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La fusione fredda , la memoria dell’ acqua, la propieta’ magnetica dell’ acqua,i raggi n, la poliacqua. Emilio Del Giudice, il famoso fisico teorico,ha enunciato queste ricerche al congresso \”Eppur si fonde\” a Milano il 29 novembre del 2009  a cura della associazione no-profit Onne. In quella occasione il ricercatore ha spiegato come queste siano state per anni ritenute poco meno di stregonerie da parte dei principali organi scientifici. Alla meglio tutta questa categoria di scoperte apparterrebbe alla cosidetta “scienza patologica”, un modo offensivo di descrivere teorie e ricercatori che non ne vogliono sapere di basarsi solo sull’evidenza. Anche lui quindi probabilmente rientra nella categoria dei fisici guardati con sospetto dalla vecchia guardia del gotha della scienza. Ma davvero queste sono ancora considerate soltanto delle idee strampalate? Tutte quante? Non è piu’ proprio cosi’, i tempi cambiano, vediamo brevemente come stanno le cose oggi:

Fusione fredda

L’annuncio delle prime scoperte è datato 1989,quando i chimici Martin Fleishmann e Stanley Pons scoprirono la possibilita’ di ottenere una reazione nucleare senza usare alte temperature e con un dispendio minimo di energia e di risorse economiche. Ci fu’ un entusiasmo generale seguito da un avvicendarsi di vari laboratori in tutto il mondo per replicare gli esperimenti. Ma la reazione nucleare fredda non è per tutti e i tentativi fatti da altri non ebbero esito positivo. Subito l’entusiasmo calo’ e Fleishmann e Pons vennero quasi messi in ridicolo,malgrado avessero commesso un solo errore,quello di  tenere nascosta la difficolta’ nel riprodurre il risultato. Ci furono pero’ un paio di nostri illustri connazionali, Emilio Del Giudice e Giuliano Preparata,(quest’ ultimo purtroppo scomparso nel 2000)che non ne vollero sapere di adeguarsi all’ evidenza, presero sottobraccio Fleishmann e se lo portarono in un laboratorio di Milano. Qui’ i riscontri c’erano eccome, con un dispendio minimo di risorse e di energia, si potava ottenere la fusione nucleare anche a basse temperature. Questo significa ottenere energia senza scorie, senza inquinamento, senza petrolio. Ma una scoperta del genere andava …occultata.. La fusione fredda è una delle soluzioni stranamente mai adottata dalla scienza, e mai o scarsamente finanziata dai governi, un altra possibilita’ snobbata, discreditata, sotterrata da montagne di parole di scienziati che hanno dichiarato che non puo’ funzionare senza aver mai portato una prova valida a confutare le loro ragioni. Se non ci sono i finanziamenti, ma ci sono le persone giuste, le grandi scoperte non possono essere bloccate a lungo. Sopratutto in Italia, sono sorti dei laboratori dove degli indomiti ricercatori della verita’, autotassandosi, con delle attrezzature appena sufficienti, hanno ottenuto risultati entusiasmanti. Un esempio riguarda gli studi effettuati da due ricercatori indipendenti casertani,
Vincenzo Iorio e Domenico Cirillo , che la domenica del 18 aprile del 2008 eseguirono un esperimento in cui l’energia prodotta fu’ maggiore di quella usata. Pensate che a quei tempi i due ricercatori non erano ancora laureati, ed i mezzi a loro disposizione erano quelli acquistati con i loro risparmi. Esperimenti vengono replicati da noi ed in Giappone, dove il fisico Yoshiaki Arata, nel maggio del 2008, dimostrò pubblicamente come poteva fare funzionare un reattore con pochi grammi di palladio, ed azionare cosi’ un motore Stirling a pistoni. Per onor del vero il reattore fu’ messo a punto anche grazie a Francesco Celani dell’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati. Da dove venga questa energia non è ancora chiaro,potrebbe essere la conseguenza di una trasmutazione, oppure si tratta di una energia nuova, non ancora conosciuta. La definitiva consacrazione della fusione fredda sembra giunta ormai ad un passo, quindi, malgrado ancora venga perpetrato il tentativo di nascondere al grande pubblico l’ esistenza di questa possibilita’, ci sono studiosi in giro per il mondo che stanno gettando il seme che sancira’ la fine dell’ era del petrolio,delle scorie radioattive, delle scandalose centrali biogas.Nel prossimo trafiletto parliamo di un altra “bugia”,la memoria dell’ acqua..nel frattempo se volete vedervi una “chicca” vi allego un video cult sulla fusione fredda. La Gabanelli di rai 3 intervista Preparata e Del Giudice, se avete gli occhi chiusi, questo video,ve li apre….Se usi internet explorer magari non vedi il video, allora clicca qui\’.

