ Italia.
Tutti sappiamo cosa avviene quando un terremoto porta devastazioni, il naturale sentimento di pietà verso nostri simili che hanno perso le case o la vita, è in grado di smuovere le montagne. Il coinvolgimento della popolazione è totale , tutti vorrebbero fare qualcosa.
Eppure, anche in questi difficili frangenti, per alcuni potentati, l’ interesse economico, la brama di possesso, prende il sopravvento sull’ interesse comune. Sciacallaggio, questa è la parola adatta a descrivere questa situazione. Singolare il fatto che Nature ci abbia fatto un vero e proprio studio, piu’ unico che raro il fatto che i risultati siano stati divulgati.
L’ Italia , secondo uno studio statistico, in quanto a corruzione si trova immediatamente sotto il Ruanda, e appena prima della Georgia.
Cito La Repubblica: I sismologi hanno notato che negli ultimi 30 anni la maggioranza (83)% dei morti causati dal crollo di edifici ed infrastrutture si trova in nazioni piu’ corrotte rispetto ad altre di pari reddito nazionale lordo pro capite. (Gross National Income Per Capita,GNI) .
La ricerca rivela quindi come l’Italia sia uno dei paesi a rischio terremoto che meno si è adoperata nella costruzione di case e infrastrutture antisismiche, potremmo aggiungere che in Italia non si è mai dato credito nemmeno ad alcuno studioso che abbia rivelato dei metodi per prevedere eventi sismici, in nessuna delle epoche in cui questi si presentarono,
Raffaele Bendandi negli anni ‘50 ’60 ’70, Giampaolo Giuliani ai giorni nostri. Terremoto? Meglio.

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Se ne parlava da anni, nei siti specializzati, nei forum alternativi, nei blog di appassionati , tutto quel popolo di naviganti affezionati alle scienze di confine ne era al corrente. Anni addietro, seguendo le tracce di Nikola Tesla e Guglielmo Marconi, un omino di Imola, tale Pier Luigi Ighina, aveva costruito uno strumento incredibile, che a suo dire era in grado di scaricare dalla terra la potenza devastante del terremoto, agendo come una valvola di sfogo.
Erano andati ad intervistarlo i giornalisti della trasmissione Report di RAI 3, rimanendo colpiti dalla sicurezza con cui il ricercatore aveva dimostrato di essere in grado di aprire uno squarcio nel cielo nuvoloso, utilizzando una macchina di sua invenzione aveva fatto aprire le nubi, mostrando il cielo azzurro in pochi minuti dall’avviamento del suo strumento, davanti alle telecamere che mandarono in onda quell’ avvenimento.
Durante quell’ intervista, che resta una pietra miliare per gli appassionati e ricercatori di scienze non riconosciute, Pier Luigi mostro’ alcune sue invenzioni messe a punto basandosi sulla teoria di forze contrapposte di natura magnetica, non mancando di descrivere la sua valvola contro i terremoti :   “ Questa è la valvola antisismica. Il terremoto è nato come gas compresso, noi, se andiamo in bicicletta, dobbiamo, perche’ non scoppi la gomma, metterci una valvola. E questa qui’ è lo stesso.”
Quando il giornalista di Report gli chiese se poteva in qualche modo dimostrare se la sua creazione funzionava davvero, Ighina gli mostro’ dei giornali del 2 gennaio 1996, la notizia del giorno riguardava un terremoto che aveva colpito Faenza e Modena, saltando letteralmente Imola, che si trova in mezzo a queste due citta’, ma dove era gia’ ben piantata nel terreno la struttura di sua invenzione.



“La valvola antisismica di Ighina Marconi”
, questa è la denominazione con cui vengono diffusi in rete i documenti relativi alla macchina che resto’ piantata per anni nel giardino della grande casa di via Romeo Galli, sino a che fu’ estratta dal terreno, a causa di una grande ristrutturazione del caseggiato, dopo che Ighina, nel 2004, venne a mancare.
Quella invenzione divento’ un mito.
Negli anni che seguirono, alcuni volenterosi ed indipendenti appassionati della materia, fecero ricerche, elaborarono i primi disegni, e li misero a disposizione in rete.
Ma spesso mettere in pratica una idea resta cosa difficile, e la valvola antisismica, rimaneva descritta in quei fogli , mostrata nei video su You Tube, dove un anziano Ighina, ne raccontava le caratteristiche.
Ad oggi nessuna notizia  mi è giunta di  alcuno di questi strumenti ighiniani   installati in nessuna delle zone a rischio della nostra penisola purtroppo sensibile ad eventi sismici. Forse che sia cosa difficoltosa o impossibile da realizzare? Un idea ha preso forma proprio in questo blog, in un post scritto per descrivere la ventilata teoria di Bendandi, il famoso sismologo faentino che, grazie ad un suo elaborato sistema basato sull’ influenza dell’ allineamento dei pianeti sulla Terra,è stato piu’ volte in grado di prevedere i terremoti, anche con largo anticipo.
Un primo utente si è reso disponibile a sovvenzionare e  collaborare con me per la realizzazione della valvola antisismica, avendo casa nella zona di Roma, preoccupato della possibilita’ che esista davvero una previsione del Bendandi per un terremoto che potrebbe avvenire a Roma il 11 maggio del 2011.
Incoraggiato, mi misi all’opera.
Recuperato il progetto di Emiro Medda, che ebbe la fortuna di conoscere personalmente Ighina, iniziai ad elaborare l’ idea. Un giovane ingegnere si offri’ di sviluppare i primi disegni tridimensionali, Emiro mi forni’ le piu’ ampie delucidazioni richieste. La valvola antisismica di Ighina, nel suo progetto originale, avrebbe una portata per un area di 72 km. di diametro, ma è una struttura molto grande, che svetta fuori dal terreno in cui va’ piantata, per circa tre metri, diventa troppo ingombrante e difficilmente utilizzabile per gran parte degli eventuali utenti.

