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Archive for the ‘la NON medicina’ Category



Come ben sapete la finanziaria di Tremonti promette di svuotare i Pronto Soccorso d’ Italia imponendo un ticket di 25 euro per le prestazioni con il cosiddetto codice bianco, che in pratica consiste in tutte quelle situazioni in cui il paziente è affetto da un problema che non ha la necessita’ di un intervento immediato , e che in teoria potrebbe anche essere visto dal medico curante.
Resta il fatto che tutta quella gente che prima in Pronto Soccorso ci andava, qualcosa doveva pur avere, e che i medici curanti non sono presenti 24 ore su 24 sette giorni su sette.
Il buon Giulio non ha proposto alternative. Lo faccio io: esiste una pseudoscienza, la Radionica, poco conosciuta e quindi spesso bistrattata, che consiste tra l’ altro nello sfruttare l’ onda di forma sviluppata da ogni cosa per ricavarne solo i principi attivi.
Cerco di spiegarmi meglio: mettiamo che io abbia la necessita’ di prendere una aspirina, con la Radionica, un bravo studioso di questa scienza puo’ ricavare il disegno dell’ onda di forma lasciata dall’ aspirina. Bastera’ in breve porre un bicchiere di acqua sopra il disegno dell’ onda di forma dell’ aspirina e poi bere questa acqua. Sara’ come prendere l’ aspirina.
Non ci credete? Informatevi bene, leggete tutto il post, scaricate i disegni,poi provate.
Magari risparmiate 25 euro piu’ il costo dell’ aspirina. Chissa’ come sara’ contento anche il vostro farmacista.
E’ un po’ che ho iniziato la sperimentazione dei disegni radionici come rimedi ai malesseri piu’ comuni. Una specie di art attack per adulti che inizia con l’ incuriosire e finisce per sorprendere.
Avevo gia’ parlato in
questo post della efficacia del disegno radionico della melatonina per favorire il sonno, i sogni, OBE ecc…perche’ lo avevo sperimentato direttamente. Ora mi è capitato di utilizzare un altro di questi disegni per vedere se era possibile che mi passasse un persistente mal di testa. Il primo rimedio non ha funzionato, siccome nell’ elenco che vi passero’ ve ne sono piu’ di uno, indicato per lo stesso tipo di malessere, ne ho provato un secondo. Dopo 30 minuti, come promesso non avevo piu’ il mal di testa.
Vabbe’ dai, come è possibile che un disegno in A4, con sopra uno scarabocchio geometrico, con un puntino che sembra sbattuto li’ a caso, mettendogli sotto un magnetino, rivolgendo il disegno a nord, ponendogli sopra un bicchiere con un cucchiaino di acqua ecc… ti faccia passare il mal di testa?
Indaghiamo :
questo specifico elenco di 80 disegni radionici è stato tratto dal libro il cui titolo originale è “The Paper Doctor” di un famoso quanto misterioso radionico radioestesista americano, tale Don Gerrard, di cui manco a dirlo pare si siano perse le tracce . Si narra che il personaggio in questione usasse spesso scorazzare in camper con moglie e figli su’ e giu’ per gli States, ed avesse adottato questo metodo dei rimedi di carta radionici per sopperire alle varie problematiche di salute che possono presentarsi lontani da casa, un pronto soccorso di carta.
I rimedi possono essere utili per un sacco di cose, dalla diarrea al mal di schiena, mal di denti, dolori vari, stress. Ma funzionano? Bisogna sperimentare : procuratevi un magnetino piatto in un negozio di ferramenta, un bicchiere liscio con il fondo non troppo spesso,scaricatevi la versione in italiano in pdf parziale del libro di Don, stampatevi i disegni dei rimedi, seguite pedissequamente le istruzioni (Dio come AMO questa parola).
Se masticate l’ inglese invece
scaricatevi il libro qui\’, zippato, la versione è piu’ completa, le descrizioni bene fatte, ci sono piu’ immagini.
Se siete ne carne ne pesce con le lingue, come me, scaricatevi il pdf in italiano delle istruzioni, le immagini con i disegni invece dalla versione inglese.
Se non funzionano allora girateli al contrario, fateci degli aereoplanini di carta ( rilassante)
istruzioni per farli qui\’, spediteli in busta chiusa a Giulio Tremonti,Ministero dell’Economia e delle Finanze via XX Settembre, 97 – 00187 Roma.Una forma di protesta silenziosa, un modo come un altro per dirgli che noi ce la mettiamo tutta, ma le alternative cominciano a scarseggiare.
l’ immagine è stata estratta dal libro di Don Gerrard summenzionato.