La memoria dell’ acqua
Un altro argomento caro a ricercatori di confine ma decisamente osteggiato dalla scienza ufficiale riguarda la memoria dell’ acqua. Anche in questo caso i negatori della teoria non hanno mai portato alcuna prova a conferma della loro opinione, limitandosi ad un secco e inspiegabile rifiuto . Perche’ anche per la memoria dell’ acqua vengono direttamente implicati interessi economici di poteri molto forti, in primis quelli delle case farmaceutiche. Avete visto tutti di cosa sono capaci certi poteri in occasione del tentato vaccino di massa per la finta influenza suina. Queste multinazionali non gradiscono l’ argomento memoria dell’ acqua  perche’ è proprio su questa che si basano i principi dell’ omeopatia, dei fiori di Bach, della cristalloterapia, l’aromaterapia. Per quanto riguarda l’ omeopatia, questa è  una branca della scienza medica che esiste da trecento anni e che cura il malato utilizzando il principio stesso della malattia che lo affligge. Questo principio viene diluito in acqua piu’ e piu’ volte sino a che nella provetta non esiste piu’ nemmeno una molecola del principio iniziale. Ma grazie alla memoria che l’ acqua ha conservato dalla prima diluizione, il composto ottenuto cura l’ ammalato, con il vantaggio della mancanza di controindicazioni. Milioni di persone nel mondo si curano con l’ omeopatia. La memoria dell’ acqua ha avuto parecchi detrattori (che vanno a dire il vero ammutolendosi ) ma anche proseliti di tutto rispetto, da Jacques Benveniste , Giuliano Preparata allo stesso Emilio Del Giudice (ancora questi due?) sino agli studi di Masaru Emoto. Quest’ ultimo si è cimentato in esperimenti che hanno dell’ incredibile, affascinato dall’ aver scoperto che l’acqua è sensibile alle vibrazioni di parole, musica e pensieri, ha adottato una sua tecnica di refrigerazione che gli consente di fotografare i cristalli di acqua cosi’ trattata , dimostrando che questi cambiano struttura a seconda dei messaggi che ricevono.Domenico Guardate queste immagini Non vedi il video? Clicca qui\’

