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Archive for the ‘liberi liberi’ Category

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Il mio amico Davide Nebuloni era un aitante quarantenne che se solo avesse avuto un po’ di verve avrebbe fatto impazzire tutte le donne. La sua intellighenzia supero’ il livello di guardia due anni fa’, quando presento’ dimissioni inderogabili dall’ ottimo impiego che aveva motivandole con il fatto che aveva una cosa importante da fare: voleva finire di scrivere un libro. Naturalmente gli diedero contro persino gli amici piu’ fidati ed io pure lo schifavo, solo la moglie rimase positivamente colpita da questa scelta, totalmente condivisa penso sopratutto per l’amore immenso che da anni la sopraffaceva per questo ragazzone alto con l’ aria trasognata che se non fosse stato che gli mancavano le pezze al culo sarebbe stato tale e quale ad Alan Ford di fumettistica memoria. Davidone fece il vuoto intorno a se, anzi, tutti fecero il vuoto intorno a lui. Le vecchie conoscenze ritenendolo pazzo per avere lasciato il lavoro evitavano di farsi sentire, le nuove conoscenze quando gli chiedevano che faceva per sbarcare il lunario non potevano concepire la risposta “niente, per scelta” e velocemente si rendevano invisibili e si facevano negare al telefono. Davidone è un caparbio, che ha passato gli ultimi due anni della sua vita in una umida cantina a battere su una tastiera di computer. Credendoci. In questi due anni ha avuto balzi quantici che lo hanno portato alla euforia che conoscono solo i pazzi o i bambini, o tonfi clamorosi che lo hanno ridotto con la barba incolta i pantaloncini corti d’ inverno e la voglia di morire. Ha vissuto sulla sua pelle quel maledetto libro, esprimendo tutto se stesso in quelle parole insieme cosi’ descrittive e superficiali , cosi’ dolci e amare, concrete e impalpabili. In alcuni periodi probabilmente impersono’ cosi’ bene i suoi personaggi che non mi stupirei se fosse stato visto ubriaco o stonato in un bar di periferia e poi ancora vestito da donna procace e con i tacchi a spillo adescar clienti in un ristorante del centro. Davide e’ il suo libro. A volte una palla grossa. Al piede. Che ti costringe a stare fermo e riflettere. Altre volte ti regala cinque minuti di cose che sarebbe riduttivo chiamare “parole” e che non dimenticherai mai, che entreranno a far parte della tua vita, e che ti renderanno migliore. La sorpresa grossa da uno che pretende di fare la recensione ad un libro è la seguente: io non l’ ho mai letto quel libro,solo 30 pagine. Chi me lo fa’ fare, ? La virgola, lo spazio ed il punto di domanda non sono un errore, voglio esprimere qualcosa…Che cosa? Ecco, Davide lo capirebbe. Lui descrive come non fa’ nessun altro, quindi arriva a capire cose di te che non comprendi nemmeno tu. Non ho letto il suo libro perche’ non voglio guastarmi la sorpresa di vedere dal vivo dove va’ a parare uno che mangia come parla, pensa quello che dice, dice quello che pensa, perche’ Davide per scrivere il suo libro in santa pace, con coerenza, alle pezze nel culo c’e’ arrivato molto, molto vicino, ma mica ha avuto paura. Non è che se non scriveva quel tomo era alla frutta sapete? Ve l’ ho detto, aveva un ottimo impiego , ancora lo cercano in quell’ azienda, non aveva nessuna certezza di riuscire a pubblicarlo, e una volta riuscito del costo del libro ricavera’ un euro a copia. Nessuno gli ha prescritto di scrivere quel libro, chi cazz…gliela fatto fare? La passione , il mio amico Davide vive la vita con una passione tale che vorrebbe esprimere al mondo tutto il suo essere in maniera totale, non gli basta scrivere tutti i santi giorni nel suo blog degli argomenti piu’ svariati ma spesso basati sull’ antisistema , lui aveva bisogno di potere dimostrare tutto il suo potenziale in un tomo di 400 pagine, che se non vi uccidera’ , sicuramente vi rendera’ migliori, come tutte le cose cattive , dirette, della vita. Se malgrado la recensione del peggiore amico che Davide Nebuloni abbia, ancora sarete intenzionati, incuriositi ad acquistarne un copia, sappiate che il titolo non è tutto un programma, “Prospettiva vita” sembra ricavato dalle polizze di assicurazione,e non l’ opera prima di un autore che si avvia verso la mezza eta’, non so’ cosa caspita gli prese quando decise che il libro della sua vita si doveva intitolare cosi’. Ma Davidone è sempre coerente, fa’ le cose esattamente alla maniera opposta di come le fa’ una persona normale. E sono sicuro che leggere il suo libro vi lascera’ qualcosa, non voglio dirvi cosa, anche perche’ non lo so, io so solo che Davide scrive in maniera cosi’ intelligente che alla fine potrete scegliere solo fra due cose: o pensare di essere stupidi, o che Davide sia troppo complicato, noioso, descrittivo, romantico, pazzo, fulminante, spaccamaroni. La prima scelta è dura da prendere. Per approfondire l’ argomento ed al limite acquistare il libro opera prima/forse ultima di Davide Nebuloni “Prospettiva vita”, di cui potete vedere a fondo articolo l’immagine di copertina e che costa solo 15 euro, potete seguire questo link, se conoscete gia’ Davide e non volete piu’ saperne di lui non posso biasimarvi, ma sarei grato di un vostro commento, mi piace discutere con quelli che parlano male di lui.