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Per alcune persone dotate di abbondante materia grigia la vita è esperimento, nonche’ ricerca.
Confuse nella massa, paiono comuni esseri umani al nostro fianco nell’ ascensore, dal medico o in palestra, hanno in ogni occasione la mente all’ opera come una centrale nucleare, che solo per estrema educazione non sferraglia rumorosa con periodici boati sconquassanti nell’immenso attimo di una qualche rivelazione.
Incontrarli, come dice la mia amica Francesca, è
nà bellezz.
Nell’ estate del 2011 ho avuto occasione e onore di conoscere Giulio Zampa, nella sua casa/ laboratorio sita a Posillipo,una delle piu’ belle colline d’ Italia, vanto di Napoli.
Lo scienziato mi ha accolto grazie all’ intercessione della comune amica di cui sopra, sua conterranea :

“ non è che lo si puo’ andare a scuccià a piacere, quello tiene che ffa’ ”
mi disse Francesca.
Giulio è un genio alternativo, non si è presentato in camice immacolato, ma co u cazuncièllo cùrt cùrt, in linea con l’ unico svago che si concede: la partitella a tennis con gli amici , notevole attivita’ per un uomo che di primavere ne conta 76, pur dimostrandone una quindicina meno.
Zampa a Napoli è
conosciuto assai, seppur la sua attivita’ viaggi sul filo del rasoio dell’ ammesso e dell’ ammissibile… egli infatti si occupa, a dirla breve, di radionica e di radioestesia. Ma che caspita è la radionica?
Riporto uno stralcio della descrizione dal sito di Zampa:

Cosa è la Radionica?


La RADIONICA, talvolta chiamata  PSICOTRONICA,  è una branca di studi e ricerche su fenomeni riguardanti :
” L’ EFFETTO RADIONICO “.

Esso, si manifesta quando uno Strumento Radionico (valido) è in RISONANZA, ovvero è SINTONIZZATO, con ” L’energia cellulare Radiante ” (Fritz Popp: Teoria dei Biofotoni) dell’individuo in esame.

L’effetto radionico è dovuto ad una combinazione di elettricità, magnetismo e forse di qualche altra forza o fattore ancora sconosciuto. Comunque, certamente tutte energie VIBRANTI.

Tali energie, poiché oscillanti, secondo le leggi della Fisica, sono soggette al fenomeno della RISONANZA.

Questo Fenomeno, straordinario, permette ad un operatore addestrato, mediante  l’uso di  uno  ” Strumento Radionico “, di rilevare lo stato di efficienza  psichica e fisica di un individuo, attraverso la valutazione energetica, fisiologica o patologica, dei relativi organi.

Questo avviene senza “particolari” capacità mentali dell’ Operatore Radionico.