Le propieta’ magnetiche dell’ acqua
Oltre al ricercatore Emilio Del Giudice sperimentatori sparsi in tutto il mondo da tempo sostengono la tesi sulle propieta’ elettromagnetiche dell’ acqua. Gia’ confortati da uno stuolo di persone poco inclini a credere a tutto quello che la scienza passa, da quest’ anno hanno avuto anche l’ apporto del Premio Nobel per la medicina 2008, il francese Luc Montagnier. Questi, in una conferenza tenuta a Milano a settembre del 2009 ha sbalordito i presenti con dichiarazioni che confermano il fenomeno di “risonanza delle molecole di acqua” da lui e dal suo gruppo di studio rilevato durante delle approfondite ricerche “
Montagnier parla dunque di un vero e proprio fenomeno di “risonanza” nelle molecole dell’acqua quasi che essa fosse “condizionata” e quindi “condizionabile”. Questo condizionamento può essere interno od anche esterno, ed in questo acquistano certamente peso certi fattori ambientali, come l’inquinamento elettromagnetico delle nostre città. Al di la di questo, è dunque possibile affermare, in estrema sintesi, che quando si diluisce una sostanza fino a far rimanere “solo acqua”, essa mantiene comunque un suo background elettromagnetico.” (Il tratto in blu’ è stato preso da questo pdf completo sulle dichiarazioni di Montagnier, prendetelo comunicato-dichiarazioni-montagnier è gratuito)
Quindi la memoria dell’ acqua ha una natura elettromagnetica. Ogni sostanza possiede una vibrazione elettromagnetica,una frequenza precisa e definita. L’ acqua veicola questa informazione dopo essere stata in contatto con essa, o addirittura NON in contatto, ma solo avvicinata . Il corpo umano è composto al 70% di acqua, facciamo una considerazione, se è vero che l’ acqua è sensibile alle onde magnetiche e sonore che si trovano nell’ ambiente, figuriamoci sino a che punto siamo influenzati dall’ inquinamento elettromagnetico oppure dalle informazioni sonore ormai costantemente presente nella nostra vita. L’ acqua del nostro corpo ne puo’ essere beneficiata oppure sicuramente sconvolta. Si aprono nuove importanti prospettive per la scienza e per la medicina. Dall’ interazione fra gli studi di chimica, elettromagnetismo, possono scaturire delle conoscenze sulla funzione naturale dell’ acqua, che ci possono permettere di vivere in armonia con la natura, nella giusta maniera, senza usarle violenza. Riflettendo su queste conoscenze si riesce a comprendere anche come funzionano macchine inventate anche un secolo fa’ da scienziati come Lakhovsky, Marconi, ,questi misero a punto e sperimentarono degli strumenti per la cura di tutte le malattie, cancro compreso, che sono ancora in uso oggi. Questi dispositivi, uno per tutti, l’
OLOM di Lakhovsky , agiscono per mezzo di onde corte sulle cellule malate, composte per lo piu’ da acqua, modulandone la frequenza sino a riportarla alla quota dello stato di salute. Emilio Del Giudice conclude cosi’ un suo aticolo su questo argomento: in Hidro veritas!

I raggi N
La discussa scoperta dei raggi N avvenuta nel 1903 viene ancora oggi utilizzata come esempio di scienza patologica. Rene\’ Blondlot fu’ lo studioso e fisico francese autore degli esperimenti che lo portarono a sostenere che oltre ai raggi X,scoperti nel1895da Wilhelm Röntgen, vi era la possibilita’ che esistesse un altro tipo di raggi in grado di rendere piu’ visibile un oggetto appena visibile ed addirittura di trapassare un blocco di alluminio o di legno. Appena dopo l’ annuncio di questa scoperta alcuni ricercatori da laboratori sparsi nel mondo confermarono che dopo i loro esperimenti avevano rilevato la presenza dei raggi con le caratteristiche descritte da Blondlot. La festa duro’ poco, fra i molti ricercatori che “fallirono” l’ esperimento ce ne fu’ uno che se la lego’ al dito . Si chiamava Robert W.Wood ed era anche lui un fisico. Siccome questi era un esperto in ottica e oculistica, volle vederci chiaro ed ando’ a chiedere lumi a Rene’ Blondlot nel suo laboratorio. Quando Wood avanzò i suoi dubbi sulla esistenza di questi raggi Blondlot gli rispose “ “Questo è uno degli aspetti più affascinanti dei raggi N: essi non seguono le ordinarie leggi della fisica”. A quel punto non restava che ripetere l’ esperimento in presenza del ricercatore scettico, in una stanza molto buia, perche’ l’ effetto era appena visibile. In effetti Blondlot ottenne i soliti risultati, peccato che con il favore delle tenebre Wood aveva tolto il prisma in alluminio e quindi i raggi non avevano trapassato nulla. Al contrario delle teorie esposte sino ad ora in questo articolo, questa dei raggi N potrebbe anche essere osservata da un punto di vista differente. Ammesso e non concesso che i raggi N non esistano, la teoria è stata abbondantemente ributtata persino da sperimentatori che inizialmente credevano di avere trovato dei riscontri dai loro esperimenti. Quindi possiamo dire che, se una teoria è sbagliata, non ci saranno molti studiosi disposti a perdere il loro tempo alla ricerca del nulla. Come ben sappiamo questo non è il caso della fusione fredda , della memoria dell’ acqua, delle propieta’ elettromagnetiche dell’acqua. Qui’ i ricercatori disposti a perdere il loro tempo ci sono perche’ i riscontri ci sono eccome, anche se passano gli anni,e svariati interessi cercano di affossarle queste teorie trovano sempre piu’ interesse nel campo degli studi scientifici.