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Nell’ immaginario collettivo occidentale, il Kamasutra tratta di una serie di dipinti atti a rappresentare le posizioni ideali da adottare nell’ atto sessuale.
Accennarne provoca sempre sorrisi maliziosi o atteggiamenti imbarazzati. In realtà’ l’antico libro del Kamasutra, il cui significato letterario è “aforismi sull’ amore sensuale” è una raccolta di insegnamenti scritto in India, ricco di descrizioni particolareggiate, sul vasto argomento che riguarda la sessualità’, i rapporti fra’ uomo e donna , il benessere psichico e fisico. Talmente vasto che fra’ le raccomandazioni, non manca di rivelare saggi metodi utili a scegliere la propria moglie, in base a quali criteri, conformazione, caratteristiche generali.
Per esattezza il libro del kamasutra è diviso nelle sette parti che seguono:

1) Sadharna (problemi generali).
2) Samprayogira (amplessi, ecc.).
3) Kanya Sampayuktaka (unione tra il maschio e la femmina).
4) Bharyadhikarika (della propria sposa).
5) Paradarika (delle mogli altrui).
6) Vaisika (delle cortigiane).
7) Opamishadika (delle arti della seduzione, delle medicine toniche, ecc.).

Fra le righe di questo antico testo, l’esperienza millenaria della cultura indiana, libera dai falsi pudori che spesso accompagnano gli atteggiamenti stereotipati di noi occidentali nei riguardi di un argomento che resta comunque di importanza rilevante ; gli antichi maestri, spiegano i segreti per mantenere vivo l’interesse per il reciproco piacere, ricavandone un forte e duraturo legame della coppia di amanti. Si va’ dalla descrizione dei sei tipi di bacio, alla pratica di graffiarsi o mordicchiarsi durante l’ atto sessuale. Sino a scoprire quali segreti messaggi “subliminali” si inviano gli amanti quando si trovano in mezzo alla gente.
Fra’ le cose molto curiose ed interessanti, la parte che riguarda le indicazioni sulle donne che non si deve mai cercare di conquistare. E cosi’se qualcuno avesse dei dubbi in merito scoprira’ che non è opportuno soggiacere con la moglie di un amico. Ma quali sono i veri amici? Pronta la risposta:
chi ha giocato con voi nella polvere, cioè l’amico d’infanzia; chi vi è obbligato con qualche favore; chi ha le stesse vostre disposizioni e i vostri gusti; il vostro compagno di studi; chi è a conoscenza dei vostri segreti e dei vostri difetti, e del quale vi sono pure noti i difetti e i segreti; il figlio della vostra nutrice; chi è stato allevato con voi; chi costituisce per voi un amico ereditario. Questi amici debbono possedere le seguenti qualità: devono dire la verità; non devono cambiar di sentimento col tempo; devono favorire i vostri disegni; devono essere costanti; non devono essere avidi; devono essere incapaci di lasciarsi abbindolare da altri; non devono rivelare i vostri segreti.” Fonte MALLANAGA VATSYAYANA KAMASUTRA CODICE INDIANO DELL’ AMORE TESTO INTEGRALE IN ITALIANO Questo è solo un assaggio, ci sono parecchie cose interessanti nella cultura indiana, e il libro completo quindi non è un inno alla pornografia, ma un trattato sull’ amore. Perche’ se il sesso è una componente di primaria rilevanza nella riuscita di un unione, gli antichi indiani lo sapevano bene, e l’ insegnamento del kamasutra era praticato fra’ le caste piu’ elevate, fin dalla giovane eta’.
I libri piu’ antichi sono correlati da immagini esplicative molto pregiate, con sapienti contrasti e colori, che pongono l’ argomento sotto una nuova luce, dove il reciproco piacere diventa una festa di sensazioni . Un occhiata non vi fara’ arrossire troppo, anzi, mi ringrazierete, (forse)
http://www.rodoni.ch/KAMASUTRA/kamasutra.html