Trattasi quindi di scienza si’, ma di confine, essendo stata, negli ultimi decenni relegata a tecnica per creduloni invitando il popolino ad allontanarsi da questi imbonitori con il vezzo di volere trovare nuove soluzioni a problemi antichi e spesso irrisolvibili con i mezzi della scienza ufficiale.
Il popolino a volte se ne fotte di quello che Gli Enti Preposti
(da ora in avanti abbreviato in GEP )gli vogliono far fare e da Giulio Zampa si rivolgono tutte quelle persone che oltre ad una terapia tradizionale eseguita su prescrizione del loro medico curante, che non bisogna mai abbandonare, vogliono sperimentare qualcosa di diverso per verificare se di queste tecniche innovative possono beneficiare.
I frequentatori del suo laboratorio vanno dal Contadino al Primario di ospedale, dall’ Architetto al Manovale. Ci vanno per passaparola, o perche’ da anni hanno un problema che non riescono a risolvere, oppure perche’ si sono informati a fondo e sanno cosa vanno a fare ecc… ecc…ci vanno, a centinaia.
Lo Scienziato in goppa a Posillipo è tutto tranne che uno sprovveduto, e si vede. Giulio Zampa inizio’ la sua carriera con in mano una laurea in ingegneria elettronica, ed un Master per l’ applicazione dell’ elettronica nel campo della musica,conseguito dopo un periodo di specializzazione in America ; quando torno’ in Italia inizio’ a lavorare con successo in quello specifico settore arrivando a collaborare con artisti del calibro di Lucio Battisti. Era molto richiesto e la sua carriera pareva quindi avviata quando fu’ incuriosito dalla radionica e dalle sue applicazioni. Dopo i primi semplici esperimenti egli si rese conto che quella era la storia sua, in breve l’ Ing. Giulio Zampa si butto’
a capecuòllo in queste ricerche, e nel breve articolo che segue cerchero’ di raccontarvi come si deve sentire un Uomo che scopre quale è il mestiere suo, togliendo mano a mano i veli che avvolgono i segreti mai compresi della Natura, con la scienza tradizionale avezza a percorrere solo sentieri gia’ battuti, un Illuminato come il Gabbiano Jonathan Livingston , che percepisce l’attimo hic et nunc mentre lo sta’ vivendo, volando in alto, dove la visuale è la migliore, in definitiva, un topo nel formaggio che non ha mai scritto un libro, che non ha mai tenuto una conferenza, ma che ha scoperto il nesso tra l’Uomo e le frequenze, confermando a se stesso che tutto vibra a vari livelli, e trovando veramente la chiave di accesso ad un centro di controllo che potrebbe essere svelato nel prossimo futuro, usando le risonanze per potere poi con questo centro comunicare, ricomponendo armoniche e riportando ogni organo allo stato originario di frequenza, quando questa viene guastata da qualche interferenza che ne impedisce il naturale progredire, come avevano previsto che fosse possibile fare Scienziati di alto rango del passato.
Perche’ se oggi siamo informati su quello che succede al Grande Fratello, se spesso una delle piu’ grandi aspirazioni dei nostri giovani è quella di partecipare come tronista ad un programma della Maria De Filippi, se per la massa l’Assoluta Verita’ è quella che sembra scaturire dagli scoop idioti di Striscia la Notizia , che per esempio a quelli che si occupano di radionica e di radioestesia li ha sempre martoriati, se tutte queste informazioni che riguardano l’argomento fossero approfondite, ci si accorgerebbe che di questa scienza si sono interessati i piu’ grandi ricercatori del passato, da Todeschini a Callegari, da Marconi a Majorana ad altri, e che queste ricerche al fine altro non sono che fisica avanzata o meglio dire quantistica, di cui 60 anni fa’ si discuteva gia’ normalmente nei congressi chiamandola psicobiofisica, ed i giornali di tutto il mondo parlavano di nuove scoperte di scienziati italiani come Todeschini, che soppiantavano in pieno le teorie alfine riconosciute lacunose sulla relativita’ di Einstein , senonche’ in seguito di queste teorie evidentemente piu’ vicine alla realta’ si comincio’ a tacere, relegandole nei libri meno distribuiti, meno acclamati,perche’ meno si voleva porre l’ Uomo davanti alla realta’.
Lo scienziato Giulio Zampa, una volta colpito dal sacro fuoco del sapere, inizia di nuovo a studiare , sui libri di medicina impara a conoscere il corpo umano, lo interpreta come un circuito elettronico, di cui il cervello rappresenta la parte principale, ne traccia i collegamenti con le ghiandole endocrine, si incanta nel verificare come funzioni ognuna di esse,
( tratto dal testo di Todeschini ) e ad esempio prendiamo l’ ipofisi, quando il sangue eccede o difetta di certe sostanze chimiche, irrorando esso anche l’ ipofisi,vi produce una variazione di corrente elettrica, la quale, tramite una linea nervosa specifica, va a ritardare o accelerare l’azione secretiva chimica della ghiandola periferica, con piccole scosse elettriche di maggiore o minore intensità, sollecitando il sistema immunitario a creare nel sangue la perfetta composizione chimica adatta a correggere malfunzioni in qualsiasi parte di questo corpo creato come una macchina perfetta, ma che l’ Uomo ha perso la facolta’ di guidare. L’ Ingegnere Giulio Zampa studia, cerca , si confronta, le sue ricerche giungono a Georges Lackhovsky (1869-1942) meravigliato dalla somiglianza del suo percorso con quella dello scienziato russo, anche lui laureato in ingegneria e poi partito letteralmente per la tangente una volta comprese quale importanza possono avere vibrazioni e onde nella nostra vita. Anche il genio russo trasformo’ la sua professione consacrandola anche alla medicina, laureandosi e diventando un medico ed un ricercatore di primaria importanza a Parigi, nella Clinica Salpetriere , dove dal 1924 al 1929 applicò il frutto delle sue ricerche a centinaia di pazienti, registrando una serie incredibile di guarigioni dalle malattie piu’ disparate, tutte documentate in cartelle cliniche, foto,testimonianze. Giulio esperimenta gli oscillatori di Lackhovsky, li replica fedelmente, li utilizza, si rende conto direttamente di essere sulla strada giusta. Inizia ad avere volontari che vogliono condividere le sue ricerche, costruisce degli strumenti radionici sempre piu’ progrediti, sommando le sue conoscenze iniziali a queste nuove scoperte, applica prima di tutto a se stesso i sistemi innovativi, e ottiene risultati grandiosi. Ma nel Bel Paese gli innovatori non hanno mai avuto vita facile, e Giulio Zampa inizia a subire le angherie dovute a leggi e postille fatte per tutelare giustamente il popolino dagli improvvisatori, senza tenere conto che il Genio partenopeo dedica a queste ricerche 40 anni della sua vita. Quattro anni fa’ viene sospettato di abuso della professione medica, ed il suo laboratorio viene preventivamente chiuso in attesa di giudizio. Per Giulio Zampa si prospetta un lungo periodo di lotte legali lontano dalle sue ricerche, ma questo non avviene. Egli trova un avvocato in grado di aiutarlo a dimostrare che la sua attivita’ nulla ha a che vedere con la professione medica,cosi’ come questa è intesa in maniera tradizionale, che la scienza di Zampa rientra in un’altra sfera di ricerche piu’ progredite, fatto dimostrato anche dalle numerose testimonianze a favore, che dichiarano in coro di come Giulio non consigli mai di abbandonare le cure tradizionali, ma nello stesso tempo di come siano evidenti gli effetti positivi dei suoi strumenti su ogni sorta di malfunzionamento fisico. Lo scienziato puo’ riprendere ad operare nel suo settore. Con nuovo slancio, che io sappia in Italia egli è il primo ricercatore solitario proiettato sulla quantistica, sulla radionica, sulla radioestesia, abilitato a svolgere la sua professione , creando un clamoroso precedente che non potra’ essere ignorato . In questo blog abbiamo gia’ parlato di coraggiosi professionisti come il Professor Giuseppe Genovesi, un medico che ha compreso come la radionica puo’ essere un valido aiuto per sconfiggere molte malattie, l’ augurio è che un giorno possa incontrare il Professor Zampa, con le sue ricerche sempre al massimo livello, e possano iniziare una proficua collaborazione. Egli ha fatto delle scoperte cosi’ sensazionali che non si puo’ descriverle in un semplice post in rete, rimando i lettori a visitare il suo sito , io appena potro’ tornero’a Posillipo, a trovare Giulio, ad ascoltare le descrizioni dettagliate delle sue scoperte, a sperimentare i suoi strumenti innovativi, ad ubriacarmi di saggezza, e perche’ no, a mangiarmi con lui una pizza, cù a pummarola in goppa.