Per potere distribuire agevolmente lo strumento, mi venne l’ idea di ridurla di dimensioni, pur rendendomi conto che questo comporterebbe eventualmente una diminuzione del raggio di azione. Chiesi consiglio ad Alberto Tavanti, che fu’ collaboratore di Ighina per 40 anni, e di cui mi onoro di essere fraterno amico. Alberto appoggio’ in pieno la mia idea di fabbricare una valvola piu’ piccola, avendo egli stesso verificato in passato, che anche strutture piu’ piccole, potevano ridurre o eliminare gli effetti di un sisma , anche se  riducendo in proporzione il diametro dell’ area controllata.
La valvola venne ridimensionata in scala esatta di un terzo rispetto a quella originale, considerando comunque che piazzata in un giardino, coprirebbe comunque un area di circa 24 km di diametro, quanto una piccola citta’, e che svetterebbe fuori dal terreno circa un metro.
Considerandone i colori dell’ arcobaleno con cui viene dipinta, essa sembra piu’ una bella scultura moderna, che un elemento tecnico di scienza nuova.
Tentare non nuoce piu’ di tanto, se la valvola di Ighina dovesse veramente funzionare, l’investimento impiegato per procurarsela, diventerebbe una assoluta nullita’ nella malaugurata ipotesi di evento sismico.
Per  ulteriori informazioni, prenotare, acquistare, collaborare alla produzione e distribuzione della valvola antisismica, invia una mail a             altrascienza@gmail.com                    oppure lascia un commento al post.

Nell’ immagine di testa IL PRIMO DISEGNO IN TRE D della valvola offerto gratuitamente da un ingegnere utente di ERIM, nell’ immagine di centro, il ritaglio di giornale mostrato da Ighina in un estratto della puntata di Report in cui lo intervistarono, nelle immagini seguenti, un particolare del la valvola di Ighina piantata nel suo giardino, e la foto del telaio della valvola da me costruita e presto in distribuzione.

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Succede in media ogni 11 anni e 26 giorni, quando Venere, Terra e Giove, nel loro tragitto orbitale intorno al Sole, vengono a trovarsi presso chè sullo stesso asse.
La forza attrattiva sommata dei tre pianeti ,in quella specifica posizione, è una potenza enorme, in grado di scatenare sulla corona solare, esplosioni di immane forza, con pennacchi alti centinaia di migliaia di chilometri
.

L’ energia liberata nello spazio, percorre in due giorni terrestri, la distanza di centocinquanta milioni di chilometri, ed investe finalmente la Terra.
E’ un ciclo che si ripete dalla notte dei tempi. Ogni periodo è alternativamente piu’ o meno intenso, e piu’ o meno potenti possono essere le tempeste che si scatenano sulla nostra stella, ma all’ interno di questi cicli ve ne sono stati individuati di piu’ ampi, veramente sensazionali. Ogni 274,74 anni il Sole da’ il meglio di se’, l’ influenza dei Venere, Terra e Giove, allineati in maniera quasi perfetta sull’ asse solare, provoca sulla stella degli effetti simili alle maree terrestri, con masse enormi di magma che si innalzano ad altezze impensabili, la potenza della stella viene attratta verso l’esterno, la corona solare sembra volere collassare nella esplosione definitiva.
L’ energia liberata viaggia ad altissime velocita’ nello spazio, investendo con la sua potenza ogni pianeta, satellite o meteorite. Scenari da fine del mondo. Si direbbe che dopo una cosi’ formidabile manifestazione, la distruzione finale sia imminente.
Non è cosi’ .
Questa tempesta solare perfetta è gia’ stata monitorata almeno due volte dall’ uomo moderno. La prima volta fu’ studiata da Galilei, nell’ anno 1615 l’ ultima volta nel 1859. In tutti e due i casi osservati , non fu’ la fine del mondo.
L’ aurora boreale fece la sua comparsa a latitudini impensabili prima, probabilmente dei poveri cetacei si insabbiarono a causa del loro orientamento basato sui campi magnetici, il clima subi’ delle leggere modificazioni per i due, tre anni a seguire, altro non è dato di sapere.
Poi torno’ la calma,come dopo una tempesta.
Probabilmente, nei tempi moderni, i problemi sarebbero maggiori. Una tempesta solare di queste proporzioni potrebbe provocare grandi danni alla struttura di apparecchiature elettroniche, alle linee elettriche, alle reti informatiche, potrebbe essere la causa di grossi problemi ai trasporti ed alle telecomunicazioni. Una potenza del genere potrebbe distruggere tutti i satelliti in orbita, non vorrei essere un astronauta nello spazio in caso di tempesta solare, probabilmente mi spazzerebbe via.
Considerando gli ultimi due massimi solari, nel 1615 e nel 1859, il prossimo picco è di facile calcolo, 1859 + 274 =
2133! Di tutti gli attuali abitanti della Terra nessuno assistera’ all’ evento, non ci resta che assistere agli effetti delle prossime , molto ridimensionate, tempeste solari, come quella prevista per il maggio del 2013.
Si ritiene che sara’ una manifestazione di modeste dimensioni, paragonabile a quella del 1929, anche se gli astrofisici dichiarano che le previsioni sul Sole è meglio scriverle a matita.
In ogni caso non avrebbe niente a che vedere con le ipotesi catastrofiche ventilate sul web, in ogni caso, anche se fosse, non ce lo farebbero sapere.
In
questo  sito ufficiale della Nasa, un video della durata di tre secondi di una esplosione sul Sole (wow)

Fonti: “Un principio fondamentale dell’ Universo” Raffaele Bendandi

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