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Dicono si tratti solo di un modo di salutare, una parolina tutta italiana, un modo come un altro di rompere il ghiaccio.
Non è cosi’. “Ciao” è una parola magica. Nella nostra lingua è la prima e l’ ultima cosa che ci si dice, e spesso racchiude in queste quattro lettere molto di piu’ di quello che esprime.
Cambiandone leggermente il tono ed il modo puo’ dimostrare affetto,amicizia, entusiasmo, gioia .
Ci sono dei “ciao”indimenticabili nella vita, molti anche dolcemente tristi, come quelli detti ad una persona che non è piu’ , ad un amore finito, oppure densi di gioia come quello ad un bambino in braccio appena nato, alla moglie vestita da sposa, alla madre appena sveglia in rianimazione.
Sempre ciao.
Un ciao, detto con rabbia, puo’ significare “sparisci!” sussurrato, guardandosi negli occhi, puo’ volere dire “ti Amo, anche se non posso dirtelo, anche se non vuoi sentirtelo dire….insomma vabbe’, ciao.”
Un saluto positivo quindi, giovane, un motorino..che ti apre le strade a nuovi e successivi incontri, l’ esatto contrario dell’ “addio.”
L’ addio fa’ paura. Abbandono, perdita, paura di affrontare il futuro in una situazione difficile, partendo da una mancanza. Eppure l’ addio è a volte necessario. Apre la strada a nuovi orizzonti ,disfare tutto per rifare tutto, una persona che dice addio da qualche altra parte avra’ qualcuno che le dara’ il benvenuto.
Dire addio è coraggioso, incosciente, importante, si puo dire addio ad un lavoro che non ci è mai piaciuto , addio ad un vizio, ad una strada sbagliata, ad un pensiero nocivo, ad una vecchia auto che ti ha lasciato a piedi.
Adieu adieu adieu, buonanotte…..cantava Domenico Modugno nella sua celebre “Un uomo in frack”, ma senza arrivare alle note cause del cilindro galleggiante, il ciao rimane un  gioviale ed amichevole modo di approcciarsi, ma quando c’e’ da dire addio, dite addio.
Per cambiare vita, per evolversi, crescere, migliorare, è necessario un addio a qualcosa o qualcuno . Spesso, il trucco piu’ usato per digerirlo meglio è travestirlo da “ciao”, ma questo prolunga soltanto l’ agonia.
“Quando sono per sempre, gli addii dovrebbero essere rapidi”, diceva George Byron , e aveva ragione. Ci sono poi casi in cui , un “ciao”, si è trasformato in un addio, ma purtroppo questa è un altra storia
. Per vedere ed ascoltare un maestoso addio clicca qui\’