Foto: Giulio Zampa nel suo laboratorio. Fonti: Giulio Zampa intervistato in data 5 e 6 agosto 2011; testo di Marco Todeschini “Tra fisica e metafisica.L’ uomo che dedico’ la vita alla Scienza Universale” Centro studi Valle Imagna ;
Lakhovsky  “Radiazioni e onde sorgenti della nostra vita”. Macrolibrarsi; Dizionario italiano-napoletano AVALLARDI.  Grazie Francé, nu vàso.

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Una volta all’ anno il programma striscia la notizia non si dimentica di sferrare un attacco cruento a Rita Cutolo ed a chiunque abbia a che fare con lei.
E cosi’ quest’ anno non ha fatto altro che rimandare in onda le stesse immagini dell’ anno scorso sulla guaritrice, fare vedere le stesse persone che ne sparlano ( a volto tassativamente coperto) , puntualizzare alcune riflessioni discutibili, insinuare di lauti guadagni e inserire risate del pubblico preregistrate.
Di nuovo c’e’ stato solo che adesso mi sa’ che un addetto di striscia tiene d’ occhio il mio blog. 🙂 perche’ il gioviale Giminione si è peritato di andare a vedere se gli riusciva di prendere per i fondelli uno che a rita Cutolo, dopo avere visto con i suoi occhi, ci crede.
Trattasi di tal Professor Giuseppe Genovesi, del Dipartimento di Fisiopatologia Medica del Policlinico Umberto I° di Roma, un medico quindi,si’, ma di quelli che hanno il coraggio delle idee.
Ne avevo parlato nel post del 6 ottobre in questo blog, con il titolo “La radionica e il cancro”, senza assolutamente sapere che questo stimato Professore, crede nei benefici apportati ad ammalati per il tramite della Rita Cutolo.oltre ad essersi liberato da tutta una serie di costrizioni che sembra avvolgere efficacemente la mente di medici e giornalisti.
L’ intento del gioviale Giminione (ma si chiama davvero cosi’?) non mi sembra ben riuscito, malgrado l’ inserimento di risate preregistrate per ogni quattro parole del Professore , le domande “incalzanti “ dello showman e le sue espressioni da compatimento, Genovesi ha dato pacate, intelligenti, sensate risposte.
Alla domanda “trabocchetto”, studiata probabilmente per ore a tavolino: “Conferma che rita Cutolo ha guarito dei tumori?” il Professore ha risposto con la semplicita’ dei Santi :”Si’” .
Quando un Professore , che magari ha ricevuto riconoscimenti in svariati campi, che svolge la sua professione con soddisfazione delle persone che a lui si affidano, perche’ valutato alla luce dei risultati, che ha un seguito di ricercatori che da lui vogliono imparare e sapere, quando uno cosi’ si avventura in una risposta del genere, è venuto il momento di tenerlo d’ occhio, perche’ potrebbe anche scoprire o avere gia’ scoperto grandi cose.                                  
Articoli correlati in questo blog:”Rita Cutolo, quando striscia la notizia rompe i maroni anche a Dio” e “La radionica e il cancro”