La poliacqua
Correva l’ anno 1968,con grande clamore alcuni “scienziati” sovietici annunciarono di avere scoperto un nuovo stato di aggregazione dell’ acqua. In alcune provette questa si era trasformata in una forma gelatinosa! Subito dopo l’ annuncio, altri ricercatori americani ed inglesi, forse fiutando l’ affare, proclamarono al mondo che si, anche loro confermavano che l’acqua poteva assumere anche questa struttura. Seguirono esperimenti in tutto il mondo. Ma a parte le prime conferme dichiarate da americani ed inglesi, la poliacqua non gli riusciva di replicarla a nessuno. Iniziarono a sorgere i primi dubbi, in quel clima di guerra fredda che c’era al tempo fra i due blocchi contrapposti, qualcuno inizio’ ad insinuare il dubbio che si fosse trattato solo di propaganda. Era proprio cosi’, nel 1970 la teoria della poliacqua fu’ affossata definitivamente come truffa scientifica. La poliacqua altro non era che una soluzione di acqua e silicone, con l’ aggiunta di alcuni fosfolipidi. Anche questa balzana teoria è circolata nel campo scientifico per ben due anni, per poi essere bollata e definitivamente accantonata come truffa scientifica. Quindi possiamo concludere dicendo che molto spesso false scoperte vengono fatte circolare in ambito scientifico per anni, magari qualche ricercatore prende anche il Nobel. Quando poi ci si rende conto della cantonata presa tutto passa nel silenzio,i nomi dei ricercatori spariscono,rimangono i soliti “pazzi” della fusione fredda, della propieta’ elettromagnetica dell’ acqua, della memoria dell’ acqua, facilmente individuabili da sempre, perche’ esposti con nome e cognome al pubblico giudizio.Loro ,sempre loro, fuori dalle righe, ma dentro il vero progresso

Nella foto Giuliano Preparata (in primo piano) ed Emilio Del Giudice in un immagine di qualche anno fa’

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Il medico cura la malattia, ma la natura la guarisce. Anonimo