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Per quanto riguarda il Sud Africa sembrerebbe che gli animali abbiano raggiunto un alto livello di consapevolezza. Da un acquario in Germania, dove non ha avuto tema per la sua stessa vita, abbiamo piu’ volte sentito la faccenda del polpo Paul, che ha pronosticato con esattezza prima tutti i risultati delle sfide della squadra teutonica ,Germania Spagna 0-1 e relativa eliminazione della prima compreso, arrivando ad indovinare poi anche l’ esito della finale ed incoronando in anteprima le “furie rosse” campioni del mondo di South Africa 2010.
Pare che i tedeschi gliel’ abbiano giurata.
In questi giorni un altra faccenda al limite del credibile, o forse no. Ufficialmente una balena di circa 40 tonnellate sarebbe sbucata dal nulla poco distante dalle coste sudafricane , gettandosi con tutto il suo peso sopra una barca a vela di dieci metri, come un coraggioso kamikaze giapponese , distruggendo l’albero maestro ed altre parti dell’ imbarcazione, ma lasciando salva la vita ai due occupanti, una coppia di esperti velisti. Nel botto anche la balena deve avere pagato lo scotto, sono state ritrovate tracce di pelle e grasso sopra la barca. Guardando l’ immagine possiamo anche rimanere leggermente sconcertati, siamo abituati a vedere le balene come animali tranquilli, discreti,piu’ propensi ad allontanarsi che a creare casini, e anche in quei rari casi in cui la narrativa ce li ha proposti in versione aggressiva…. fra’ il Capitano Achab e Moby molti hanno tifato per la balena. Poi riflettendo cominci a pensare : la foto qualcuno l’ ha fatta, quindi l’ imbarcazione non era sola nella zona. Se si fa’ una ricerca nei siti stranieri che trattano la faccenda, si scoprono voci di testimonianze in cui si asserisce che un canotto ha piu’ volte avvicinato la balena, infastidendola e provocandola oltremodo . Stiamo veramente ricevendo dei decisi segnali dagli esseri a cui abbiamo usurpato il pianeta azzurro? Se fosse veramente cosi’ sono cavoli, prima di tutto che cosa avra’ pensato il polpo Paul? Con tutto quello che gli potevamo chiedere ci siamo limitati ad interessarci sull’ esito del campionato del mondo di calcio, mica domande del tipo “Chi siamo ? Da dove veniamo ?” E la reazione della balena? Forse non potrebbe quindi succedere che tutti i pacifici animali perdano la trebisonda, e decidano finalmente reagire a tutti i noiosi maltrattamenti, che l’ uomo si è abituato ad infliggere? Ho una immagine che resta nella mia mente riferita ad una balena, ed è quella della scena vista in Cast Away, quando grazie al soffio di acqua di una megattera, il naufrago Chuck Noland,interpretato da Tom Hanks protagonista nel film, si riprende e riesce, dalla sua zattera, a richiamare l’ attenzione di una nave che gli sta’ passando a fianco, nell’ oceano,e salvarsi. Questo è il rispetto , fra due esseri viventi, seppur diversi, ma in uno stesso pianeta.Potete gustarvi la scena nei primissimi secondi del video allegato
 
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Vita. Se dovessi rappresentarla con un semplice disegno lo farei con una riga leggermente curva, come lo spazio. Probabilmente uno psicanalista prenderebbe spunto da questa mia descrizione per sottopormi ad una serie di sedute atte a chiarire che le mie rappresentazioni hanno fondamento in qualche piccolo trauma infantile. Da quello che ne so’ pero’, descriverei con lo stesso simbolico tratto anche la fisica quantistica. In fisica quantistica il risultato di una misurazione non è completamente arbitrario, ma incluso in un insieme di possibili valori: ciascuno di detti valori è abbinato a uno di tali stati ed è associato a una certa probabilità di presentarsi come risultato della misurazione. Sorprendente come le analogie fra’ la fisica quantistica e la vita siano piuttosto evidenti. Sia nella vita che in fisica quantistica,i risultati sono influenzati dalle aspettative Tornando alla rappresentazione di una linea leggermente curva, la mia vita viene intersecata da quella di un altro vivente, che ne influenzera’ il decorso. Cosi’ come io intersechero’  la vita di altri , oppure procedendo con vite parallele, a volte per un breve, a volte per un lungo periodo. L’ inizio e la fine della mia linea corrispondono alla mia nascita e morte, cosi’ come sarebbero se nessun fattore influenzasse il decorso del cammino della mia vita terrena. Le intersecazioni con altri esseri viventi contribuiscono ad allontanarci, deviando il nostro percorso karmico , oppure a riavvicinarci, riportando la nostra rotta in direzione di quello che era il nostro scopo iniziale.Il risultato finale di questo guazzabuglio di incontri , esperienze, cambiamenti, è un magnifico, colorato, pasticcio, di cui allego una simbolica rappresentazione, da lasciare ai posteri.
Dopo avere scritto questo post estivo, ho trovato uno di undici video degno di essere abbinato a questa mia disquisizione, good life!
Se il video è latitante, cliccate
qui\’