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Ci sono dei tipi di tumori talmente aggressivi che la scienza non ha ancora trovato alcun metodo alla  guarigione di chi ne è colpito.
In questi casi si effettuano comunque una serie di operazioni e cure atte a prolungare la vita del paziente cercando nel limite del possibile di rendere accettabile il periodo di sopravvivenza.A volte qualcuno , inspiegabilmente  guarisce. Malgrado la prognosi infausta, le risonanze non danno piu’ segno di recidiva, il fisico si rimette in salute e il paziente riprende a vivere la sua vita.
In altri casi le persone con una prognosi cosi’ negativa cercano soluzione nei meandri delle scienze non ufficiali.
La radionica è una di queste, una di quelle pratiche messe all’ indice spesso da striscia la notizia,
il popolare telegiornale satirico di canale5, che riesce a scovare ogni improvvisato operatore, nel sottobosco della pratica di arrangiarsi italico.
E cosi’ chi vende disegni radionici a cifre iperboliche, chi opera con improbabili marchingegni autocostruiti e pendoli, viene presto preso nella rete e mostrato in tv per il pubblico dileggio.
Ma la radionica non è solo questo.
In allegato vi è un video con un intervista al Professor Genovesi, ricercatore universitario del policlinico Umberto I ° di Roma .
Che ha fatto il Prof ? Probabilmente sara’ successo una prima volta che non si è voluto dare per vinto. Non si è rassegnato a dire ai parenti di un paziente : muore. Ed ha applicato i principi radionici ad una persona affetta da  un tumore al cervello. Come è andata a finire ? Roba da non credere.
Da chiamare il Gabibbo.

Guarda il video   [kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/VPlFWQRKz1E" width="425" height="350" wmode="transparent" /]     Se il video ha stimolato il vostro interesse, vi consiglio caldamente di guardare quest’ altro, una intervista da non perdere.    

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Le moderne tecniche medico scientifiche si basano quasi sempre sulla esperienza, nel senso che ogni pratica utilizzata è il frutto di vari e successivi esperimenti, che nel passato probabilmente in molti casi sono costati la vita a una miriade di persone. Del resto se la scienza medica avesse dovuto aspettare di avere la certezza per ogni successivo tentativo, probabilmente pochi esseri umani oggi sarebbero in grado di leggere questo articolo  🙂 .