Una persona speciale ha inventato, qualche anno fa’, alcuni semplici dispositivi rivoluzionari per la cura della salute di tutti gli esseri viventi.
Questi strumenti sfruttano una energia invisibile e non misurabile con i mezzi di normale concezione.
Per questo motivo la scienza non ha mai accettato le sue scoperte. Questo non toglie che, malgrado questo, mano a mano che il tempo scorre, con il passaparola, sempre piu’ persone si interessano alle scoperte di
Pier Luigi Ighina da Imola (1908-2004). Ci sono gruppi di persone che si associano per replicare le sue invenzioni, altri che seguono le sue tracce sui libri di Wilhelm Reich , o all’ ombra delle vicissitudini di Marconi, di cui fu’ un collaboratore.
Perchè tanta gente, in Italia ed anche all’estero, vuole saperne di piu’ dell’ “uomo delle nuvole?” In questo personaggio vi era, ed oserei dire che vi è ancora,a quasi sei anni dalla morte, una energia tale da attirare l’ interesse di chiunque abbia almeno uno spiraglio di apertura mentale. Inoltre alcuni suoi strumenti, una volta replicati liberamente perche’ non protetti da copyright,
innegabilmente provocano dei miglioramenti nello stato di salute di chi vive nel loro raggio di azione. Effetto placebo? Puo’ darsi, anche se non credo in questo meccanismo nei bambini inconsapevoli. Inoltre, per un ricercatore, l’avventura di replicare una scoperta di Ighina, riesce a fare comprendere quale mente sopraffina dovesse avere questo uomo di una umilta’ fuori dal comune.
Niente è lasciato al caso nella struttura delle macchine di Ighina, i materiali, la struttura, i colori, e
persino le intenzioni vengono coinvolte nella fabbricazione di strumenti che spesso sono stati studiati al fine di farne dono all’ umanita’. Il vasto campo di ricerche in cui si viene coinvolti nella replica delle sue  invenzioni è un esperienza che viene ripagata dalla soddisfazione di scoprire conoscenze e teorie scientifiche che spaziano dalla fisica alla radionica ma anche saggi antichissimi contemplati nei piu’ antichi libri kabalistici o nei testi tibetani. Un corretto approccio agli esperimenti con la presa conoscenza del loro esatto significato è prerogativa essenziale per la buona riuscita di strumenti che altrimenti diventano sterili ed inutili soprammobili. Dopo aver replicato ed anche messo a disposizione per la vendita ERIM, parte in questi giorni la mia personale sperimentazione per ELIOS, un altro famoso strumento creato dalla mente di Pier Luigi Ighina.

ELIOS, il nome è tutto un programma, il suo significato infatti è “dono del sole”.Ed  secondo le teorie di Ighina è  propio dallo scambio energetico tra il sole e la terra che si sviluppa l’intera creazione. Lo vedete qui’ in una foto originale, all’interno del cerchio è posta una bottiglia di acqua, che serve a potenziarne la risonanza . I colori dell’ arcobaleno che si intersecano con la spirale sono posti in ottava cromatica, in una contrapposizione fra quelli superiori e quelli inferiori del cerchio non casuale. Una spirale in alluminio percorre il tragitto completando il quadro d’ insieme di uno strumento ispirato sicuramente dalle conoscenze acquisite grazie agli studi effettuati da un altro grande scienziato di cui Ighina segui’ le tracce: Wilhelm Reich con la sua teoria sull’ orgone, questa energia libera e presente nello spazio in quantita’ infinita. Ma in ELIOS sono presenti anche simboli prettamente spirituali con forme e numeri sacri, tali da farlo ritenere anche