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Con il tempo l’ amore passa , non c’e’ proprio nulla che si possa fare. Quando una storia inizia tutto è meraviglioso, fantastico, non ci potete nemmeno credere che tutta questa fortuna sia capitata proprio a voi .
I giorni si susseguono in turbinio di emozioni, canzoni, vibrazioni che fanno apparire la vita un dono fantastico. Questo periodo magico deve essere coronato da un impegno ufficiale, e cosi’ non è possibile vivere l’ attimo che fugge intensamente, è estremamente necessario impegnarsi anche per il futuro, assicurarsi una rendita fissa di felicita’, una dose quotidiana certa da potere assumere come una panacea contro tutti i mali.
Allora cominciate a dire “il mio ragazzo” “la mia ragazza” , arrogandovi il diritto ad una propieta’ che non avete. La felicita’ quasi la potete toccare con un dito, e allora perche’ aspettare? Meglio sposarsi .
E’ l’ inizio della rovina totale. Il punto di partenza dell’ iter di TUTTE le coppie del mondo occidentale, anche se pensate onestamente : “NOI NO!” Dopo un anno scarso, ridimensionata PREPOTENTEMENTE l’ importanza dell’ intesa sessuale nell’ unione, ci si scopre in un rapporto piu’ “ maturo”, con una complicita’ che arriva a confondere le rispettive personalità, siete carini,vi vestite quasi uguali, in giro la gente , se non siete insieme, manco vi saluta. Siccome iniziate ad avere poco da dirvi, frequentate sempre piu’ spesso parenti ed amici, recitando con tutti a memoria la stessa storiella dell’ unione perfetta. In verita’ per riempire il buco che inquietante intravedete, decidete di coronare il vostro grande “Amore” aiutati dall’ “istinto primario” degli esseri viventi : la procreazione. La vostra unione deve superare la prima, prepotente prova, e siccome questo rapporto è minato alla base, non ce la farà. Durante il periodo di maternita’ lui ricomincera’ a guardare le belle ragazze per strada, lei si sentira’ frustrata e trascurata, e iniziera’ a lamentarsi di lui con la madre. Entra in campo un altro personaggio “simbolo” di ogni disunione, puo’ essere anche una amica, ma scopriremmo che questa possibilita’ è ulteriormente , estremamente pericolosa. La madre di lei sara’ pronta a far risaltare in maniera estrema ogni singolo difetto di lui, e cosi’ se beve un aperitivo diventera’ un ubriacone, se inciampa nel marciapiede un impedito, se non trova una via in centro un incapace. Queste belle qualita’ verranno ulteriormente accentuate dopo l’ arrivo della “creatura” , che verra’ considerata quasi come un dono generato da una vergine, escludendo definitivamente la compartecipazione dell’ ormai inutile maschio. Lui comincera’ ad uscire, restando spesso a cena fuori, per lavoro , si intende. Lei in casa, con le crisi del post partum, con il bambino che frigna, con poco tempo per lavarsi i capelli, con un corpo che tarda a rimettersi in forma, poco capìta, poco amata, poco tutto,con la madre sempre in mezzo alle palle a farle i mestieri ed a ricordarle che ha sposato un deficiente. L’ orlo del baratro è imminente. Una sera lui tornera’ a casa, con le spalle incurvate ad arte appena prima di attraversare la soglia, la trovera’ all’ ingresso ad aspettarlo, il bambino è dalla nonna. Ti lascio, ho un altra (l’amica). Morta li’. Questa , anche se possono differire di poco i particolari, è la norma, quello che ormai succede sempre piu’ spesso , si lo so’ che “non è vero”, ci saranno reclami da coppie perfette,ma false: state bluffando, ammettetelo almeno a voi stessi.
Nel 2006 le separazioni sono state 80.407 e i divorzi 49.534.