L’ esperienza
quindi, senza mai o quasi comprendere veramente quali siano i meccanismi e perche’ innescandosi possono portare beneficio all’ ammalato. Molto probabilmente quindi, pratiche curative che oggi sono comuni, decenni fa’ potevano essere considerate alla stregua di fatture magiche, tentativi pazzeschi, fanfaluche. La stessa cosa succede oggi per la pranoterapia, chi non ha mai sentito parlare, magari con sospetto, di persone con un tocco particolare, un dono nelle mani che gli permette di alleviare dolori, un fluido che scaccia le malattie? Alcune delle persone che si rendono conto o comunque ritengono di avere questa particolare caratteristica , vengono identificate come pranoterapeuti o prano tecnici, ma essi stessi non sanno con certezza quale sia la causa del loro dono, e spesso non conoscono eventuali metodi per misurarlo. Molto probabilmente quindi ci sono anche moltissime persone che hanno di queste capacita’, senza nemmeno esserne certe.
Nella pranoterapia o prano tecnica quindi, l’ operatore ha sviluppato una capacita’ di emettere dalle mani un fluido vitale, detto “prana”, di convogliarlo verso una parte dolente o malata di una persona, portandole beneficio. Vengono guardati con sospetto da una parte delle popolazioni, e con speranza dall’ altra . Quanto piu’ la scienza medica difetta, tanto piu’ la gente si affida a questi sperimentatori nuovi ed antichi nello stesso tempo, in quanto la tecnica della imposizione delle mani atte a guarire o a guarirsi, è datata quanto l’ uomo, e non è mai in pratica stata tralasciata, malgrado gli enormi progressi della scienza. Alla veridicita’ della pratica pranoterapeutica credono in molti, anche dottori, ingegneri, preti, scienziati ecc.ecc…
anche se ,come in tutte le attivita’,( anche in quella medica ), vi sono operatori che agiscono con conoscenza e coscienza, altri invece che perseguono solo il personale interesse. Fare attenzione è d’ obbligo, non sono molte le persone che sano come sfruttare il dono. Il pranoterapeuta leale non ha mai vita facile, combattuto fra’ la necessita’ di donare il fluido e le difficolta’ causate dagli scettici che lo additano come ciarlatano. Piu’ le sue capacita’ si elevano e maggiore è la probabilita’ che venga processato, accusato, messo alla gogna dai moderni sistemi. Sino ad oggi tollerati dalla giurisprudenza italiana, si avverte da poco ” il vento del cambiamento …” fra le regioni italiane la Toscana è quella all’ avanguardia per avere inserito nei programmi di cura in alcuni ospedali, la tecnica pranoterapeutica come coadiuvante nelle cure tradizionali. Il ripristino bioenergetico, in Germania, Francia, Inghilterra e Russia è già da molti anni ufficialmente ritenuta una tecnica legale ed efficace La giurisprudenza italiana inoltre, chiamata spesso ad esprimersi in cause per presunto abuso della professione medica, intentate contro questi soggetti che vantano doti particolari , ha individuato un metodo di verifica scientifico , da effettuarsi con uno strumento in grado di catturare un immagine chiara, definita, ripetibile, dell’ emanazione emessa dalle mani del soggetto che sostiene di possedere il fluido guaritore. Questo sistema si chiama Elettrovisore, ed è stato inventato negli anni 80 dal Professor Giuseppe Ambrosini, un esperto in scienze naturali e biofisiche.Lo strumento gia’ in parecchie cause è stato risolutivo nell’ indicare con certezza la reale emanazione di una energia particolare dalle mani del pranoterapeuta. Fa’ testo la sentenza del Pretore di Domodossola del 9 /10 / 80 che fra’ l’ altro a pag. 8 scrisse :

“La cosa dopo la perizia del Prof.Ambrosini è anche spiegabile, senza per questo parlarsi di semplice autosuggestione. L’Ellettrovisore Ambrosini, ha evidenziato visivamente al momento, e in fotografia successivamente sviluppata che dall’imputata, promanano emissioni bioplasmatiche di qualità assolutamente superiori alla norma. E’ quindi possibile che i soggetti, affetti da disfunzioni psicosomatiche, possano trovare beneficio da queste emissioni, oggettivamente esistenti e non frutto di semplice autosuggestione.

Solo al fine di chiarire meglio i concetti appena espressi, si può precisare che il bioplasma è un’emissione registrabile con apparecchi scientifici e si deve sottolineare che nessuno dei consulenti di parte presenti al momento in cui venne usato l’Elettrovisore Ambrosini (fra gli altri c’erano dei medici e un Prof. di elettronica), ha contestato la metodica del Prof.Ambrosini. L’esperimento effettuato del resto può ritenersi scientifico sicuramente, sia per la possibilità di ripetere l’esperimento stesso in ogni sede e con le stesse metodiche, sia per la casistica ormai esistente”.