un prezioso “mandala”, parola che descrive quei colorati mosaici preparati dai monaci tibetani e che in italiano si traduce “cerchio”. In effetti al centro del cerchio viene posta la fonte della vita, l’ acqua, che in questa posizione entra in risonanza con l’ etere . Sette sono i passaggi colorati con i sette colori dell’ arcobaleno, che corrispondono anche ai sette chakra principali. Tre ,altro numero sacro, sono i perni che sorreggono lo strumento. Ecco quali sono le caratteristiche di ELIOS descritte in documenti in rete e che con la sperimentazione andro’, dove possibile, a verificare.
Questa foto è del dispositivo chiamato ELIOS. Esso concentra la massima energia nella cavita’. E’ un dispositivo in grado di distruggere ogni inquinamento tossico, incluse le radiazioni nucleari. Alimenti esposti alla sua azione cambiano completamente perche’ ogni sostanza chimica che dovesse essere stata aggiunta ad essi, viene sciolta dal bilanciamento scaturito dal ritmo ottenuto da un segnale multi onda comprendente un intera ottava di colori. Ogni tipo di materia riceve un certo tipo di beneficio da essa. Questo segnale è un fenomeno stabile, con particelle in rotazione provenienti dal Sole dalle altre stelle, che impattano la Terra, l’ energia viene assorbita e poi riflessa per tornare alla sua origine, generando il fenomeno opposto. Tutto nasce e cresce in questa colonna di particelle di luce, questa energia viaggia a fianco a fianco con la luce. Questo fenomeno è il Ritmo Solare Terrestre, ed è l’ alimentazione del pianeta,un continuo bilanciamento crescente, tutto è in questo fenomeno. Ogni materia ha un suo ritmo da sommare al Ritmo Solare Terrestre. Questo ritmo è l’ unico reale e rappresenta lo stato di tensione della materia. La materia cresce e si evolve da esso. Se si modifica il ritmo con inquinamenti, radiazioni ed altri fenomeni di tipo distruttivo, si distrugge il normale lavoro della Natura. Questo dispositivo concentra il lavoro della Natura localmente e migliora la salute, la vita, l’ambiente. ELIOS non è altro che un risuonatore passivo sintonizzato con la sua forma per risuonare all’ unisono con il segnale armonico proveniente dall’ Universo. E’ costituito da un anello di legno dipinto con sette fori in una forma a ettagono nel suo perimetro interno. Questo anello viene sostenuto da tre gambe disposte a triangolo. In ogni foro viene posto un cilindretto di plastica colorata, ognuno con un diverso colore e posti con un ordine particolare. Il conduttore sinusoidale che si puo’ vedere è fatto di alluminio, ritorto in senso orario, ricordalo. Le due estremita’ finiscono in due fori vicini, una punta verso il cielo, l’ altra verso la terra. Attenzione, il dispositivo va’ posto in terreno aperto,non di cemento, perche’ questo materiale (il cemento ndr) genera uno sfasamento del segnale e distrugge il buon ritmo.Il fenomeno avviene all’ interno del cerchio e lungo il perimetro. Per aumentare l’ ampiezza del segnale si possono mettere delle bottiglie di vetro piene d’ acqua, una all’ interno del cerchio e sei all’ esterno, lungo il perimetro. Dopo qualche giorno basta osservare l’ ambiente, tutto cambia! Vi è una esplosione di vita! Accade ognuna delle cose che vi ho descritto, come e quando succede dipende dal tempo e dall’ ampiezza del segnale. Il dispositivo ha bisogno della luce del sole per lavorare meglio ……
Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.
” Albert Einstein Leggi i commenti.