Entrambi gli eventi sono notevolmente aumentati nell’ultimo decennio: rispetto al 1996 le separazioni hanno avuto un incremento del 39,7% e i divorzi del 51,4%. Fonte Istat 6 agosto 2008 http://www.rivaluta.it/istat/separazioniedivorzi-2006.htm

La triste, inconfessata realta’, è che uomini e donne non sono fatti per stare insieme.
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Hanno passioni e interessi diversi, ragionano in differente maniera . Chiaramente con questo non intendo che non siano fatti per tutte quelle cose fantastiche che si possono fare con esponenti dell’ altro sesso, come fare l’ amore ,parlare, ballare, ridere, litigare , viaggiare, crescere,confrontarsi, aiutarsi, comprendersi, coccolarsi e di nuovo fare l’ amore ecc…ecc…ecc…Semplicemente non sono fatti per vivere sotto lo stesso tetto. Vivere nella stessa casa costringe la passione ad un ruolo subalterno, ci sono sempre altre priorità’, altre esigenze, altri doveri, e il rapporto d’ “amore”, senza passione, è FALLIMENTARE. Ma perche’ non cercare il modo per cambiare quello che è diventato un disastro annunciato? Se molti si separano, se moltissimi stanno insieme mica per amore ma per i figli, ed in un caso e nell’ altro falliscono il loro obbiettivo, che dovrebbe essere quello di vivere sereni e felici, il motivo forse è da ricercare nel fatto che l’ errore si commette in partenza. Perche’ bisogna seguire le tradizioni ? Le regole, che possono essere civili o religiose, le usanze, anche solo quelle famigliari, i doveri? L’ uomo non si comporta in maniera naturale, si auto obbliga a cercare di seguire strade antiche imposte da altri, poi non riesce a rispettarle e , frustrato, fugge. Che fare per cambiare usanze millenarie ? L’ essere umano ha veramente seguito le leggi della natura quando ha stabilito che la regola perfetta è : “due cuori e una capanna?” La risposta è NO! L’ unione soddisfacente per entrambi dovrebbe essere supportata da…nessuna regola. Quando una persona è autosufficiente in tutto e puo’ permettersi la sua abitazione, le sue passioni, le sue amicizie, puo’ decidere di frequentare piu’ o meno assiduamente un essere del sesso opposto, ma tenendo ben presente il concetto di spazio, territorio, e liberta’ Quando a tutti e due va’, ci si incontra, si sta’ assieme sino a quando questo rende sereni entrambi, poi, un minuto prima di avere invaso gli altrui spazi….TELARE. Ognuno a casa sua, capaci di bastarsi da soli, senza avere alcun bisogno dell’ aiuto dell’ altro. I figli, avuti dopo ponderate riflessioni , potranno essere aiutati a crescere anche senza pagare lo scotto di una continua convivenza forzata. Da genitori piu’ sereni cresceranno bambini piu’ equilibrati . Concludendo, in estrema sintesi: Mai dormire insieme piu’ di tre volte a settimana. Prevedere periodi di vacanza separati. Riservarsi degli spazi personali non profanabili. Pensarci BENE prima di avere dei figli. Non lasciarsi abbindolare dalla illusoria comodità della convivenza/matrimonio, prima o poi la bilancia torna a favore della liberta’. E se la frittata ormai è fatta? Provare a parlare con lui/lei di eventuali, necessarie modifiche al menage quotidiano, ritagliarsi degli spazi e concederne altrettanti , resistere, scrivere un post di sfogo in rete. Liberta’ e amore, mai lasciarseli scappare.

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