Altre sentenze, in seguito, hanno seguito il filone della precedente. Quindi un metodo esiste, l’Elettrovisore di Ambrosini riesce a catturare in un immagine il fluido benefico altrimenti invisibile, e l’ esame è a disposizione di chiunque voglia effettuarlo, a Varese , nel Centro predisposto, per info http://www.ambrosiniscienze.org/servizi.htm, ed a leggere queste informazioni viene spontaneo pensare che ogni presunto pranoterapeuta dovrebbe esporre nel suo studio una immagine certificata delle sue mani emessa dall’ Elettrovisore.
Con queste prove possiamo veramente dire che l’ Uomo si riappropria di conoscenze antiche , ritorna sui suoi passi, e si riconosce nelle parole di Paolo ai Corinzi : ” i
nfatti, a uno è data mediante lo Spirito parola di sapienza; a un altro, parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; a un altro, doni di guarigioni, per mezzo del medesimo Spirito; a un altro, potenza d’operar miracoli; a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue, e ad un altro, la interpretazione delle lingue; ma tutte queste cose le opera quell’uno e medesimo Spirito.” Ma quanti sono veramente i pranoterapeuti? Difficilmente questa dote è sviluppata in molte persone , ricordarsi sempre che in questo campo è meglio sempre diffidare, prendere informazioni ed agire con cautela, è vero che se si trova la persona dotata, possiamo accedere a scoperte inaspettate, ma come ho gia’ detto, molti approfittano del loro stato per truffare persone speranzose di guarigione.
Siete curiosi di sapere se dalle vostre mani emana il fluido guaritore ? Non avete che da effettuare un esperimento semplice semplice, dedicando solo un poco di tempo al giorno per qualche giorno. Prendete un limone, e imponetegli le mani per 10 minuti alla volta,ad una distanza di circa dieci centimetri, per tre volte al giorno, per tre o quattro giorni giorni. Se invece di putrefarsi ,come è normale che sia se non tenuto a basse temperature,ma si “mummifica”, asciugandosi e rinsecchendosi in una anomala maniera,cominciate a pensare ad una nuova attivita’.
Notare bene : la pranoterapia non sostituisce le cure mediche tradizionali.

Fonti : 1)“Cenni storici sui guaritori,posizione giuridica e scientifica”Ing. Prof. Marco Todeschini, relazione scaricabile gratuitamente qui’ http://www.circolotodeschini.com/materiali/
2) “Pranoterapia, Bioplasmologia” Prof. Ambrosini Ricerche Elettrovisore consultabile qui’ http://www.ambrosiniscienze.org/prano1.htm
3) Se volete provare a mummificare anche il fegato, ma sopratutto conoscere un bravo pranoterapeuta che opera anche on-line http://centrolucenascente.blogspot.com/2010/03/fegato-mummificato.html

4) Il dipinto, che bei colori eh?Si intitola
Caribbean Prana; oils on canvas, May 2010. L’ ho trovato in rete, un artista caraibico, Didi Dometille,visit his blog http://tadididi.blogspot.com/ qui\’

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Mentre il cancello si apriva sono rimasto a bocca aperta ad osservare quella casa di un incredibile azzurro /viola, alta, con il tetto a punta, completamente fuori luogo nel contesto in cui si trovava,
come se fosse stata trasportata li’ un minuto prima del mio arrivo. Ho parcheggiato la mia auto fra’ un camioncino dei pompieri ed una bambola, seduta ad un tavolino , per il the’. Mica è uscito nessuno ad accogliermi,ho seguito le voci di bambini che si sentivano provenire da dentro la casa, ed appena prima di chiedere permesso, sulla soglia è comparso uno che sembrava essere il commissario Montalbano in relax alla Marinella. Pantaloni corti, maglietta blu’ con una patacca (di succo di frutta ?) piu’ o meno appena sopra l’ ombelico. Scalzo. Orecchino. Sono fatto, ho pensato fra’ me e me. La casa sembrava PIENA di bambini. Invece erano solo tre, ma c’era un casino tale che potevano essere almeno trenta. Non intendo che ci fosse fracasso, anzi, i bambini stavano piu’ o meno tutti guardando un cartone animato in tele. Ma c’erano giochi in ogni dove, con una nonna affannata a prendere una palla di qua’, metterla la’, raccogliere i cuscini sparsi in soggiorno e metterli per errore in cucina, afferrare un bambolotto per la collottola, e sistemarlo sotto il divano. Gian Luigi, cosi’ si è presentato il…..ehm… dottore ? mi ha fatto entrare in un piccolo,accogliente studio. Classico il lettino, mi ci accomodo. Avevo gia’ accennato al telefono quali erano i miei disturbi , è bastato un breve riepilogo, poi abbiamo parlato di altro. Nel frattempo ha preso a premere con le dita in alcuni punti della nuca, ed insieme a tirarmi leggermente le orecchie. Si’ si’, proprio a tirarmi le orecchie. Dopo un poco ero cosi’ rilassato che ho preso volontariamente a parlare di come sia sconvolgente, secondo me, smettere di fumare. E’ una cosa che io ho fatto circa tre anni fa’, ma che ancora adesso ritengo abbia influenzato notevolmente un mio cambiamento personale anche a livello psicologico. Mentre parlavo mi rendevo conto che il discorso sembrava essere scaturito grazie alle pressioni che il medico stava esercitando sulla mia nuca. Wow!Che tipo! Si scusa un attimo e va’ a controllare che tipo di intruglio sta’ bevendo la sua bambina piccola,torna e il figlio grande si appoggia al lettino a chiedergli se E’ ORA DIMANGIARE IL GHIACCIOLO! Lui calmo, mai un segno di impazienza, “scusa”, mi dice… ”non ti preoccupare amico, ho due piccoli anche io”. Mi descrive la teoria osteopatica a grandi linee. Anzi, me la descrive in maniera essenziale. E’ un po’ come ristabilire un ritmo, accordare un violino, facendo un viaggio all’ interno del corpo fisico del paziente. Incontrando ostacoli, difficolta’ magari, l’ osteopata innesca una marea che partendo dal capo scende sino ai piedi per poi risalire e riscendere, ancora ed ancora, sino a diventare di nuovo il ritmo naturale della salute. Ed intanto parli, ti viene naturale, devi sforzarti di non raccontare al medico tutti i fatti tuoi. L’ osteopata fa’ scrocchiare le ossa delle spalle, i nervi del collo, testimoniando nei gesti una grande conoscenza dell’ anatomia del corpo umano, deciso ed imperioso, preme e rilascia, chiude ed apre cicli e flussi.e piano piano, la marea cominci a sentirla pure tu, che scende e sale, via via in maniera piu’ naturale. L’ essenziale è invisibile agli occhi, ogni volta che me ne dimentico la vita mi ripropone l’ insegnamento. Sono venuto da questo dottore per tentare di risolvere un problema di aderenze successivo ad una operazione subita 10 anni fa’, e mi ritrovo a conoscere una pratica che accomuna molte dellle mie ricerche e del mio vissuto personale.”Niente è per caso”,dice l’ anomalo dottore. Quando la seduta è finita, dopo una oretta, mi sento “accordato”. Le parole fluiscono sciolte,il mio passo ora è musica, ritmo. Adesso inizio a suonare, ci rivediamo fra’ 15 giorni, vi raccontero’…… Nota: la pratica delle cure osteopatiche non è riconosciuta in Italia (unico paese al mondo). Il medico che in Italia intende conoscere l’ osteopatia deve seguire un surplus di percorso universitario lungo altri 6 anni.

