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Posts Tagged ‘energia’

Una qualsiasi macchina fotografica puo’ cogliere ed immortalare immagini che l’ occhio umano normalmente non riesce a vedere.
E cosi’ a volte, riguardando le centinaia di foto che rimangono imprigionate in file per moltissimo tempo prima di essere cestinate, (una buona parte) copiate (qualcuna) stampate (rare) , ci si accorge che in alcuni scatti si sono verificati effetti veramente speciali. Cosi’ vi immaginate la sorpresa del devoto tornato a casa dopo un pellegrinaggio a Medjugore , osservando con una diversa prospettiva questa foto dove le nuvole hanno disegnato nel cielo di Mostar una inequivocabile immagine della Madonna?

E che dire della foto scattata in Vaticano, da un turista francese, la notte di Natale,un angioletto sembra librarsi libero e leggero nell’ aria…..

Queste foto, scattate a volte anche con i moderni cellulari, vengono spesso tacciate di essere dei falsi ritoccati al computer. E cosi’ nel marasma della rete a tutto ed a niente si crede. La faccenda prende pero’ una piega diversa quando l’effetto “straordinario” viene rilevato personalmente. E’ il caso di una foto scattata a Lourdes da persona conosciuta , davanti alla grotta delle apparizioni. Al momento dello scatto  questa che è una signora, ha descritto una scena dove la gente che vedete a destra nella immagine era effettivamente presente, ma dalla parte sinistra non c’era assolutamente nessuno. Nella foto una sagoma, molto luminosa ricorda una immagine gia’ vista in passato….di Papa Giovanni  Paolo II° , nel 1983, quando si reco’ in pellegrinaggio a Lourdes e si inginocchio’ a pregare nella stessa medesima posizione.

Ecco la foto “originale” di quel momento,  la somiglianza è inquietante, o forse un gioco di luci ha creato una situazione cosi’ somigliante?

Ora, sicuramente ci saranno esperti che sapranno dare spiegazioni razionali a tutti questi effetti, ma chi mi dice che abbiano ragione? Un capitolo a parte meritano poi i cosidetti ORB, quelle sfere che sembrano vagare nelle immagini effettuate in alcuni scatti notturni, certi incolori, vaghi, altri luminosi , decisi. Ad occhio nudo questi orb mica si vedono , ma cosa caspita sono? Se andiamo a vedere cosa scrive Wikipedia come al solito ci troveremo davanti all’ asciutto comunicato in stile Cremlino : Gli orb non sono altro che oggetti fuori fuoco, e la loro forma circolare è dovuta ai riflessi del sistema di lenti delle fotocamere .                                                                                                                                                           Di contro ci sono poi ipotesi alternative che li classificano come segue:
ORB, IL FENOMENO

In alcuni casi compaiono nelle fotografie, in fase di sviluppo, delle sfere luminose chiamate ORB. Il fenomeno è riscontrato sia in seguito all’uso di macchine fotografiche tradizionali, sia (e suprattutto) di fotocamere digitali. La natura di queste sfere ci è sconosciuta. Tuttavia, è possibile formulare molte ipotesi.

– Sembra che compaiano più facilmente in seguito all’uso del flash;
– Ma compaiono anche in assenza di flash;
– Possono essere di diversa grandezza;
– Il 90 % delle volte sono di forma circolare (nel restante 10 % sono compresi orb di altre forme, soprattutto ovali);
– In tutti i casi, presentano un bordo brillante;
– Sono più o meno trasparenti;
– Ne troviamo di due tipi: 1) a sfere concentriche (con nucleo) e 2) uniformi di forma non circolare;
– Vengono fotografati soprattutto in luoghi particolari, quali case infestate, cerchi nel grano, cimiteri, etc.;
– In rari casi sono stati anche filmati in movimento (guarda i links qui sotto);
– Quelli concentrici somigliano a diafane diatomee circolari (ovvero alghe unicellulari silicee di dimensioni da 100 a 1000 micron);
– In laboratorio sono stati rilevati nello stesso posto e con le stesse dimensioni pur usando contemporaneamente due differenti macchine fotografiche
– Non si tratta di macchie di polvere sull’obiettivo fotografico, perché anche dopo aver pulito l’obiettivo, continuano a comparire nelle foto;
– Non sono difetti delle fotocamere digitali, perché compaiono anche su pellicola tradizionale e non sembra neppure dipendere dal numero di pixel del sensore perché sono stati fotografati da sensori differenti, che variavano da 3,5 Mpixel a 8 Mpixel;
– Non si tratta né di particelle di polvere in sospensione nell’aria, né di gocce di pioggia, né di insetti illuminati dal flash, poiché sia le gocce d’acqua che gli insetti risultano, nelle foto, in movmento. Gli Orb invece sono fissi nela foto, come se galleggiassero nell’aria;
– Potrebbero essere sfere di plasma energetico che si illumina alla luce del flash, così come accade per l’effetto di luminescenza dato dal neon;
– Entità extra-dimensionali, disincarnate o provenienti da un altro pianeta;
– Oppure, sonde di esplorazione di natura aliena;