L’ originale di questo tratto di testo in blu’ lo trovate
qui\’
. Concludo scrivendo che i risultati delle esperienze con ELIOS verranno in seguito pubblicati.Chi fosse interessato all’ acquisto di ERIM puo’ contattarmi all’ indirizzo mail posto nella banda di destra sotto la foto dello strumento.
Costruisco e vendo direttamente anche Elios, chi volesse acquistarlo puo’ contattarmi nella stessa maniera di ERIM.

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Il Collider di Ginevra,dopo piu’ di un anno dall’ incidente che ne ha causato lo spegnimento, comincia ad essere avvolto da un alone di mistero. Ma quando riparte? Quali sono le reali cause del protratto fermo degli esperimenti? Dobbiamo preoccuparci? Sembra di si’.Vediamo perche’:

l’anno scorso, il 10 settembre, ,in Svizzera ,è stata avviata la piu’ grande macchina mai costruita dall’ uomo. Il Large Hadron Collider, cosi’ si chiama, in italiano significa grande collisore di adroni. Si estende in una circonferenza di 27 Km. ed è situata mediamente 100 metri sotto il suolo.
E’ costata l’ ira di Dio. In tutti i sensi. Quando l’ uomo comune sente parlare di questo genere di sforzi da parte dell’ intellighenzia umana la domanda sorge spontanea : a cosa serve? Puo’ aiutarci a trovare un energia alternativa al petrolio? No. Puo’ servire per trovare un antidoto a malattie molto gravi come il cancro? No. Perlomeno è certo al 100 % che l’ uso di questa macchina non provochera’ danni? No. Ma allora a cosa serve questo esperimento? A scovare il bosone di Higgs. La teoria scientifica di Peter Higgs che è stata accreditata dalla scienza ufficiale, recita in parole povere che gli atomi sono reali, e che tutte le cose esistono perche’ all’ interno di essi ci sarebbe una particella detta appunto bosone di Higgs. Questa darebbe “da mangiare” a tutte le particelle sub-atomiche e sub-nucleari. Insomma sarebbe il promotore di tutti gli atomi. Scovarla ci riporterebbe indietro sino ad un attimo infinitesimale dopo il big bang, quando la creazione ebbe il suo inizio. Ma c’e’ un problema: la Natura non vuole. Infatti la macchina si è rotta subito dopo essere stata avviata. Ufficialmente per colpa di un pezzo di pane, lasciato cadere magari da qualche volatile che passava di li’. La mollica avrebbe intasato una valvola di scarico dell’ ELIO, un gas che serve a raffreddare i cavi sottoposti a forti sollecitazioni. A causa di questo sarebbe “saltata” una saldatura difettosa. No, non è la trama del prossimo avveniristico cartone della Disney, (anche se a pensarci bene…) è la versione ufficiale. Ma perche’ la Natura si opporrebbe a questa scoperta? Holger Bech Nielsen del prestigioso Istituto Niels Bohr di Copenhagen e Masao Ninomiya dell’ Istituto Yukawa di fisica teorica di Kyoto sono i fautori di questa teoria ed hanno rilasciato queste dichiarazioni riprese dal New York Times:
Fra gli obiettivi di Lhc c’ è quello di generare il bosone di Higgs. La cosiddetta “particella di Dio” non è mai stata osservata nella realtà ma i fisici teorici hanno ipotizzato la sua esistenza per spiegare come mai la materia ha una massa. Facendo scontrare protoni ad altissime energie, gli scienziati di Ginevra sperano di rintracciare l’ Higgs fra i frammenti delle collisioni. Ma è proprio qui – sostengono Nielsen e Ninomiya – che la natura si ribellerebbe, invertendo le lancette del tempo, capovolgendo la freccia che lega causa ed effetto e annullando ogni azione di Lhc. Secondoi due fisici infatti il bosone, per quanto previsto dalla teoria, è profondamente incompatibile con la realtà. Se un uomo tentasse di produrlo, la natura interverrebbe immediatamente cancellando ogni effetto della sua azione. È un po’ come se il protagonista di una fiction cercasse di annullare la propria esistenza tornando indietro nel tempo e uccidendo suo nonno. Dopo il guasto all’ impianto,la rimessa a punto dell’ esperimento si è da subito rivelata difficile e tortuosa,con la data di ripresa dell’ attivita’ che andava via via slittando sino all’ ultimo periodo previsto per l’ accensione a fine novembre del 2009, mentre altre nuvole si defilano all’ orizzonte di questo mega- progetto , sotto forma di teorie catastrofiche avanzate da scienziati di fama mondiale come Otto Ressler e molti altri, che hanno intuito una forte pericolosita’ in un esperimento di questo tipo ed hanno presentato un ricorso al Tribunale di Strasburgo. Malgrado le rassicurazioni elargite a man bassa dai responsabili che si sono succeduti alla guida del Cern di Ginevra, nessuno puo’ dire con esattezza cosa succedera’ dopo questo esperimento, in quel caso non servirebbe sperimentare. Secondo molti fisici di fama mondiale,come Massimo Corbucci,candidato al Nobel dal 2000 (ma se va’ avanti a dire queste cose lo rimandano ancora ) la scoperta di una nuova particella potrebbe forse provocare un buco nero in cui la terra e successivamente tutto il sistema solare potrebbero essere inghiottiti nel giro di qualche anno. Altri scienziati hanno paventato, con lo scontro di atomi nel collider, la creazione di monopoli magnetici di cui non si conoscono gli effetti collaterali. Dalla costruzione della Torre di Babele al Titanic, quando l’ uomo sta’ per superare se stesso, la Natura fa’ un balzo avanti.     mimmuccio

Fonti:Il Giornale dei Misteri ottobre 2009,  La Repubblica 14 ottobre 2009,  Swiss info ch 12 settembre 2009
Brevissimo video con la simulazione dell’ effetto “buco nero”

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