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A chi non piacerebbe assumere una sola medicina, o meglio ancora, un solo alimento naturale, per provvedere a qualsiasi tipo di disturbo, infiammazione, dolore, stato di debolezza, influenza, mancanza di tono, depressione? E se poi questo prodotto fosse anche un efficace prevenzione a malattie ben piu’ gravi ? Esistono davvero rimedi che possono risolvere malesseri di origine fisica ed insieme sollevare il morale, farci iniziare la giornata in maniera piu’ positiva, con un costo minimo, sopportando soltanto il fatto che il gusto (nella formula disciolta in acqua) sia veramente amaro ? Direi di si’.

“Cloruro magnesio per avere una mente e un corpo leggeri, sereni e sempre giovani. In vendita a pochi euro in farmacia ed erboristeria.
Il magnesio è il minerale della giovinezza, migliora la rigenerazione cellulare, aumenta l’elasticità dei tessuti, baluardo contro l’ossidazione e l’acidificazione, promuove i processi di eliminazione, dissolve le calcificazioni inappropriate a carico dei tessuti molli (via tutti i dolori artrosici ed artritici, via operazione di protesi dell’anca…)
il magnesio è anche un rilassante del sistema nervoso, normalizza le cellule di muscoli, cervello e nervi, è insostituibile nella prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari.(ictus? infarti? e chi li conosce più?)
Ormai lo sto assumendo da quasi tre anni e mi trovo una meraviglia,  non sarà di certo il suo sapore amaro a trattenere una persona dallo stare bene assumendolo regolarmente tutti i giorni visto gli innumerevoli benefici che apporta all’ organismo……….si dovrebbe assumere il cloruro magnesio regolarmente negli alimenti quotidiani  visto il cibo-spazzatura  che oramai acquistiamo, proveniente da terreni super-sfruttati senza piu’ energia, dobbiamo consapevolmente integrare ciò che manca per stare bene in salute, in attesa di coltivarci da noi il cibo buono da ingerire.”

Il bambino nella foto sembra non avere gradito il gusto del cloruro magnesio, ma esiste una formulazione in pastiglie, piu’ comoda e meno “saporita” Praticamente non ci sono controindicazioni, essendo ufficialmente solo un integratore alimentare , ma è sempre meglio farsi consigliare da un professionista, prima di assumerlo. La parte dell’ articolo in verde è scritto da A.P., una buona amica che ringrazio. Per approfondire: il libro di Lorenzo Acerra “IL MAGNESIO” della Macro Edizioni e l’articolo  “cloruro di magnesio per mantenersi in forma” sul n.79 aprile/maggio 2009 di Nexus new times .

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