Giorgio Pastore

Fonte http://www.croponline.org/orb.htm
Ho effettuato alcuni scatti nella campagna vicino alla mia casa, ed ho verificato che una parte delle sfere apparse nelle immagini sono molto probabilmente da attribuire ad un riflesso, un corpuscolo che impatta la luce del flash. Istintivamente pero’ ho sempre classificato questi effetti come una sorta di energia, allora una sera ho pensato di posizionare degli strumenti che l’ energia la attirano e la ricompongono.
E.R.I.M. ed Elios. Gli scatti che seguono rappresentano solo un piccolo campione delle centinaia di scatti effettuati, dove ho potuto verificare che : posizionando degli strumenti gli ORB aumentavano in maniera considerevole, e rimanevano abbastanza vicini negli scatti successivi

A seconda dello strumento utilizzato l’ ORB assumeva una struttura diversa, nel multicolore Elios di
Pier Luigi Ighina addirittura l’ ORB aveva il contorno con i colori dell’ arcobaleno. Cliccando su questa foto di un campo appena seminato, vi renderete conto della differenza che c’e’, secondo me, fra un vero ORB ed un riflesso. Sulla sinistra della foto, in alto, alcune sfere opache, sopra lo strumento Elios, un vero ORB, incuriosito, attirato dallo strumento costruito seguendo le teorie di Ighina.Nella foto che segue, lo stesso ORB ingrandito. L’ ultima foto,  è stata fatta  posizionando un E.R.I.M. di Ighina, anche in questo caso, dopo alcuni scatti la zona era frequentata da nuove energie………………. Supposizioni, congetture , tempo da perdere ? Forse….oppure voglia di toccare con mano, e di non fare propia l’ idea di altri, senza avere effettuato uno straccio di verifica.
E’ facendo non importa cosa che si diventa non importa chi.
(Remi Gaillard)

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Quando Pier Luigi Ighina (1908-2004) spiegava le sue teorie,quelli che non lo conoscevano bene spesso ridevano di lui. Troppo umile la persona,troppo rivoluzionarie le sue idee,e poi cosi’ pazzesche. Non sembrava possibile, al gotha della scienza, che un uomo solo ribaltasse in un solo colpo gran parte delle conoscenze acquisite. Spesso le sue dichiarazioni venivano ridicolizzate, ed i settimanali scandalistici dell’ epoca ogni tanto lo intervistavano con fare canzonatorio. Lui non se ne curava, ed andava avanti per la sua strada. Se cliccate sul ritaglio di giornale qui’ sotto ,con un buon paio di occhiali riuscirete a leggere l’ articolo del settimanale Grand Hotel, si era intorno all’ anno 1975
Diceva sempre di essere trenta anni avanti, la dichiarazione è confutata dal fatto che le sue scoperte di tre o addirittura quattro decenni fa’ iniziano oggi a fare capolino sui giornali nazionali. L’ undici settembre 2009 è infatti apparso un articolo su Repubblica.it che potete leggere qui\’

a firma Sara Ficocelli. L’ argomento è stato poi ripreso da Isoradio. Il titolo è tutto un programma: ”L’albero da’ energia, ora anche elettrica”. Cito dall’ articolo :Produrre energia dagli alberi: è ciò che hanno fatto i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT), dimostrando che basta mettere un elettrodo su una pianta e un altro nel terreno per ottenere una scarica di circa 200 millivolt, sufficiente ad attivare un piccolo circuito elettrico. Il presidente della SIA: “Di questa fonte si sa ancora pochissimo. Questa scoperta aiuterà”…….. .Bene,esiste un documento in rete tratto da un libro dedicato allo scienziato:”Pier Luigi Ighina, un profeta sconosciuto” dove Alberto, un suo storico assistente, racconta di come,collegando il negativo al terreno, il positivo ad una pianta di sambuco, il genio imolese fece illuminare una lampadina. Era il 1968. Probabilmente buona parte dei ricercatori del MIT che hanno fatto oggi la stessa scoperta non erano ancora nati. Ecco il condensato dell’ esito dell’ esperimento a cui assistette Alberto, tratto dal libro: . Uscimmo fuori dal laboratorio e vidi subito circa a metà del tronco del sambuco, la tenue luce di una piccola lampadina da cui si dipartivano dei grovigli di fili parte dei quali salivano ai rami e mentre altri scendevano alle radici. Alle mie domande di spiegazioni, non scese in particolari; mi disse soltanto:
– Questo che vedi si potrebbe chiamare elettrolisi magnetica di un fluido vitale che trasforma parte del ritmo naturale in corrente elettrica….
.il resto potete leggervelo con comodo
qui\’. Dopo la prova esibita nel filmato mandato in onda nella trasmissione report di rai tre, dove Ighina dimostro’ in diretta di essere in grado di aprire uno squarcio nel cielo nuvoloso con una macchina di sua invenzione,questa è l’ ennesima conferma del genio di questo uomo, e dell’ attenzione che meritano tutte le sue numerose invenzioni. I tempi sembrano maturi, il tempo perso non lo restituira’ nessuno.
P.S. Ringrazio per le preziose informazioni Alessandro A.

Nell’ immagine in testa potete vedere un ERIM fatto da me

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